ASSIMILAZIONI ALLA PRIMA CASA NON RICONOSCIUTE PER I RIMBORSI



(continua a leggere)


INDIVIDUAZIONE DEL SERVIZIO ECONOMICAMENTE RILEVANTE



































































































LOMBARDIA/208/2009/PAR LOMBARDIA/208/2009/PAR           REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA   composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua                                         Presidente dott. Antonio Caruso                                       Consigliere dott. Giancarlo Penco                                     Consigliere dott. Angelo Ferraro                                       Consigliere dott. Giancarlo Astegiano                                           I Referendario dott.ssa Alessandra Olessina                         Referendario (relatore) dott. Massimo Valero                                      Referendario   nell’adunanza del 5 maggio 2009   Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con il regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214, e successive modificazioni; Vista la Legge 21 marzo 1953, n. 161; Vista la Legge 14 gennaio 1994, n. 20; Vista la deliberazione delle Sezioni riunite della Corte dei conti n. 14/2000 del 16 giugno 2000, che ha approvato il regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, e ss.m.i.; Visto il Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; Vista la Legge 5 giugno 2003, n. 131; Vista la nota prot. n. 2295 del 30 marzo 2009, con la quale il Sindaco del Comune di Fino Mornasco (CO) ha chiesto un parere in materia di contabilità pubblica; Vista la deliberazione n. 1/pareri/2004 del 3 novembre 2004, con la quale la Sezione ha stabilito i criteri sul procedimento e sulla formulazione dei pareri previsti dall’articolo 7, comma 8, della Legge n. 131 del 2003; Vista l’ordinanza n. 65 del 23 aprile 2009, con la quale il Presidente ha convocato la Sezione per l’adunanza odierna per deliberare sulla richiesta proveniente dal Sindaco del Comune di Fino Mornasco (CO); Udito il relatore, dott.ssa Alessandra Olessina   PREMESSA Con la nota indicata in epigrafe il Sindaco del Comune di Fino Mornasco (CO) ha chiesto alla Sezione di rendere apposito parere sui seguenti quesiti: - se il Comune debba procedere al recupero dell’ICI relativa all’anno 2008 con riferimento alle fattispecie che sono state assimilate a “unità immobiliare adibita ad abitazione principale” con regolamento comunale e, quindi, alla luce di tale assimilazione, sono state esentate dal pagamento dell’ICI relativa all’anno 2008; - se per l’anno 2009 debba essere richiesto il pagamento dell’ICI anche ai contribuenti che rientrano nelle fattispecie assimilate, dal regolamento comunale, a “unità immobiliare adibita ad abitazione principale”. A tal proposito il Sindaco del Comune di Fino Mornasco precisa che: - il proprio regolamento comunale vigente alla data di entrata in vigore del D.L. 27 maggio 2008, n. 93, convertito nella Legge 24 luglio 2008, n. 126 prevede che siano assimilate ad abitazione principale le unità immobiliari locate come abitazione principale con regolare contratto e quelle possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a condizione che non risultino locate; - il Comune ha confermato, anche per il 2009, le disposizioni relative all’assimilazione ad abitazione principale dei fabbricati locati e di quelli di cittadini residenti all’estero, con regolamento già inviato al Ministero dell’Economia e delle Finanze ai sensi dell’art. 52, comma 2, del D.lgs. n. 15 dicembre 1997, n. 446.   IN VIA PRELIMINARE La richiesta del parere in esame è fondata sull’art. 7, comma 8, della Legge 5 giugno 2003, n. 131, che attribuisce alla Corte dei conti una funzione consultiva in materia di contabilità pubblica. Il primo punto da esaminare è l’ambito delle funzioni attribuite alle Sezioni regionali della Corte dei conti appunto dall’art. 7, comma 8, della Legge 6 giugno 2003, n. 131, norma in forza della quale Regioni, Province e Comuni possono chiedere a dette Sezioni pareri in materia di contabilità pubblica, nonché ulteriori forme di collaborazione ai fini della regolare gestione finanziaria e dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione amministrativa. In proposito questa Sezione ha precisato in più occasioni che la norma in esame, il cui contenuto risulta ancora poco approfondito sia dalla giurisprudenza contabile che dalla dottrina, consente alle amministrazioni regionali, provinciali e comunali, di rivolgere alle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti due diverse tipologie di richieste (deliberaz. n. 9 del 12 marzo 2007). Da un lato, possono domandare l’intervento della magistratura contabile al fine di ottenere forme di “collaborazione”, non specificate dalla legge, dirette ad assicurare la regolare gestione finanziaria dell’ente ovvero l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa. Dall’altro possono richiedere pareri in materia di contabilità pubblica. La funzione consultiva, che nei primi anni di applicazione della legge è stata la principale forma di collaborazione attivata dalle amministrazioni locali, non esaurisce, quindi, la possibilità d’intervento delle Sezioni regionali della Corte dei conti, in seguito a specifiche richieste degli enti territoriali. Anzi, in base alla formulazione della norma non sembrerebbe neppure essere la principale forma di collaborazione, poiché nella prima parte del comma 8 dell’art. 7 è chiaramente specificato che gli enti territoriali possono domandare alle Sezioni regionali della magistratura contabile “ulteriori forme di collaborazione”, con l’unico limite della finalizzazione alla regolare gestione finanziaria dell’ente ed allo svolgimento della azione amministrativa secondo i parametri dell’efficienza e dell’efficacia. L’intensificarsi dell’uso degli strumenti collaborativi innanzi indicati richiede ulteriori approfondimenti sulla natura e sull’ambito della funzione, indirizzati al suo corretto esercizio. In proposito va considerato che l’attribuzione della funzione consultiva alle Sezioni Regionali della Corte dei conti si situa nell’ambito dell’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla Legge costituzionale n. 3/2001 che ha radicalmente modificato il titolo V della Costit......