ATTIVITÀ COMMERCIALE SU AREA IN CONCESSIONE



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I vigili non sono agenti giudiziari



































































































N N. 02214/2010 REG.DEC. N. 06984/1998 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente DECISIONE Sul ricorso numero di registro generale 6984 del 1998, proposto da: Comune di Rimini, rappresentato e difeso dall'avv. Wilma Marina Bernardi, con domicilio eletto presso Maria Teresa Barbantini in Roma, viale Giulio Cesare N.14; contro Mussoni Giorgio, rappresentato e difeso dagli avv. Luciano Manzi, Antonino Morello, Gualtiero Pittalis, con domicilio eletto presso Gian Marco Grez in Roma, corso V.Emanuele II, N.18; S.C.A R.L. Cooperativa Bagnini di Viserba di Rimini, rappresentato e difeso dagli avv. Antonino Morello, Gualtiero Pittalis, Roberto Manzi, con domicilio eletto presso Gian Marco Grez in Roma, corso V.Emanuele II, N.18; S.C.A R.L. per Servizi di Chioschi Bar Ristoranti e Pizzerie; per la riforma della sentenza del TAR EMILIA ROMAGNA – BOLOGNA :Sezione I n. 00441/1997, resa tra le parti, concernente CESSAZIONE ATTIVITA’ VENDITA MERCI MEDIANTE DISTRIBUTORI AUTOMATICI. Visto il ricorso in appello con i relativi allegati; Visto l’atto di costituzione in giudizio di S.C.A R.L. Cooperativa Bagnini di Viserba di Rimini; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell’udienza pubblica del giorno 16 marzo 2010 il Cons. Roberto Chieppa e uditi per le parti gli avvocati Barbantini, su delega dell’ avv. Bernardi, e Iaria, su delega dell’ avv. Pittalis; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:   FATTO e DIRITTO 1. Con sentenza n. 441/97 il Tar per l’Emilia Romagna ha accolto il ricorso proposto da Giorgio Mussoni, in proprio e n.q. di legale rappresentante della Cooperativa Bagnini di Viserba di Rimini, avverso il provvedimento n. 996 dd. 11.6.1996, con cui il Dirigente del settore attività economiche del Comune di Rimini ha ordinato la cessazione dell’attività di vendita di merci mediante distributori automatici nell’ambito degli stabilimenti balneari gestiti dai ricorrenti. Il Comune di Rimini ha proposto ricorso in appello avverso tale sentenza per i motivi che saranno di seguito esaminati. Mussoni Giorgio e la Cooperativa Bagnini di Viserba di Rimini si sono costituiti in giudizio, chiedendo la reiezione del ricorso. All’odierna udienza la causa è stata trattenuta in decisione. 2. L’oggetto del giudizio è costituito da una unica questione, inerente l’applicabilità della disciplina della legge n. 112/1991 alla fattispecie della installazione di distributori automatici di merci all’interno degli stabilimenti balneari. Con il provvedimento impugnato il Comune di Rimini aveva ritenuto necessario il rilascio di apposita autorizzazione comunale, aggiuntiva rispetto al nulla osta dell’autorità demaniale e assentibile solo a persone fisiche o a società di persone, e non a società a responsabilità limitata. Il giudice di primo grado ha ritenuto, invece, che la citata disciplina sia applicabile alle sole aree demaniali ad uso pubblico, e non anche a quelle date in concessione, assoggettate invece alla legge n. 426/71. Il Comune di Rimini contesta tale interpretazione e ribadisce che l’attività in questione è assoggettata a un duplice regime autorizzatorio (nulla osta dell’autorità marittima e autorizzazione al commercio e legge n. 112/91). La tesi è priva di fondamento. Ai sensi dell’art. 1 della legge n. 112/91 per commercio su aree pubbliche si intendono la vendita di merci al dettaglio e la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande effettuate su aree pubbliche, comprese quelle del demanio marittimo, o su aree private delle quali il comune abbia la disponibilità, attrezzate o meno, scoperte o coperte. Il commercio su aree pubbliche può essere svolto: a) su aree date in concessione per un periodo di tempo pluriennale per essere utilizzate quotidianamente dagli stessi soggetti durante tutta la settimana; b) su aree date in concessione per un periodo di tempo pluriennale per essere utilizzate solo in uno o più giorni della settimana indicati dall'interessato; c) su qualsiasi area, purché in forma itinerante. In base all’art. 3, comma 14 della stessa legge n. 112/91 l'esercizio del commercio nelle aree demaniali marittime deve essere autorizzato anche dalle competenti autorità marittime, ai sensi dell'articolo 68 del codice della navigazione e , se svolto su aree demaniali marittime secondo le modalità previste dall'articolo 1, comma 2, lettere a) e b), è soggetto, comunque, alle dispos......