AFFIDAMENTI "GLOBAL SERVICE" PER IMPIANTI EFFICIENZA ENERGETICA



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Pubblicità delle sedute per l'esame delle offerte tecniche



































































































Deliberazione n Deliberazione n. 71 Adunanza del 6 luglio 2011   Fascicolo :  VISF 86019/2011 Oggetto: Bando di gara d’appalto con procedura aperta per l’affidamento  dell’appalto inerente il servizio di gestione integrata della manutenzione  ordinaria, preventivo programmata e straordinaria, con la formula del global  service, di manutenzione ai sensi della norma UNI 10685, inclusa la fornitura  di energia elettrica, e la progettazione definitiva, esecutiva e la  realizzazione di lavori iniziali di riqualifica, messa a norma quadri,  risparmio energetico, contenimento dell’inquinamento luminoso degli impianti di  pubblica illuminazione comunali, con il ricorso all’opzione del finanziamento  tramite terzi. Importo complessivo a base d’asta € 3.021.698,67 . Durata 20 anni Stazione Appaltante: Comune di Tricarico (MT) Esponente: Labbadessa Leonardo Il  Consiglio Visto il d.lgs. n. 163/2006; Vista la Direttiva 2006/32/CE recepita con d.lgs. n. 115 del 30 maggio 2008; Visto il Libro  Verde per l’anno 2005 ed il Piano d’Azione per l’Efficienza energetica  2007/2012; Vista la Relazione della Direzione Generale Vigilanza Lavori, Servizi e  Forniture   Considerato in fatto L’Amministrazione  comunale di Tricarico, nel corso del 2010, ha indetto una gara con procedura  aperta avente ad oggetto il servizio di gestione integrata degli impianti di  pubblica illuminazione di proprietà comunale con il ricorso all’opzione del  finanziamento tramite terzi. Il bando di gara  è stato oggetto di un esposto, diretto anche alla competente Procura della  Repubblica, in cui vengono segnalate diverse anomalie. In particolare  l’esponente segnala difformità tra il bando e il disciplinare di gara,  pubblicati dal RUP, e quelli approvati con Determinazione n.104/2010 del  Responsabile dell’area Tecnica dell’Amministrazione. Inoltre l’esponente  richiede una puntuale verifica di liceità del bando, ritenendo lo stesso  limitativo della concorrenza in ordine alla richiesta dei requisiti di  partecipazione e non correttamente elaborato nella definizione degli elementi  per formulare adeguatamente l’offerta. La questione  prende avvio dalla delibera a contrarre n° 144 del 29.11.2007, con cui il Comune  di Tricarico ha stabilito di procedere all’affidamento del servizio di cui  trattasi in regime di Finanziamento Tramite Terzi (FTT), senza investimenti da  parte dell’Amministrazione, mediante procedura aperta ad evidenza pubblica. Successivamente  con determina n. 104 del 23.4.2010 il Responsabile dell’Area Tecnica  ha approvato   il bando, il disciplinare ed il Capitolato Speciale d’Appalto. Al momento della  pubblicazione il nuovo Rup ha modificato, senza l’approvazione dovuta, gli atti  di gara, in contrasto con le prescrizioni dettate dall’art. 107, comma 2, del  d.lgs. 267/2000. L’esponente,  inoltre, informa che tale supposta difformità gli ha impedito  la partecipazione alla gara ed ha invece  agevolato la riconferma  della gestione  alla ditta uscente.   Ritenuto in diritto La problematica sollevata è connessa all’utilizzo del  Finanziamento Tramite Terzi (F.T.T.), strumento che, nel settore energetico, va  trovando sempre più ampia applicazione . Successivamente all’uscita del Libro Verde  sull’efficienza energetica del giugno 2005, con Direttiva 2006/32/CE, recepita dal nostro Paese  dal d.lgs. 30 maggio 2008, n. 115, la Commissione Europea ha dato indicazioni  agli Stati membri di predisporre specifici piani per il coinvolgimento degli  enti locali, in qualità di stazioni appaltanti, nel miglioramento dei propri  impianti di illuminazione, ovvero, nell’incentivazione dei  contratti  di efficienza energetica (Piano di Azione per l’efficienza energetica 2007/2012). In ambito europeo i servizi energetici  sono resi da specifiche Compagnie denominate E.S.Co.  (Energy Service Company). Attraverso  lo strumento del FTT le E.S.Co. o altri soggetti qualificati possono favorire  gli interventi di razionalizzazione energetica, sostenuti non più da contributi  pubblici a fondo perduto o dal credito tradizionale ma da investimenti  attivabili con capitale privato, realizzando così una forma di partenariato  pubblico privato (PPP). L’appalto realizzato attraverso l’FTT si  caratterizza, proprio per la formula del finanziamento, nella fornitura globale  dei servizi di: diagnosi, finanziamento, progettazione, installazione, gestione  e manutenzione di un impianto tecnologico (spesso di illuminazione pubblica)  dalle cui prestazioni deriverà il risparmio energetico e quindi monetario che  permetterà all’impresa aggiudicataria dell’appalto misto di concessione con  durata a lungo termine di recuperare l’investimento effettuato e remunerare il  capitale investito. Il  risparmio realizzato rappresenterà l’introito per la ditta aggiudicataria  dell’appalto, in quanto il sistema di investimento tramite terzi rappresenta la  realizzazione dell’intervento a titolo non oneroso per l’Amministrazione. Infatti,  questa, affiderà l’appalto alla ditta che avrà proposto, a proprio onere nel  progetto/offerta, l’intervento di risparmio energetico (minor consumo di  energia elettrica a parità di servizi resi) più adeguato e convincente. In  sostanza i contratti di efficienza energetica sono contratti di servizi, o  contratti misti di servizi, forniture e lavori, la cui disciplina deve essere  stabilita in relazione ai criteri relativi ai contratti misti previsti all’art. 14 del Codice dei contratti  pubblici (d.lgs. 163/2006 e ss.mm.ii.). In  linea generale, si osserva che  gli atti  di gara per tale tipologia di affidamento, in sintonia con la legislazione  comunitaria e nazionale vigenti, dovrebbero essere formulati in modo da dare  evidenza della corretta definizione dei consumi energetici storici (diagnosi  energetica) e di una adeguata progettazione (studio di fattibilità o progetto  preliminare) di un piano di ammortamento e di ripartizione dei programmati  risparmi. Infatti il contratto di FTT deve chiarire bene gli specifici ruoli  dei contraenti stabilendo e regolamentando le reciproche responsabilità, la  ripartizione dei benefici, dei rischi e definendo anche le garanzie. L’aggiudicataria della gara deve impegnarsi a progettare,  finanziare, realizzare, gestire e mantenere in efficienza l’impianto, a  consegnarlo all’utente in buono stato di conservazione allo scadere del  contratto dopo che si è ripagata l’investimento ed il profitto con il risparmio  ottenuto; mentre l’Amministrazione appaltante si impegna a garantire un  utilizzo costante dell’energia prodotta dall’impianto, nei modi, forme e tempi,  in base ai quali è stato elaborato lo studio di fattibilità tecnico-economico,  nonché a corrispondere alla Società di servizi un canone che potrà essere  computato secondo i seguenti modelli contrattuali: lo “shared savings”, il “first out” e il “guaranteed savings”. Negli appalti  riguardanti il settore di cui si tratta, si è riscontrata spesso, nell’ambito  dell’attività di vigilanza svolta da questa Autorità, una carente definizione  dei bandi di gara nel senso voluto dalla Direttiva comunitaria, e una  conseguente difficile lettura da parte dei concorrenti dell’effettivo modello  contrattuale. Anche in merito  all’insufficiente definizione dello studio di fattibilità, si verifica una  scarsa partecipazione da parte delle potenziali Ditte interessate, che spesso  crea la condizione per l’aggiudicazione dell’appalto alla ditta precedentemente  affidataria. Tali aspetti  critici riflettono in realtà la necessità di colmare lacune normative che,  parallelamente a quanto previsto per la finanza di progetto (artt. 152 e 153  del Codice e art. 278 del d.P.R. 207/2010 – Regolamento di attuazione del  Codice) dispongano anche per lo strumento  della locazione finanziaria nei servizi, ossia anche per il FTT (art. 152 del  Codice) la procedura equivalente di affidamento, rispetto alla quale ......