AFFIDAMENTO SENZA GARA SE IL COMUNE DETIENE IL 100% DELLA SOCIETA'



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AFFIDAMENTO A SOCIETA' MISTA CON RILEVANTE ATTIVITA' ESTERNA



































































































SENTENZA DELLA CORTE (Prima Sezione) SENTENZA DELLA CORTE (Prima Sezione) 6 aprile 2006 (*) «Libera prestazione dei servizi – Servizio di trasporto pubblico locale – Affidamento senza procedura di gara – Affidamento da parte di un ente pubblico ad un’impresa di cui esso detiene il capitale» Nel procedimento C‑410/04, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’art. 234 CE, dal Tribunale amministrativo regionale per la Puglia con ordinanza 22 luglio 2004, pervenuta in cancelleria il 27 settembre 2004, nella causa Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori (ANAV) contro Comune di Bari, AMTAB Servizio SpA, LA CORTE (Prima Sezione), composta dal sig. P. Jann, presidente di sezione, dai sigg. J.N. Cunha Rodrigues (relatore), K. Lenaerts, M. Ilešič e E. Levits, giudici, avvocato generale: sig. L.A. Geelhoed, cancelliere: sig.ra M. Ferreira, amministratore principale, vista la fase scritta del procedimento e in seguito alla trattazione orale del 27 ottobre 2005, considerate le osservazioni presentate: –       per l’Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori (ANAV), dall’avv. C. Colapinto; –       per il Comune di Bari, dagli avv.ti R. Verna, B. Capruzzi e R. Cioffi; –       per la AMTAB Servizio SpA, dagli avv.ti G. Notarnicola e V. Caputi Jambrenghi; –       per il governo italiano, dal sig. I.M. Braguglia, in qualità di agente, assistito dal sig. G. Fiengo, avvocato dello Stato; –       per il governo tedesco, dalla sig.ra C. Schulze‑Bahr, in qualità di agente; –       per il governo austriaco, dal sig. M. Fruhmann, in qualità di agente; –       per il governo polacco, dal sig. T. Nowakowski, in qualità di agente; –       per la Commissione delle Comunità europee, dal sig. X. Lewis e dalla sig.ra D. Recchia, in qualità di agenti, sentite le conclusioni dell’avvocato generale, presentate all’udienza del 12 gennaio 2006, ha pronunciato la seguente Sentenza 1       La domanda di pronuncia pregiudiziale riguarda l’interpretazione degli artt. 43 CE, 49 CE e 86 CE. 2       La questione è sorta nell’ambito di una controversia tra l’Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori (in prosieguo: l’«ANAV»), da un lato, e il Comune di Bari e l’AMTAB Servizio SpA (in prosieguo: l’«AMTAB Servizio»), dall’altro, concernente l’affidamento a quest’ultima del servizio di trasporto pubblico sul territorio del detto comune.  Contesto normativo  Il diritto comunitario 3       L’art. 43 CE così prevede: «Nel quadro delle disposizioni che seguono, le restrizioni alla libertà di stabilimento dei cittadini di uno Stato membro nel territorio di un altro Stato membro vengono vietate (...). La libertà di stabilimento importa l’accesso alle attività non salariate e al loro esercizio, nonché la costituzione e la gestione di imprese e in particolare di società ai sensi dell’articolo 48, secondo comma, alle condizioni definite dalla legislazione del paese di stabilimento nei confronti dei propri cittadini, fatte salve le disposizioni del capo relativo ai capitali». 4       L’art. 46 CE ha il seguente tenore: «1.      Le prescrizioni del presente capo e le misure adottate in virtù di queste ultime lasciano impregiudicata l’applicabilità delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative che prevedano un regime particolare per i cittadini stranieri e che siano giustificate da motivi d’ordine pubblico, di pubblica sicurezza e di sanità pubblica. 2.      Il Consiglio, deliberando secondo la procedura di cui all’articolo 251, stabilisce direttive per il coordinamento delle suddette disposizioni». 5       L’art 49, primo comma, CE così prevede: «Nel quadro delle disposizioni seguenti, le restrizioni alla libera prestazione dei servizi all’interno della Comunità sono vietate nei confronti dei cittadini degli Stati membri stabiliti in un paese della Comunità che non sia quello del destinatario della prestazione». 6       Il testo dell’art. 86, n. 1, CE è il seguente: «Gli Stati membri non emanano né mantengono, nei confronti delle imprese pubbliche e delle imprese cui riconoscono diritti speciali o esclusivi, alcuna misura contraria alle norme del presente trattato, specialmente a quelle contemplate dagli articoli 12 e da 81 a 89 inclusi».  Il diritto nazionale 7       Quanto alla normativa italiana, l’art. 14 del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, recante disposizioni urgenti per ......