ACCORDO "TELEMATICO" PER FORNITURE PUBBLICHE



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QUANTIFICATO IL CONTRIBUTO ORDINARIO 2008 ...



































































































16-10-2008 16-10-2008   Con la pubblicazione del bando di gara, Consip lancia oggi la prima sperimentazione dell’Accordo quadro, lo strumento innovativo di acquisto di beni e servizi delle P.A. previsto dal Codice dei contratti pubblici. In particolare, si tratta del primo caso in Italia di “accordo quadro multifornitore a condizioni non tutte fissate” e utilizza per ciascuna fase della procedura il sistema telematico fornito da Consip in collaborazione con I-faber (gruppo Unicredit). La sperimentazione riguarda due tipologie di prodotti hardware: i server blade e lo storage di fascia alta. L’accordo quadro è un accordo concluso tra una stazione appaltante e uno o più operatori economici e il cui scopo è quello di stabilire le condizioni base (prezzi, qualità, quantità) dei successivi appalti (specifici) che saranno aggiudicati dalle singole amministrazioni durante un dato periodo. Nel caso specifico sarà Consip a svolgere il ruolo di stazione appaltante su delega di cinque amministrazioni (comuni di Brescia e Venezia, regione Veneto, provincia di Bologna, Ministero della Giustizia), utilizzando la procedura telematica per aggiudicare la gara a un gruppo di fornitori (variabili fra tre e cinque in base al numero di offerte presentate). Una volta assegnato l’accordo quadro resterà in vigore un anno; in questo arco di tempo, le singole amministrazioni aderenti, ogni volta che devono fare acquisti, potranno consultare le condizioni prestabilite di fornitura, definire le proprie condizioni specifiche, invitare i fornitori aggiudicatari a presentare offerte e aggiudicare l’appalto specifico. Anche per questa fase, le amministrazioni possono utilizzare uno schema di negoziazione predefinito fornito su piattaforma telematica da Consip, che contiene cataloghi, listini prezzi, servizi e condizioni base. “Il valore strategico di questo strumento – ha dichiarato l’amministratore delegato di Consip, Danilo Broggi – è quello di mettere insieme i fabbisogni specifici di amministrazioni diverse, consentendo attraverso un’unica gara di ottenere economie di scala e, al tempo stesso, di aumentare la profondità di gamma dei prodotti offerti. La flessibilità è quindi il valore aggiunto dell’accordo quadro rispetto alle convenzioni Consip e permetterà in futuro di intervenire anche in ambiti merceologici non ancora affrontati”. Accanto alla flessibilità e alla possibilità di personalizzazione del servizio, le amministrazioni hanno anche un’altra serie di vantaggi: semplificazione delle procedure e contenimento dei costi legati al fatto che gli acquisti ripetitivi ed omogenei vengono reiterati in base allo stesso schema; benefici sul prezzo dei beni e servizi legati all’effetto di aggregazione della domanda dell’accordo quadro; maggiore competizione dei fornitori che si confrontano su aspetti economici e tecnici anche nella fase degli appalti specifici; riduzione dei tempi di approvvigionamento. Anche le imprese aggiudicatarie potranno trarre vantaggi dall’accordo quadro, in particolare perché risulta molto più semplificata e trasparente la relazione con le P.A. grazie alla standardizzazione delle procedure e alla riduzione dei tempi di aggiudicazione. Inoltre, le aziende possono operare in un arco temporale fissato e di lungo periodo, avendo modo di conoscere i propri concorrenti e potendo eventualmente affinare la propria offerta nei singoli appalti specifici.   ......