AMMINISTRATORI FUORI DALLA COMMISSIONE EDILIZIA



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ACCERTAMENTO INFRAZIONI DA PARTE DI CUSTODI DI PARCHEGGI



































































































R E P U B B L I C A   I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE PRIMA SEZIONE Reg. Sent. n. 657/05 Reg. Gen. n. 333/05 composto dai magistrati: - Alfredo          GOMEZ de AYALA   -          Presidente - Roberta         VIGOTTI                    -          Consigliere - Richard         GOSO                        -          Referendario, estensore ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A sul ricorso n. 333 del 2005 proposto da CAPRA Maura, CAPRA Pietro Luigi e DELUIGI Giovanni Battista, tutti rappresentati e difesi dagli avv.ti Ilaria Deluigi, Luca Saguato e Raffaele Ingicco, elettivamente domiciliati presso lo studio dell’ultimo di essi in Torino, via del Carmine n. 2 (Studio Legale Montanaro e Associati); contro il COMUNE DI TERZO, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall’avv. Paola Cuffini, presso il quale è elettivamente domiciliato in Torino, via Rosalino Pilo n. 11; e nei confronti di BOCCHIO Mario, rappresentato e difeso dagli avv.ti Marco Ciravegna e Daniela Sannazzaro, elettivamente domiciliato presso lo studio del secondo in Torino, via Bligny n. 11; per l’annullamento, previa sospensione, del permesso di costruire 22 dicembre 2004 n. 534 a firma del Responsabile del Servizio Urbanistica, conosciuto in giorno successivo al 15 gennaio 2005, avente ad oggetto realizzazione di capannone per deposito automezzi, nonché per l’annullamento di ogni altro atto preparatorio, presupposto, conseguente e/o comunque connesso e, in particolare, del parere 14 dicembre 2004 della Commissione edilizia comunale.             Visto il ricorso con i relativi allegati;             Vista la domanda cautelare presentata in via incidentale dai ricorrenti;             Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune di Terzo e del controinteressato;             Visti gli atti tutti della causa;             Relatore alla camera di consiglio del 23 marzo 2005 il referendario Richard Goso; Uditi l’avv. Saguato per il ricorrente, l’avv. Cuffini per il Comune di Terzo e l’avv. Alberto Frascà, su delega dell’avv. Sannazzaro, per il controinteressato;             Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue: FATTO I ricorrenti sono tutti residenti nel Comune di Terzo e proprietari di abitazioni a confine ovvero, nel caso del signor Deluigi, poste a breve distanza dalla proprietà del controinteressato, signor Mario Bocchio. Con ricorso ritualmente notificato al Comune di Terzo e al controinteressato, gli esponenti hanno chiesto l’annullamento del permesso di costruire n. 534 del 22 dicembre 2004 rilasciato al controinteressato per la realizzazione nel terreno di proprietà di un ricovero automezzi prefabbricato. Questi i motivi di censura: I) l’opera autorizzata sarà edificata su un basamento di calcestruzzo abusivo, non essendo stato reperito alcun titolo edilizio legittimante, realizzato pochi mesi addietro; II) il permesso di costruire è stato rilasciato in assenza della documentazione richiesta dalla Commissione edilizia (in particolare, della relazione geotecnica); III) il calcolo della superficie già edificata sul lotto, allegato alla relazione tecnica, è errato per difetto, non essendo stata computata la superficie di una terrazza esistente e del sottotetto dell’abitazione: ne consegue che la superficie utile lorda ancora edificabile è di gran lunga inferiore alla superficie del manufatto autorizzato; IV) nella zona interessata dall’intervento il P.R.G. non ammette la realizzazione di depositi auto; mentre, se si considera il manufatto quale autorimessa, esso non rispetta le altezze massime previste dal P.R.G. per tale tipologia di edifici; V) il progetto è stato approvato senza acquisire i necessari pareri della A.S.L. e dei Vigili del Fuoco; VI) l’intervento è stato approvato in violazione delle distanze minime previste dal P.R.G. rispetto ai fondi limitrofi; l’atto di assenso del proprietario del fondo confinante non vale ad autorizzare la deroga; VII) il progetto è stato approvato in base ad una rappresentazione dei luoghi incompleta, non essendo stati rappresentati in planimetria alcuni fabbricati esistenti; VIII) il progetto è stato sottoscritto da un geometra, richiedendo invece la competenza professionale di un ingegnere; IX) il rilascio del permesso di costruire non è stato preceduto dalla prescritta relazione del responsabile del procedimento; X) la Commissione edilizia che ha espresso parere favorevole all’intervento era illegittimamente presieduta dal Sindaco di Terzo. Tutto ciò premesso, i ricorrenti chiedono l’annullamento dei provvedimenti impugnati, previa sospensione dell’esecuzione ovvero decisione della causa in forma semplificata. Formulano, altresì, istanza di risarcimento dei danni, riservandosi di provarne l’ammontare in corso di causa. Il Comune di Terzo e il controinteressato si sono costituiti in giudizio, contrastando la fondatezza del ricorso e chiedendone il rigetto. DIRITTO 1) Il Collegio ritiene di dover decidere il merito del ricorso con sentenza succintamente motivata - ai sensi dell’articolo 26, commi 4 e 5 della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come sostituito dall’articolo 9 della legge 21 luglio 2000, n. 205 – considerata la rituale instaurazione del contraddittorio, la proposizione dell’istanza cautelare e la sufficienza delle prove in atti. 2) E’ contestata nel presente giudizio la legittimità del permesso di costruire n. 534 del 22 dicembre 2004 rilasciato dal Comune di Terzo al controinteressato, signor Mario Bocchio, per la realizzazione di un ricovero automezzi prefabbricato su terreno di proprietà, posto a confine o a breve distanza dalle abitazioni dei ricorrenti. L’intervento autorizzato configura la realizzazione di un capannone avente superficie coperta pari a mq. 150, con struttura portante in acciaio, insistente su una platea di calcestruzzo già esistente.