ACQUEDOTTI: PER LA LOCALIZZAZIONE NON SERVE VARIANTE AL PRG



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I tempi del nulla osta paesaggistico della soprintendenza



































































































  REPUBBLICA ITALIANA N. 509/2001 Reg.Ric. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N.                    Reg.Sez. IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO PER L’EMILIA-ROMAGNA N. 1092            Reg.Sent. SEZIONE I Anno 2002     composto dai Signori: BARTOLOMEO PERRICONE        Presidente GIORGIO CALDERONI               Cons. , relatore ROSARIA TRIZZINO                  Cons. ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso n. 509/2001, proposto da Passerini Pietro, CO.GE.RO. S.r.l., Del Vecchio Sandro,  Del Vecchio Gastone e Sama Arlina, tutti rappresentati e difesi dall’Avv. Gabriele De Bellis ed elettivamente domiciliati nello studio dell’Avv. Pier Furio Zelaschi in Bologna, via Castiglione, 37; contro il Comune di Cesena, rappresentato e difeso dall’Avv. Benedetto Ghezzi, con domicilio presso la Segreteria del T.A.R., ai sensi dell’art. 35 T.U. n. 1054 del 1924; e nei confronti di Romagna Acque S.p.A., rappresentata e difesa dagli Avv. ti Salvatore Lombardo e Stefano Sbaiz Vandelli ed elettivamente domiciliata nello studio del secondo in Bologna, Via Guerrazzi, 1; per l’annullamento -         del progetto di derivazione delle acque del Savio, approvato con deliberazione Giunta comunale 6.2.2001, n. 58; -         della nota dirigenziale 29.6.2000, n. 1266; -         della nota 21.8.2000, n. 20759 del Sindaco di Cesena; -         del decreto di occupazione d’urgenza 21.3.2001, n. 705; -         dell’atto di immissione in possesso 2.4.2001, n. 3427; -         della concessione edilizia 23.8.2000, n. 332; Visti gli atti tutti della causa; Designato relatore il Consigliere Giorgio Calderoni; Uditi altresì per le parti, alla pubblica udienza del 6 giugno 2002, l’Avv. G. De Bellis, l’Avv. B. Ghezzi e l’Avv. S. Lombardo; Ritenuto e considerato quanto segue: FATTO I.  Con l’atto introduttivo del giudizio, i ricorrenti, proprietari di aree interessate dal 1° lotto del progetto in epigrafe, espongono in fatto che: -         la prima comunicazione dagli stessi ricevuta in proposito è stata la nota 29 giugno 2000 del Comune di Cesena; -         successivamente hanno ricevuto notifica dell’avviso di deposito degli atti di esproprio relativi al progetto (definitivo) di cui sopra, con invito alla formulazione di osservazioni, dagli stessi tempestivamente presentate; -         infine, hanno ricevuto notifica della deliberazione giuntale 6.2.2001 del Comune di Cesena, di controdeduzioni alle predette osservazioni e di approvazione del progetto ex art. 1 legge n. 1/1978. In diritto, i ricorrenti deducono le seguenti censur......