APPALTO DI SERVIZI PER COSTRUZIONE IMPIANTO SMALTIMENTO



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GARE: RIDUZIONE DEI TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE



































































































R  E  P  U  B  B  L  I  C  A     I  T  A  L  I  A  N  A N.2811/2005 Reg. Dec. N. 7506 Reg. Ric. Anno 2004 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la seguente DECISIONE sul ricorso in appello proposto da Confindustria Puglia – Federazione dell’industria della Puglia, Serveco s.r.l., Calabreseenginerig s.p.a., Impresud s.r.l., Immobil Daunia s.r.l., Lombardi Ecologia s.r.l., Fosso del Prete Soc. consortile a r.l., Sud Gas s.r.l., Monticava Strade s.r.l., Ecologica s.p.a., Axa s.r.l., Gial Plast s.r.l., Co. Gene s.r.l. e I.CO.M. di Pasquale Muccio, nelle persone dei legali rappresentanti, rappresentati e difesi dall’avvocato prof. Ernesto Sticchi Damiani ed elettivamente  domiciliati in Roma Via L. Mantegazza n. 24 presso il cav. L. Gardin; APPELLANTI contro il Presidente p.t. della Regione Puglia, n.q. di Commissario delegato per l’emergenza ambientale, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Generale dello Stato presso la quale domicilia per legge in Roma Via dei Portoghesi n. 12; il Ministero dell’interno, in persona del Ministro p.t., rappresentato e difeso dall’Avvocatura Generale dello Stato presso la quale domicilia per legge in Roma Via dei Portoghesi n. 12; e nei confronti della Regione Puglia, in persona del legale rappresentante, rappresentato e difeso dall’avvocato Pietro Nicolardi ed elettivamente domiciliato in Roma Via L. Mantegazza n. 24 presso il cav. L. Gardin; APPELLANTE INCIDENTALE dell’Autorità per la gestione dei rifiuti urbani del bacino Ba/4, non costituita; del comune di Spinazzola, non costituito; con intervento ad opponendum del Consorzio Co. Ge. Am., in persona del legale rappresentante, rappresentato e difeso dall’avvocato Pietro Quinto ed elettivamente domiciliato in Roma Via Cosseria n. 2 presso l’avv. Alfredo Placidi; ed intervento ad adiuvandum di Lombardi Ecologia s.r.l., Ing. Orfeo Mazzitelli s.p.a. e Ecoambiente s.r.l., nelle persone dei legali rappresentanti, rappresentati e difesi dall’avvocato prof. Ernesto Sticchi Damiani ed elettivamente domiciliati in Roma Via Bocca di Leone n. 78 (studio B.D.L.); per l'annullamento della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale  per la Puglia  – Sez. II di Bari 9.6.2004 n. 2484; Visto il ricorso con i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio delle parti appellate  e l’appello incidentale della Regione; Visti gli atti di intervento; Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese; Visto il dispositivo di sentenza n. 73/2005; Visti gli atti tutti della causa; Relatore alla pubblica Udienza del 1 febbraio 2005 il Consigliere  A. Anastasi; uditi gli avv.ti E. Sticchi Damiani, P. Nicolardi e P. Quinto; Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue. FATTO e DIRITTO 1. Con bando di gara in data 17 dicembre 2003 il Presidente della Regione Puglia – Commissario delegato per l’emergenza ambientale ha indetto un pubblico incanto ai sensi del D. L.vo n. 157 del 1995 per l’affidamento – secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa - della progettazione, costruzione  e gestione per la durata di anni 17 e mesi 6 di un sistema impiantistico completo a servizio del bacino Ba/4 costituito da un centro di selezione ed una linea di biostabilizzazione (con potenzialità di 300 tonnellate giornaliere) e di un impianto di produzione di C.D.R. e/o di termovalorizzazione rifiuti, da realizzare in sito proposto dal concorrente. Tanto in attuazione dei poteri previsti dall’Ordinanza Ministero dell’interno 22.3.2002 n. 3184 (come integrata dall’Ordinanza P.C.M. 12.3.2003 n. 3271) secondo cui “ il Commissario delegato – Presidente della Regione Puglia a seguito di procedure di gara comunitaria, anche con il contributo finanziario commissariale o attraverso procedure di finanza di progetto,  stipula contratti per la realizzazione e/o gestione di impianti a titolarità pubblica di produzione di combustibile derivato da rifiuti e/o di termovalorizzazione”. Il bando e gli atti ad esso presupposti sono stati impugnati da imprese pugliesi operanti nel settore della gestione rifiuti ed interessate a partecipare alla procedura concorrenziale nonchè da Confindustria Puglia, nella sua qualità di associazione rappresentativa del mondo imprenditoriale, statutariamente deputata a tutelare gli interessi di categoria. In sintesi, i ricorrenti hanno lamentato gli effetti esasperatamente restrittivi – in termini di accesso alla procedura – derivanti dalle clausole che fissano i requisiti soggettivi di partecipazione e le conseguenze discriminatorie discendenti dalla scelta del Commissario di porre unitariamente a gara attività e prestazioni del tutto disomogenee. In particolare, la prima – e centrale – censura dedotta a sostegno del gravame era volta  a contestare la scelta del Commissario di configurare l’affidamento in questione quale appalto di servizi e non concessione  di lavori pubblici, con conseguente inapplicabilità della legge n. 109 del 1994. Da tale scelta, come concretizzatasi nelle specifiche clausole del bando, è derivata l’esclusione dalla gara di tutte le imprese (pure da anni operanti in ambito regionale nel settore trattamento rifiuti) non in possesso della qualificazione SOA per le categorie e qualifiche richieste e quindi – in sostanza - non in grado di eseguire direttamente i lavori di realizzazione degli impianti. Da tale scelta è inoltre derivata, naturalmente, la violaz......