ASSOCIAZIONI TEMPORANEE DI IMPRESE



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ASSEGNI AL NUCLEO FAMILIARE



































































































                        REPUBBLICA ITALIANA                                       N. 1440/07 REG.DEC.                 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO                       NN. 2177-3489  REG.RIC. Il  Consiglio  di  Stato  in  sede  giurisdizionale   Quinta  Sezione           ANNO 2006 ha pronunciato la seguente DECISIONE sui  ricorsi in appello nn. 2177 e 3489 del 2006,  proposti da: I - ricorso in appello n. 2177/2006: OLICAR s.p.a.  con sede in Bra (CN) (P.I.va 00165610049) in persona dell’Amministratore delegato legale rappresentante in carica, Ing. Paolo FUSARO, in proprio e nella qualità mandataria della A.T.I. con le società PETROLIFERA ESTENSE s.p.a., EREDI CAMPIDONICO s.p.a., COMAT s.p.a., GEFI s.p.a., SIEL s.p.a., SIEL EUROIMPIANTI s.r.l., rappresentata e difesa dagli Avv.ti Prof. Carlo Emanuele Gallo del Foro di Torino e Prof. Alberto Romano del Foro di Roma, con domicilio eletto presso lo studio del secondo, in Roma, Lungotevere Sanzio, 1; contro la società ELYO ITALIA s.r.l., con sede in Sesto San Giovanni (MI) (C.f. 01532960067 – P.IVA 02259890962), in persona del procuratore speciale Ing. Franco Quagliozzi, rappresentato e difeso dall’Avv. Valentino Vulpetti, con domicilio eletto presso il suo studio, in Roma, Via Sabotino n.2/A; e nei confronti di Azienda Sanitaria U.S.L. N. 3 di Lagonegro, non costituito; II - ricorso in appello n. 3489/2006  del  27/04/2006 AZIENDA SANITARIA U.S.L. N. 3 di LAGONEGRO (P.IVA 01186360762), in persona del Direttore Generale in carica, Dr. Mario Marra, rappresentata e difesa dall’Avv. Gerardo Pedota, con domicilio eletto in Roma, Via Mantegazza n.24, press  Luigi Gardin contro la soc. ELYIO ITALIA s.r.l.                                        - non costituita – e nei confronti di la società OLICAR s.p.a.  con sede in Bra (CN) (P.I.va 00165610049) in persona dell’Amministratore delegato legale rappresentante in carica, Ing. Paolo FUSARO, in proprio e nella qualità mandataria della A.T.I. con le società PETROLIFERA ESTENSE s.p.a., EREDI CAMPIDONICO s.p.a., COMAT s.p.a., GEFI s.p.a., SIEL s.p.a., SIEL EUROIMPIANTI s.r.l., OLICAR S.P.A. IN PR. E Q. MANDATARIA R.T.I. per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Basilicata, .n. 163/2006 del 16 febbraio 2006, resa tra le parti, concernente appalto per servizio gestione e manutenzione impianti tecnologici; Visti gli atti di appello con i relativi allegati; Visto l’atto di costituzione in giudizio e l’appello incidentale di ELYO ITALIA s.r.l. sull’appello n. 2177/2006; Viste le memorie difensive; Visti gli atti tutti della causa; Alla pubblica udienza del 05 Dicembre 2006, relatore il Consigliere Chiarenza Millemaggi Cogliani  ed uditi, altresì, gli avvocati  Romano, Vulpetti e Pedota; Pubblicato, in data 6 dicembre 2006, il dispositivo n. 595/2006 del 5 dicembre 2006; Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue: FATTO    E    DIRITTO             1.1. Con separati atti (rubricati rispettivamente ai nn. 2177 e 3489 r.g.r. dell’anno 2006), la soc. Oligar in proprio e quale mandataria della ATI meglio specificata in epigrafe e l’Azienda sanitaria USL n. 3 di Lagonegro, hanno impugnato la sentenza n. 163/2006 del 16 febbraio 2006, con la quale il Tribunale Amministrativo Regionale per la Basilicata ha accolto, per la parte impugnatoria, il ricorso proposto dalla soc. ELYO Italia, avverso gli atti con i quali l’Azienda sanitaria suddetta ha affidato dalla ATI controinteressata (attuale appellante) l’appalto quinquennale, eventualmente rinnovabile, del servizio di gestione e manutenzione impianti tecnologici di cui al bando di gara pubblicato sulla GUCE del 12 aprile 2005 (e, per quanto di ragione, avverso ogni altro atto presupposto o comunque connesso, fra cui principalmente il verbale di aggiudicazione ed altri specificamente indicati nonché l’eventuale determinazione di stipulare il contratto di appalto, l’eventuale convezione), respingendo, al contrario, la domanda di risarcimento, ed ha, per l’effetto annullato la deliberazione di aggiudicazione ed il verbale che ha giudicato la conformità dell’offerta congiunta della A.T.I. controinteressata, sulla base del primo motivo di impugnazione (ritenuto assorbente) con il quale parte ricorrente aveva denunciato la violazione dell’art. 11, comma 2 del decreto legislativo n. 157 del 1995 per omessa indicazione – nell’offerta economica per l’affidamento del servizio in gara prodotta dalla ATI aggiudicataria – delle prestazioni che sarebbero state eseguite da ciascuna delle imprese appartenenti alla suddetta associazione temporanea.             Per maggior precisione: - la ATI in epigrafe ha impugnato dapprima il dispositivo, deducendo la natura meramente formale dei vizi dedotti dalla ricorrente in primo grado e, su tale base, il vizio radicale della sentenza impugnata; successivamente ha notificato e depositato i motivi prima riservati di appello avverso la sentenza nel frattempo depositata, sottoponendo a censura il procedimento logico giuridico posto alla base della pronuncia di accoglimento ed eccependo la mancanza di fondamento del motivo accolto, in quanto, contrariamente agli assunti, sarebbe stata precisa ed esauriente e corrispondente a quanto richiesto dall’ordinamento (art. 11, secondo comma del D.Lgs. n. 157 del 1995), l’indicazione del raggruppamento in ordine alle attività da svolgersi pro-quota (rispettivamente dalle soc. Olicar, Petrolifera Estense, Eredi Campodonico e Comat  - consistenti in una pluralità di adempimenti specificamente indicati; la Soc. SIEL Eurimpianti – quanto allo svolgimento pro-quota della gestione, conduzione e manutenzione ordinaria degli impianti elettrici) ed alla attività da svolgersi in esclusiva da una delle partecipanti al raggruppamento (la Soc. GEFI, quanto alla assistenza edile di ogni genere finalizzata alla realizzazione dei servizi di appalto); non troverebbe riscontro nella disciplina normativa e negli orientamenti giurisprudenziali la pretesa che nella dichiarazione di partecipazione siano indicate anche le percentuali dei singoli servizi facenti capo a ciascuna delle imprese costituenti la ATI, in caso di associazione orizzontale o parzialmente orizzontale (per tale parte); di ciò farebbe fede anche la disciplina speciale di gara, essendo frutto di equivoco le conclusioni opposte alle quali il giudice di primo grado sarebbe pervenuto, con riferimento al capitolato speciale (che richiederebbe l’indicazione dell’attività e non anche la ripartizione in quota- parte); - a sua volta, l’Azienda sanitaria deduce contro la sentenza impugnata, con separato ma convergente atto, censure ed argomenti analoghi, sostenuti da significativi riferimenti giurisprudenziali;             - entrambe le appellanti concludono chiedendo la riforma della sentenza appellata, nel senso della reiezione del ricorso di primo grado.             1.2. Si è costituita in giudizio, resistendo all’appello ed a sua volta proponendo appello incidentale (volto all’accoglimento dei motivi assorbiti), la Eyo Iatali s.r.l.             A parte gli argomenti che tendono alla conferma della sentenza appellata, controdeducendo all’appello della ATI controinteressata, la......