ANNULLAMENTO DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA



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Prospetto Siope allegato al rendiconto della gestione



































































































N N. 00050/2011REG.SEN. N. 03864/2010 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 3864 del 2010, proposto da Maritalia S.r.l. (societa' incorporante la Manacore Investur S.p.a.), in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Enrico Follieri, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, viale Mazzini, 6; contro Il Ministero per i beni e le attivita' culturali-Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio delle Province di Bari e Foggia, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria per legge in Roma, via dei Portoghesi, 12; nei confronti di Il Comune di Peschici, in persona del Sindaco pro tempore, non costitutosi nel secondo grado del giudizio; per la riforma della sentenza del T.A.R. PUGLIA - BARI: SEZIONE II n. 02468/2009, resa tra le parti, concernente DINIEGO AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA PER RICOSTRUZIONE STABILIMENTO BALNEARE DISTRUTTO DA INCENDIO.   Visti il ricorso in appello e i relativi allegati; Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero per i beni e le attività' culturali; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 30 novembre 2010 il Consigliere Maurizio Meschino e udito per le parti l’avvocato Follieri; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.   FATTO 1. A causa di un incendio prodottosi il 24 luglio 2007 nella zona del Gargano, veniva distrutto lo stabilimento balneare sito a Peschici, località Gusmay, in disponibilità della società “Manacore Investur s.p.a”, realizzato negli anni sessanta ed oggetto di intervento di manutenzione straordinaria autorizzato con permesso di costruire, n. 180 del 22 maggio 2003 (rilasciato senza il previo rilascio dell’autorizzazione paesaggistica, non essendo stata ravvisata nel corso del procedimento una prevista alterazione dello stato dei luoghi). La società “Manacore Investur” presentava quindi, il 18 dicembre 2007, una istanza per la ricostruzione dello stabilimento balneare distrutto, volta anche al rilascio della autorizzazione paesaggistica, non rappresentando fedele ricostruzione del manufatto preesistente. Il Comune di Peschici, quale autorità delegata dalla Regione Puglia, rilasciava in data 31 gennaio 2008 l’autorizzazione n. 4, considerato che “l’intervento consiste nella ricostruzione di manufatti lignei, su proprietà privata a ridosso dell’area demaniale marittima data in concessione” e che presenta “caratteri precari e provvisori con ingombro, materiali e forme compatibili con le caratteristiche del sito e tali da essere sempre amovibili, per cui non comporta permanente trasformazione dello stato dei luoghi, e tali da non interferire con l’accessibilità e la fruizione visiva del mare”. La Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio per le Province di Bari e Foggia, cui è stata trasmessa l’autorizzazione ai sensi del d.lgs. n. 42 del 2004, con la nota n. 938 del 3 marzo 2008 invitava il Comune a far pervenire “la seguente ulteriore documentazione: documentazione fotografica che evidenzi, secondo le prescrizioni del PUTT, l’ambito di intervento con precisa ubicazione dello stesso nonché indicazione dei punti di ripresa fotografica su idonea planimetria in scala; distinzione dei grafici dello stato di fatto e di quelli di progetto dei manufatti; legittimità paesaggistica del P.d.C. n. 180 del 2003”. Il Comune, con la nota n. 2987 dell’11 aprile 2008, comunicava che “non esiste una distinzione tra lo stato di fatto e quello di progetto, poiché lo stabilimento balneare preesistente è stato totalmente distrutto dall’incendio”, e precisava che il permesso di costruire n. 180 del 2003 era stato rilasciato senza acquisire l’autorizzazione paesaggistica, in quanto relativo a manutenzione straordinaria di uno stabilimento balneare esistente fin dal 1960, nonché che “agli atti comunali non è possibile rintracciare autorizzazioni e/o permessi del vecchio stabilimento, in considerazione che i registri visionabili risalgono al 1964, ovvero in epoca successiva all’installazione del manufatto”. 2. Con il decreto n. 3595 dell’11 giugno 2008, il Soprintendente annullava l’autorizzazione paesaggistica n. 4 del 2008, con la seguente motivazione: “il Comune di Peschici ha rilasciato il provvedimento autorizzatorio in premessa senza aver svolto alcuna attività istruttoria che consentisse a questa Soprintendenza di verificare la rispondenza tra quanto preesistente e quanto proposto in progetto e pertanto il relativo nulla osta paesaggistico è viziato da carenza di istruttoria”. 3. Con ricorso proposto al TAR per la Puglia, n. 1410 del 2008, la s.p.a. “Manacore Investur” impugnava il decreto di annullamento, deducendo eccesso di potere per errore e travisamento dei fatti e difetto di istruttoria, violazione ed errata applicazione dei principi in tema di autorizzazione paesaggistica di cui al D.lgs. 2004 n. 42 e s.m. (art. 146 e ss.). Secondo la ricorrente, l’amministrazione statale intimata non avrebbe potuto richiedere elementi istruttori ulteriori, stante la totale distruzione dello stabilimento balneare preesistente causata dall’incendio, essendo il provvedimento impugnato viziato, inoltre, per essersi limitato a riscontrare un difetto di istruttoria, senza alcuna valutazione sull’impatto paesaggistico. 4. Il TAR per la Puglia, Sez. II, con la sentenza n. 2468 del 2008, ha respinto il ricorso ed ha condannato la società ricorrente al pagamento delle spese del giudizio a favore del Ministero per i beni e le attività culturali, liquidate in euro 2.500,00, oltre gli accessori di legge. 5. Con l’appello in epigrafe, proposto dalla s.r.l. “Maritalia”, incorporante la s.p.a. “Manacore Investur”, è chiesto, in riforma della sentenza impugnata, l’accoglimento del ricorso in primo grado, con domanda cautelare di sospensione dell’esecuzione. 6. La Sezione, con ordinanza 23 giugno 2010, n. 2918 “Considerato che l’istanza cautelare è meritevole di accoglimento, anche in considerazione del fatto che la costruzione risulta ormai ultimata; ritenuto che ai fini della decisione del merito risulta necessario acquisire dal Comune di Peschici una dettagliata relazione sull’istruttoria effettuata in relazione al profilo addotto dalla Soprintendenza a fondamento del provvedimento impugnato; ritenuto, altresì, necessario, acquisire dalla Soprintendenza chiarimenti in ordine alla ritenuta rilevanza paesaggistica del confronto tra la preesistente costruzione e il nuovo progetto proposto dall’appellante; ritenuto di assegnare come termine per tali adempimenti istruttori fino a 20 giorni prima dell’udienza di merito che si fissa alla data del 30 novembre 2010”, ha accolto l'istanza cautelare e, per l'effetto, ha sospeso l'efficacia della sentenza impugnata, fissando per la trattazione del merito l’udienza del 30 novembre 2010.