AFFIDAMENTO A SOCIETA' MISTA CON RILEVANTE ATTIVITA' ESTERNA



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COLLABORATORI: E' LEGITTIMO STABILIRE L'ORARIO DI LAVORO



































































































                              REPUBBLICA ITALIANA N. 0198/06 Reg.  Sent. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sezione staccata di Catania – Sezione Seconda -  nelle persone dei magistrati Dr. Italo Vitellio - Presidente Dr. Francesco Bruno – Referendario, Rel. Est. Dr. Giuseppa Leggio – Referendario ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A N. 0842/05 Reg. Gen. Sul ricorso n. 842/2005, e sui motivi aggiunti, proposti dalla ditta Luce Perpetua s.n.c., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall’Avv. Guido Ottaviano, elettivamente domiciliata in Catania, Viale Libertà n. 160, presso lo studio dell’Avv. Basilio Iuculano;       CONTRO IL Comune di Catania, in persona del Sindaco p.t. , rappresentato e difeso dall’Avv. Vincenzo Martines, elettivamente domiciliato presso l’Avvocatura comunale, in Catania, Via Oberdan n. 141;      E NEI CONFRONTI DI Catania Multiservizi s.p.a., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dagli Avv. Vito Branca e Maria C. Puglisi, elettivamente domiciliata presso lo studio di quest’ultima, in Catania, C.so Italia, n. 137; Italia Lavoro s.p.a., in persona del legale rappresentante p.t., non costituitasi in giudizio; controinteressate   Feder.Co.F.It (Federazione del Comparto Funerario Italiano), in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall’Avv. Francesco Fichera, elettivamente domiciliata presso lo studio di questi in Catania, Via Vecchia Ognina, 142/B; Interveniente ad adiuvandum PER L’ANNULLAMENTO Ricorso introduttivo - Di tutti gli atti con i quali il Comune di Catania ha deciso di affidare alla Multiservizi s.p.a. la gestione del servizio di illuminazione votiva nei cimiteri cittadini; - degli atti di costituzione della Multiservizi s.p.a., nella parte in cui è stato previsto anche l’affidamento del servizio in questione; - della deliberazione della G.M. dell’8.02.2005 n. 153 con la quale è stato revocato il bando di gara per l’affidamento a terzi del servizio di illuminazione votiva, e deciso di procedere all’affidamento in house providing alla Multiservizi s.p.a.; - della determinazione dirigenziale n. 5/124/Dir del 4.03.2005 che ha revocato il bando di gara; - degli atti antecedenti, conseguenti e comunque collegati compresi, ove necessari, convenzioni statuti e loro approvazione; Motivi aggiunti - delle delibere del Consiglio comunale di Catania n. 14 del 26.02.97 e n. 14 del 20.03.98; - della determinazione n. 5/256/Dir del 10.05.2005 del Direttore dei Servizi Cimiteriali; - del capitolato d’oneri, delle condizioni generali di abbonamento nonché delle norme transitorie; Visto il ricorso con i relativi allegati ed i successivi motivi aggiunti; Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Catania e della controinteressata Catania Multiservizi s.p.a.; Visto l’atto di intervento ad adiuvandum della Feder.Co.F.It.; Visti gli atti tutti della causa; Designato relatore il Referendario dott. Francesco Bruno; Uditi, alla pubblica udienza del 10 Novembre 2005, i difensori delle parti, come da verbale; Ritenuto e considerato, in fatto ed in diritto, quanto segue. FATTO Con il ricorso introduttivo, la società Luce Perpetua s.n.c. ha impugnato la delibera di G.M. e la conseguente determinazione dirigenziale con le quali è stata: a) revocata la gara, precedentemente bandita (e dalla stessa ricorrente impugnata per impossibilità di presentare un’offerta attendibile), per l’affidamento del servizio di illuminazione votiva dei cimiteri comunali; b) deciso di affidare in house providing il medesimo servizio alla società Catania Multiservizi s.p.a. La ricorrente contesta, in particolare, i vizi di: 1) incompetenza della giunta Municipale; 2) illegittimità dell’affidamento in house; 3) violazione dell’art. 113 D. Lgs. 267/2000; 4) vizi della motivazione. Con successivi motivi aggiunti, la ricorrente ha impugnato gli atti di costituzione della Catania Multiservizi s.p.a., di approvazione del relativo contratto di servizio, e di affidamento del servizio in esame, deducendone l’invalidità derivata e congiunta. Si è costituito in giudizio il Comune di Catania che, nel difendere la legittimità degli atti adottati, ha anche eccepito l’inammissibilità del ricorso per tardività, per carenza di legittimazione ed interesse, per l’insindacabilità degli atti di indirizzo politico. Analoghe eccezioni preliminari sono state sollevate nella memoria di costituzione della Multiservizi s.p.a., con la quale si contesta anche il merito delle censure. Le ragioni della ricorrente sono state sostenute anche dalla Feder.Co.Fit. (Federazione del comparto funerario italiano), intervenuta in giudizio con atto di intervento ad adiuvandum. Con ordinanza cautelare n. 948/2005, ravvisati alcuni aspetti di possibile fondatezza del ricorso, questa Sezione ha fissato l’udienza di trattazione del merito, ai sensi dell’art. 23 bis L. 1034/1971. Alla pubblica udienza del 10 Novembre 2005 la causa è stata trattenuta per la......