ACCORDO IN MATERIA DI ASSUNZIONI



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UNIONI DI COMUNI: RIPARTITI I CONTRIBUTI 2005



































































































Stralcio dell'accordo valevole per i Comuni Stralcio dell'accordo valevole per i Comuni Criteri e limiti per le assunzioni del personale a tempo indeterminato nei Comuni (ad eccezione di quelli delle Regioni autonome Friuli Venezia Giulia e Valle d'Aosta e delle province autonome di Trento e Bolzano) ai sensi dell'art. 1 comma 98 della legge n. 311/2004 e dell'Accordo quadro del 28 luglio 2005. Per il raggiungimento degli obiettivi di risparmio previsti dall'art. 1, comma 98 della legge n. 311/2004 sono fissati i seguenti criteri: - I Comuni possono assumere nel limite del 25% delle cessazioni dal servizio verificatesi nel corso del triennio 2004 - 2006. - I Comuni con popolazione inferiore ai 2000 abitanti, le Unioni di Comuni, le Comunità Montane ed i Consorzi possono procedere alla copertura totale del turn-over verificatosi nel corso del triennio 2004 - 2006. - I Comuni con popolazione compresa tra i 2000 e 5000 abitanti possono assumere n. 1 unità a fronte di n. 1 cessazione. Effettuata tale assunzione, è possibile procedere ad effettuare la seconda assunzione dopo che si sono verificate, nel corso del triennio, ulteriori n. 6 cessazioni. Per gli Enti che alla data di entrata in vigore del presente Decreto avessero già raggiunto (a decorrere dal 1 gennaio 2004) un numero di cessazioni pari a 4, effettuata la 1° assunzione, possono procedere alla seconda assunzione quando si siano verificate, complessivamente, n. 5 cessazioni. I suddetti Enti per procedere alle successive assunzioni dovranno attenersi a quanto previsto dal punto precedente. - Per tutti gli Enti le cessazioni si considerano cumulativamente nel corso del triennio 2004 - 2006. - Ai fini del calcolo delle cessazioni si intendo quelle derivanti da estinzione del rapporto di lavoro riferentesi al personale a tempo indeterminato con esclusione dei processi di mobilità - Ai fini della corretta implementazione del sistema e in relazione alla necessità di verificare gli eventuali maggiori risparmi conseguiti dai Comuni a decorrere dal 1 gennaio 2005, si dovrà procedere, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente Decreto, ad una verifica degli stessi mediante l'istituzione, in seno alla Conferenza Unificata, di un tavolo tecnico di confronto fra l'ANCI, il Ministero dell'Economia, il Ministero dell'Interno ed il Dipartimento per la Funzione Pubblica. Le parti si impegnano a verificare gli esiti del tavolo tecnico istituito presso la Conferenza Unificata autorizzando automaticamente gli Enti ad incrementare le percentuali assunzionali in considerazione degli eventuali maggiori risparmi conseguiti dagli stessi. ? Con riferimento agli Enti che non hanno rispettato il patto di stabilità, la mobilità può avvenire per compensazione, con corrispondenza di posizioni economiche ed invarianza della spesa. Per quanto riguarda le rideterminazione delle dotazioni organiche ai sensi dell'art. 1, comma 93 della legge n. 311/2004, per le Province (ad eccezione di quelle del Friuli Venezia Giulia), i Comuni, le Unioni di Comuni e le Comunità Montane (ad eccezione di quelli delle Regioni autonome Friuli Venezia Giulia e Valle d'Aosta e delle province autonome di Trento e Bolzano) valgono le seguenti disposizioni: a) le Province e i Comuni, ai fini del calcolo per la rideterminazione delle dotazioni organiche di cui al comma 93 dell'art. 1, della legge n. 311/2004, procedono alla definizione delle rispettive dotazioni organiche prendendo a riferimento la spesa relativa al personale in servizio riferito a ciascuna qualifica alla data del 31 dicembre 2004 b) Sono altresì fatte salve le procedure concorsuali in atto alla data del 30 novembre 2004, le mobilità che l'amministrazione di destinazione abbia già avviato alla data del 1 gennaio 2005, nonché quelle connesse a processi di trasformazione o soppressioni di amministrazioni pubbliche ovvero concernenti personale in situazione di eccedenza. c) La spesa, come sopra determinata ai sensi dei punti a) e b) non potrà essere aumentata, in relazione alla media percentuale tra posti in organico e posti vacanti, come risultante dal censimento del personale degli enti locali al 1.1.2004 ed alle disposizioni di cui al successivo punto f) - in misura superiore alle seguenti percentuali: amministrazioni provinciali 16% comuni con popolazione da 5.000 a 14.999 abitanti 19% comuni con popolazione da 15.000 a 49.999 abitanti 18% comuni con popolazione da 50.000 a 249.000 abitanti 15% comuni con oltre 250.000 abitanti 8% d) ai sensi del comma 93, dell'art. 1 della legge n. 311/2004, le dotazioni organiche, così come riderminate ai sensi dei precedenti punti, in nessun caso potranno comportare una spesa complessiva superiore a quella discendente dalle dotazioni organiche vigenti alla data del 31.12.2004. e) Ogni singolo ente non sarà, comunque, tenuto ad operare una riduzione superiore al 5% del costo della dotazione organica vigente al 31.12.2004. f) Sono esclusi agli adempimenti di cui ai precedenti punti i Comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti, le Unioni di Comuni e le Comunità Montane. ......