APPLICAZIONE DELLA LEGGE 104/92



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CONTROVERSIE DAVANTI AL GIUDICE ORDINARIO



































































































09/03/2005 - richiesta autorizzazione assunzioni ai sensi dell'art 09/03/2005 - richiesta autorizzazione assunzioni ai sensi dell'art.1, comma 96, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 Ufficio personale pubbliche amministrazioni Servizio mobilità Servizio reclutamento Parere n.205/05 Roma, 9 marzo 2005 Al Ministero delle politiche agricole e forestali Dipartimento della qualità dei prodotti agroalimentari e dei servizi Direzione generale per i servizi e gli affari generali-DSAIV Via XX settembre, 20 00187 ROMA Oggetto: richiesta autorizzazione assunzioni ai sensi dell'art.1, comma 96, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. SINTESI: Ai sensi dell'art. 1, comma 96, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, per le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le agenzie, ivi compresa l'Agenzia autonoma per la gestione dell'albo dei segretari comunali e provinciali, gli enti pubblici non economici e gli enti di ricerca, con organico superiore alle 200 unità l'avvio delle procedure concorsuali è subordinato all'emanazione di apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare su proposta del Ministro per la funzione pubblica di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. La comunicazione prevista dall'art. 34 bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dovrà essere inviata dopo l'emanazione del predetto dPCm e prima dell'attivazione del concorso. Si fa riferimento alla lettera del 24 febbraio 2005, prot. n. 31289, con la quale codesta amministrazione ha richiesto l'autorizzazione all'emanazione dei bandi di concorso per il reclutamento di complessivi 122 unità di personale appartenenti alle qualifiche funzionali e per 6 posti di qualifica dirigenziale. Al riguardo, si rappresenta che l'avvio delle procedure concorsuali è subordinato all'emanazione di apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare su proposta del Ministro per la funzione pubblica di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, ai sensi dell'art. 1 , comma 104, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, per il quale la predetta nota verrà tenuta in considerazione. Il nulla osta previsto dall'art. 34 bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dovrà essere richiesto dopo l'emanazione del predetto dPCm e prima dell'attivazione del concorso. IL DIRETTORE DELL'UFFICIO Francesco Verbaro --------------------------------------------------------------- 09/03/2005 - Richiesta di parere in merito alla equiparazione dei lavoratori socialmente utili ai lavoratori dipendenti Ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni Servizio trattamento del personale Parere n.206/05 Roma, 9 marzo 2005 Al Comune di Città di Grottaglie Ufficio Servizi Previdenziali e Fiscali OGGETTO: Richiesta di parere in merito alla equiparazione dei lavoratori socialmente utili ai lavoratori dipendenti. In riferimento alla richiesta di parere, di cui alla nota prot.714 del 14 gennaio 2005, si rappresenta che il quadro normativo che delinea l'ordinamento del contratto LSU è dato dal d.lgs 1 dicembre 1997, n. 468 e dalle relative integrazioni e modifiche apportate dal d.lgs 28 febbraio 2000, n. 81. Il contratto dei lavoratori socialmente utili non è equiparabile a quello dei lavoratori subordinati in rapporto alle differenze relative all'elemento oggettivo, all'elemento soggettivo e alla causa del contratto. In relazione all'oggetto il lavoratore socialmente utile deve obbligatoriamente svolgere, una attività di pubblica utilità e deve concretizzarsi in un progetto predisposto dall'ente utilizzatore che ha la facoltà di utilizzarlo per servizi aggiuntivi, istituiti ed aggiornati in appositi elenchi regionali, funzionali allo sbocco occupazionale territoriale del soggetto. A differenza del contratto di lavoro subordinato di natura sinallagmatica tra datore di lavoro e lavoratore, il contratto LSU è un negozio di tipo trilaterale in quanto essendo questa tipologia di contratto di natura previdenziale il lavoratore percepisce due emolumenti, uno dall'ente utilizzatore e l'altro dal Fondo alimentato dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, pertanto gli interlocutori dei lavoratori socialmente utili sono due l'ente utilizzatore e il Ministero del Lavoro. La causa del contratto LSU è la diminuzione della disoccupazione e non determina l'assunzione definitiva in quanto l'art. 8, comma 1, del d.lgs 468/97 stabilisce che "l'utilizzazione dei lavoratori nelle attività di cui all'art. 1 non determina l'instaurazione di un rapporto di lavoro e non comporta la sospensione e la cancellazione dalle liste di collocamento o dalle liste di mobilità ". In relazione a quanto rappresentato, si evidenzia che la rappresentanza sindacale e pertanto anche facoltà di rilasciare delega a favore dell'organizzazioni Sindacali è disciplinata dai CCNL, la cui applicazione è relativa solo ai dipendenti subordinati. In riferimento all'attività sindacale dei lavoratori socialmente utili, l'art. 8, comma 18, del d.lgs 468/1997 si limita a garantire la corresponsione dell'assegno ai lavoratori LSU per la partecipazione "alle assemblee organizzate dalle organizzazioni sindacali, nei casi ed alle condizioni previste per i dipendenti del soggetto utilizzatore". IL DIRETTORE DELL'UFFICIO Francesco Verbaro --------------------------------------------------------------- 11/03/2005 - n.207/05 Parere n.207/05 Ufficio personale pubbliche amministrazioni Servizio mobilità 11 marzo 2005 Alla Provincia di Ravenna Piazza dei caduti per la libertà, 2/4 48100 RAVENNA OGGETTO: mobilità in entrata di personale dipendente dall'ente ISMEA. Richiesta di parere. SINTESI: non è possibile dar corso alle mobilità per passaggio diretto ex art. 30 del d lgs. 30 marzo 2001, n. 165, presso amministrazioni pubbliche per il personale dipendente da enti pubblici economici, in quanto essi non rientrano nell'elenco di cui l'art. 1, comma 2, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, e per i loro dipendenti si applica la normativa regolante i rapporti di lavoro subordinato nell'impresa. Si fa riferimento alla lettera n. 13563, con cui codesta Provincia ha posto un quesito riguardante l'assunzione per passaggio diretto di un dipendente dell'ISMEA, ente pubblico economico, costituito con d.P.R. 28 maggio 1987, n. 278, e regolato con d.P.R. 31 marzo 2001, n. 200. Dall'esame della vigente normativa in materia di mobilità, unitamente a quanto stabilito dall'art. 5 del d.P.R. 31 marzo 2001, n. 200, si evince quanto segue. La disposizione di cui all'art. 30 del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, riguardante il passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse, stabilisce che le amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante passaggio di dipendenti appartenenti alla stessa qualifica in servizio presso altre amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento. Il trasferimento è disposto previo consenso dell'amministrazione di appartenenza. Per amministrazione, ai sensi dell'art. 1, comma 2, del d.lgs. 30 marzo 2001, n.165, devono intendersi tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1991, n.300. Si aggiunga che l'art. 5, commi 1, 2 e 3, del d.P.R. 31 marzo 2001, n. 200, dispone che i rapporti di lavoro dei dipendenti dell'ISMEA sono disciplinati dalle disposizioni del capo I, titolo II, del libro V, del Codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell'impresa. Atteso che l'ISMEA è un ente pubblico economico e, in quanto tale, non rientrante nell'elenco di cui l'art. 1, comma 2, del d.lgs. 30 marzo 2001, n.165, e che il disposto legislativo regolante i rapporti di lavoro tra l'Istituto ed i dipendenti dello stesso chiaramente riconduce alla normativa regolante i rapporti di lavoro subordinati nell'impresa, questa Amministrazione è concorde con quanto espresso da codesta Provincia in merito alla impossibilità di dare corso all'istanza di mobilità per passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse. IL DIRETTORE DELL'UFFICIO (Francesco Verbaro) --------------------------------------------------------------- 14/03/2005 - Validità per proroga di graduatoria di concorso pubblico dopo il triennio Ufficio P.P.A. Servizio programmazione, assunzioni e reclutamento Parere n. 209/05 Al Comune di Noviafeltria OGGETTO: Validità per proroga di graduatoria di concorso pubblico dopo il triennio. Con riferimento alla quesito posto da codesto ente con la nota n. 13 del 3.01.2005 in ordine alla possibilità di assumere un geometra attingendo dalla graduatoria di un concorso conclusosi nel 2000 con l'assunzione del vincitore, si osserva quanto segue. Codesta amministrazione ha comunicato di aver approvato gli atti relativi al concorso in questione nell'aprile del 2000, provvedendo all'assunzione del citato vincitore, successivamente dimissionario, e di non aver potuto procedere ad una nuova assunzione nel 2001 per il divieto posto dalla legge finanziaria. Tenuto conto, tuttavia, che i termini di validità della graduatoria di quel concorso scadevano nell'aprile 2003, ha chiesto di conoscere se può ritenersi ancora legittimamente valida la stessa graduatoria, con riferimento alle proroghe annuali recate dall'art. 34, comma 12 della legge n. 289/2002 e dall'art. 3, comma 61 della legge n. 350/2003 ai fini dell'assunzione di un altro geometra. Al riguardo, giova sottolineare che i termini di validità elle graduatorie concorsuali, computabili ai fini della scadenza, decorrono dalla data di pubblicazione della medesima graduatoria nell'albo pretorio. Da tale data, ai sensi dell'art. 91, comma 4, del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, per gli enti locali -in deroga al principio generale fissato dall'art. 15, comma 7, del DPR n.487/1994- decorre il termine triennale di validità della graduatoria ai fini della copertura dei posti che si rendano successivamente vacanti e disponibili nell'arco del medesimo triennio, eccezion fatta per i posti istituiti o trasformati successivamente all'indizione del concorso medesimo. Nel caso in esame, occorre, pertanto, considerare che il termine di validità della graduatoria scadeva nel 2003 e che ai sensi delle disposizioni recate dalle leggi finanziarie che si sono succedute ( art. 34, comma 12, della L. 289/2002 e art. 3, comma 61, della L. 350/2003) si sono avute proroghe annuali dei predetti termini di validità; si ritiene, dunque, che legittimamente può procedersi all'assunzione del personale di che trattasi nell'anno in corso, avuto riguardo, per il termine esatto di scadenza, alla data di pubblicazione della graduatoria stessa. IL DIRETTORE DELL'UFFICIO Francesco Verbaro ALLEGATI: UFFICIO P.P.A./ROM Roma, Servizio Programmazione Assunzioni e Reclutamento Nota Circolare Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato Generale Roma A tutti i Ministeri Direzione generale AA.GG. e personale Loro sedi Agli Enti pubblici non Economici (tramite i Ministeri Vigilanti) Loro sedi Agli Enti Pubblici (ex art. 70, D. Lgs. n. 165/2001) Loro sedi Alle Istituzioni universitarie (tramite il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) Loro sedi Agli Enti di ricerca (tramite il Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca) Roma Al Consiglio di Stato Ufficio del Segretariato Generale Roma Alla Corte dei Conti