ATTI CONCLUSIVI IMPUGNABILI PER INIZIALE VIZIO DI PROCEDIMENTO



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RESPONSABILITA' PER ABBANDONO RIFIUTI



































































































Consiglio di Stato Sentenza del 03/03/2009 n Consiglio di Stato Sentenza del 03/03/2009 n.1213 Sez.4   REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la seguente DECISIONE sui seguenti ricorsi in appello: 1) n. 9475 del 2006, proposto dai sigg.ri Gi. Ba. Pe., En. Pe., Ro. So., Do. Ta., Id. Ba. Za., Gi. Za., Si. Za., Be. Ca. Co. Ba., Al. Ba., Ma. Sc., Vi. Ca. Bu. e Eu. Ma., rappresentati e difesi dagli avv.ti Ma. Pa. e Ad. Gi., con domicilio eletto presso il secondo in Ro., via Co., (...); contro - la PROVINCIA AUTONOMA DI Tr., in persona del Presidente pro tempore, rappresentata e difesa dall'avv. prof. Da. Fl., con domicilio eletto presso lo stesso in Ro., via Pa. Emi., (...); - il COMUNE DI Vi. di Fa., in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv.ti Ma. Da. Fi. e prof. Pa. St. Ri., con domicilio eletto presso il secondo in Ro., viale G. Ma., (...); - l'AGENZIA PROVINCIALE PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE DI Tr., in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituita; contro e per l'annullamento previa sospensione della sentenza del T.R.G.A. di Trento nr. 327/2006 (Reg. Ric. nr. 243/2004), notificata il 10 ottobre 2006, con la quale è stato respinto e in parte dichiarato inammissibile il ricorso promosso dagli odierni appellanti avverso: a) la determinazione del Direttore dell'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente nr. 9/2004 del 27 maggio 2004 avente ad oggetto: "Procedura di verifica di cui all'art. 3 del D.P.G. 22 novembre 1989 nr. 13-11/leg. e s.m., valutazione tecnica preliminare della significatività dell'impatto ambientale della Variante alla SS (...) del Passo di Co. - collegamento a Vi. di Fa. - 1° e 2° intervento - Comune di Vi. di Fa. - screening nr. 8/2004S - non sottoposizione alla procedura di valutazione dell'impatto ambientale"; b) il Regolamento provinciale D.P.G.P. nr. 11-13/Leg. del 1989 (artt. 3-3-bis); c) nota 6 settembre 2004, prot. nr. 1006; d) relazione di impatto acustico del luglio 2004 recepita e trasmessa dalla Provincia di Tr. all'A.P.P.A. con nota 6 settembre 2004, prot. nr. 8962/04 S105IA; e) ogni altro atto presupposto, connesso, consequenziale. 2) n. 2333 del 2008, proposto dai sigg.ri Do. Ta., Br. Gh., Id. Ba. Za., Gi. Za., Si. Za., Be. Ca. Co. Ba., Al. Ba. e Ma. Sc., rappresentati e difesi dagli avv.ti prof. Se. Sc. Ca., Ma. Pa. e Ca. Fl., con domicilio eletto presso quest'ultima in Ro., via Ar., (...); contro - la PROVINCIA AUTONOMA DI Tr., in persona del Presidente pro tempore, rappresentata e difesa dall'avv. prof. Da. Fl., con domicilio eletto presso lo stesso in Ro., via Pa. Em., (...); - il COMUNE DI Vi. di Fa., in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv.ti Ma. Da. Fi. e An. Lo. e dall'avv. prof. Pa. St. Ri., con domicilio eletto presso quest'ultimo in Ro., viale G. Ma., (...); e nei confronti della Co. IMPRESA COSTRUZIONI S.P.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Se. Co. e Ma. Le., con domicilio eletto presso il secondo in Ro., viale An., (...); avverso e per l'annullamento, previa sospensione, della sentenza nr. 3/2008, pronunciata dal Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa del Trentino - Alto Adige, sede di Trento, sul ricorso nr. 194 del 2007, pubblicata mediante deposito in Segreteria in data 13 marzo 2008, previo deposito del relativo dispositivo. Visti i ricorsi con i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio della Provincia Autonoma di Tr., del Comune di Vi. di Fa. e dell'appellata Co. Costruzioni S.p.a.; Visti i motivi aggiunti prodotti dagli appellanti nel giudizio nr. 2333/2008, visto altresì l'appello incidentale proposto dalla Provincia Autonoma di Tr. nel giudizio nr. 9475/2006; Viste le memorie prodotte dagli appellanti (in data 16 gennaio 2009 nel giudizio nr. 9475/2006, in date 5 maggio 2008 e 15 ottobre 2008 nel giudizio nr. 2333/2008), dalla Provincia Autonoma di Tr. (in data 21 gennaio 2009 nel giudizio nr. 9475/2006, in date 18 aprile 2008, 2 maggio 2008, 21 ottobre 2008 e 21 gennaio 2009 nel giudizio nr. 2333/2008), dal Comune di Vi. di Fa. (in date 19 aprile 2008 e 10 ottobre 2008 nel giudizio nr. 2333/2008) e dall'appellata Co. Costruzioni S.p.a. (in data 15 ottobre 2008 nel giudizio nr. 2333/2008) a sostegno delle rispettive difese; Vista l'ordinanza di questa Sezione nr. 2430 del 7 maggio 2008, con la quale, in relazione al ricorso nr. 2333/2008, è stata parzialmente accolta la domanda incidentale di sospensione della sentenza impugnata; Visto il dispositivo di decisione nr. 41 del 2 febbraio 2009; Visti gli atti tutti della causa; Relatore, all'udienza pubblica del 27 gennaio 2009, il Consigliere Raffaele Greco; Uditi gli avv.ti Gi., anche in sostituzione dell'avv. Ma. Pa., e Da. Fl. per gli appellanti, l'avv. Bo., in sostituzione dell'avv. Fl., per la Provincia Autonoma di Trento, l'avv. Pa. St. Ri. per il Comune di Vi. di Fa. e l'avv. Ma. Le. per la Co. Impresa di Costruzioni S.p.a.; Ritenuto e considerato quanto segue: FATTO 1. Gli appellanti in epigrafe indicati, tutti residenti nel Comune di Vi. di Fa., hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione, la sentenza con la quale il T.R.G.A. di Trento ha respinto e in parte dichiarato inammissibile il ricorso da essi proposto avverso le determinazioni adottate dall'Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente all'esito della procedura di verifica preliminare della sottoponibilità a valutazione di impatto ambientale della variante alla strada statale nr. (...) del Passo di Co., nonché, con successivi motivi aggiunti, avverso la relazione di impatto acustico di poi richiesta e recepita dalla Provincia Autonoma di Tr. A sostegno dell'appello, hanno dedotto: 1) erroneità della sentenza impugnata laddove è stata respinta la doglianza di omissione della comunicazione di avvio del procedimento di verifica di assoggettabilità a V.I.A., con incongrua applicazione del principio di cui all'art. 21-octies della legge 7 agosto 1990, nr. 241; 2) erroneità della medesima sentenza laddove ha ritenuto l'inammissibilità dei motivi aggiunti proposti dai ricorrenti, sulla base del falso presupposto che la relazione di impatto acustico con questi censurata non avesse natura provvedimentale. Conseguentemente, gli appellanti hanno riproposto le censure articolate in primo grado, nei motivi aggiunti, avverso la predetta relazione di impatto acustico (eccesso di potere per motivazione carente e/o insufficiente, contraddittoria, perplessa ed incongrua, generica e lacunosa; illegittimità derivata della procedura di screening e della determinazione direttoriale conseguente), reiterando la richiesta di consulenza tecnica già avanzata dinanzi al T.R.G.A. al fine di verificare la fondatezza delle conclusioni raggiunte dalla relazione impugnata. Si sono costituiti, opponendosi all'accoglimento dell'appello, il Comune di Vi. di Fa. e la Provincia Autonoma di Tr.; quest'ultima ha altresì proposto appello incidentale avverso la medesima sentenza impugnata, deducendo: violazione e falsa applicazione degli artt. 24 del regio decreto 26 giugno 1924, nr. 1054, 21 della legge 6 dicembre 1971, nr. 1034, e 100 c.p.c. (per avere il T.R.G.A. omesso di dichiarare l'inammissibilità anche del ricorso introduttivo, stante la natura infraprocedimentale e non lesiva degli atti con lo stesso censurati). Alla camera di consiglio del 12 dicembre 2006, sull'accordo delle parti, l'esame della domanda incidentale di sospensione della sentenza impugnata è stato differito, per essere abbinato alla trattazione del merito. All'udienza del 27 gennaio 2009, la causa è stata introitata per la decisione. 2. Un ulteriore appello è stato proposto da un gruppo di soggetti residenti nel Comune di Vi. di Fa., in parte coincidenti con i firmatari del primo ricorso, avverso una seconda sentenza relativa al medesimo intervento, con la quale il T.R.G.A. di Trento ha respinto il ricorso da essi proposto, unitamente ad altri residenti, avente a oggetto gli atti successivi posti in essere dalla Provincia Autonoma di Tr per l'approvazione del progetto e l'occupazione delle aree da espropriare a seguito dell'aggiudicazione dei lavori. Inizialmente, è stato gravato il solo dispositivo di sentenza sfavorevole ai ricorrenti, deducendo i seguenti motivi di appello: 1) violazione di legge (art. 67 della legge provinciale 5 settembre 1991, nr. 22); avvenuta scadenza dei vincoli preordinati all'espropriazione (essendo stati gli atti occupativi ed espropriativi adottati a vincoli ormai scaduti); 2) violazione di legge (art. 5 della legge provinciale 8 settembre 1997, nr. 13); eccesso di potere, carenza di motivazione, erroneità, insussistenza e falsa rappresentazione dei presupposto di fatto e di diritto (in relazione alla lamentata omessa rinnovazione della verifica di conformità urbanistica del progetto in sede di Conferenza di servizi che ha approvato il progetto dell'intervento). Una volta pubblicata la sentenza completa di motivazione, gli appellanti hanno poi proposto motivi aggiunti coi quali, anche ampliando e integrando i motivi dell'appello originario, hanno dedotto: 1) erronea interpretazione del T.R.G.A. di Trento della normativa provinciale sulla procedura espropriativa (essendo stata ritenuta la non intervenuta scadenza del vincolo espropriativo sull'erroneo presupposto che la procedura di esproprio fosse iniziata con l'atto dichiarativo della pubblica utilità, indifferibilità e urgenza anziché, come rettamente devesi interpretare la normativa provinciale in materia, col successivo provvedimento di autorizzazione all'esecuzione delle operazioni); 2) errore del T.R.G.A. di Trento sulla interpretazione della decisione del Consiglio di Stato nr. 3116/2004 ed errata motivazione sul falso presupposto che tale sentenza non abbia travolto anche la Conferenza di servizi del 17 luglio 2002 (avendo il primo giudice escluso la fondatezza della doglianza formulata avverso la seconda Conferenza di servizi sul falso presupposto della persistente validità della precedente Conferenza, che andava considerata invece annullata dalla predetta decisione di questo Consiglio di Stato, che aveva accolto un primo ricorso proposto avverso gli atti della procedura di esproprio); 3) errore e manifesta ingiustizia del T.R.G.A. di Trento sulla condanna alle spese del giudizio (apparendo eccessiva e sproporzionata la quantificazione di tali spese in complessivi Euro 45.000,00). Si sono costituiti, opponendosi con diffuse argomentazioni all'accoglimento dell'appello, il Comune di Vi. di Fa., la Provincia Autonoma di Tr. e la Co. Impresa di Costruzioni S.p.a. (quest'ultima controinteressata in primo grado in quanto società aggiudicataria dei lavori e incaricata dell'esecuzione delle operazioni di esproprio); le parti appellate hanno altresì eccepito, come già fatto in primo grado, l'inammissibilità dell'impugnazione della Conferenza dei servizi del 24 agosto 2005, sia per tardività dell'impugnazione che per la non lesività dell'atto, in parte qua meramente confermativo della precedente Conferenza del 2002. Alla camera di consiglio del 6 maggio 2008, questa Sezione ha accolto la domanda cautelare proposta dagli appellanti, limitatamente alla statuizione relativa alle spese di giudizio. All'udienza del 27 gennaio 2009, la causa è stata ritenuta per la decisione. DIRITTO