APPALTO CONCORSO: LECITE LE RICHIESTE AL VINCITORE DI MODIFICHE AL PROGETTO



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                              REPUBBLICA ITALIANA                                 N.  3566/02  REG.DEC.                   IN NOME DEL POPOLO ITALIANO                                           N. 8553 REG.RIC. Il  Consiglio  di  Stato  in  sede  giurisdizionale,   Quinta  Sezione           ANNO 2000 ha pronunciato la seguente decisione             sul ricorso in appello n.r.g. 8553 del 2000, proposto dalla s.p.a. JC DECAUX COMUNICAZIONE ESTERNA ITALIA, già Avenir Italia s.p.a., rappresentata e difesa dagli avv. Maria Alessandra Sandulli e Maurizio Zoppolato, e con essi elettivamente domiciliata presso lo studio della prima, in Roma, corso Vittorio Emanuele, n. 349, contro il Comune di Venezia, rappresentato e difeso dagli avv. Giulio Gidoni, Maria Maddalena Morino, Nicoletta Ongaro e Nicolò Paoletti, elettivamente domiciliato presso lo studio dell’ultimo, in Roma, via B. Tortolini, n. 34, e nei confronti della s.p.a. JOLLY PUBBLICITA’, rappresentata  e difesa dagli avv. Francesco Segantini, Fulvio Lorigiola e Luigi Manzi, elettivamente domiciliata presso lo studio dell’ultimo, in Roma, via Federico Confalonieri, n. 5, e della S.C.I. SOCIETA’ CONCESSIONI INTERNAZIONALI r.l., S.M.A. SOCIETA’ MANIFESTI ED AFFISSIONI p.az., A & P AZIENDA PER L’ESERCIZIO DEI SERVIZI DI AFFISSIONI E PUBBLICITA’ a r.l., GALLO PUBBLICITA’ s.r.l., non costituite,  per l'annullamento della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto, Sez. I, n. 637/00, pubblicata il 19 febbraio 2000. Visto il ricorso con i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio delle parti sopra indicate; Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese; Visti gli atti tutti della causa; Visto il dispositivo della decisione, n. 87 pubblicato il 12/02/2002 a norma dell’art. 23-bis, comma sesto, della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, introdotto dall’art. 4 della legge 21 luglio 2000, n. 205; Designato relatore, alla pubblica udienza del 5 febbraio 2002, il consigliere Giuseppe Farina ed uditi, altresì, gli avvocati difensori, come da verbale d’udienza; Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue: FATTO 1. Il ricorso n. 8553/2000 è stato notificato il 15, 19 e 20 settembre 2000 e depositato il 3 ottobre. E’ impugnata la sentenza specificata in epigrafe, con la quale è stato respinto il ricorso per l’annullamento: a) della deliberazione della Giunta comunale di Venezia  n. 298 del 19 febbraio 1998, di aggiudicazione alla controinteressata Jolly Pubblicità dell’appalto-concorso per la fornitura, installazione e gestione di 400 impianti pubblicitari di grande formato e di 50 impianti tipo “trespolo”, per nove anni; b) della deliberazione n. 302 della stessa data, concernente talune modifiche al contratto da stipulare; c) di altri atti connessi. 2. Per la riforma della decisione sono proposte queste censure: illegittima composizione della commissione giudicatrice; violazione del principio del collegio perfetto, con riguardo a talune operazioni compiute dalla commissione; illegittimità delle operazioni compiute dalla sottocommissione nella valutazione dei progetti presentati; violazione dell’art. 5 del capitolato di gara; illegittimità della verifica sull’anomalia dell’offerta dell’aggiudicataria; erroneità della sentenza, nella parte in cui ha statuito la tardività del terzo motivo aggiunto, recante censure avverso la deliberazione n. 302 del 1998 di modifica parziale dell’oggetto del contratto, ed illegittimità della deliberazione stessa; illegittimità in via derivata della deliberazione n. 300 del 19 febbraio 1998, recante limitazione al 28 febbraio 1998 della possibilità, per la ricorrente, di utilizzare i cartelloni pubblicitari in sua disponibilità; illegittimità della clausola di rinnovo del contratto, contenuta nel capitolato; infondatezza del ricorso incidentale della controinteressata, ove sia riproposto in appello. In data 3 gennaio 2002 sono stati depositati atti. 3. Il Comune di Venezia si è costituito il 5 ottobre 2002, depositando anche documenti. Con memoria del 18 gennaio 2002, confuta analiticamente tutte le censure dedotte con l’appello. 4. La società controinteressata si è costituita con memoria depositata il 17 luglio 2001. Essa oppone che l’offerta dell’appellante era duplice, in violazione dell’art. 5 del capitolato speciale, sicché la società concorrente doveva essere esclusa dalla gara; che aveva fatto acquiescenza ai criteri ed ai risultati della loro applicazione, resi noti con prospetto riassuntivo consegnato il 3 febbraio 1998; che i motivi aggiunti erano inammissibili, per difetto di posizione qualificata, in quanto proposti contro la deliberazione G.M. n. 302 del 1998, e comunque tardivi. Espone, poi, le argomentazioni in virtù delle quali ritiene che le singole censure siano da disattendere. 5. All’udienza del 5 febbraio 2002 il ricorso è stato introitato in decisione. DIRITTO 1. E’ oggetto di controversia in questa sede, attraverso l’impugnazione della sentenza in esame, la legittimità 1.1. della deliberazione della Giunta comunale di Venezia n. 298 del 19 febbraio 1998, che aggiudica alla società controinteressata, a seguito di appalto-concorso, l’appalto novennale della fornitura, installazione e gestione, nel Comune stesso, di 400 impianti p......