AUMENTI TARSU DA MOTIVARE



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Accertamento valido anche senza preavviso



































































































N N. 05616/2010 REG.DEC. N. 04004/2009 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente DECISIONE Sul ricorso numero di registro generale 4004 del 2009, proposto da: Comune di Terracina, in persona del Sindaco p.t., rappresentato e difeso dall'avv. Paolo Stella Richter, con domicilio eletto presso Paolo Stella Richter in Roma, viale Mazzini N.11; contro Marzullo Franco, in qualità di Vice Pres.Vicario Confcommercio Ascom-Terracina e quale legale rappresentante di Bookcart S.n.c., rappresento e difeso dall'avv. Fabrizio Proietti, con domicilio eletto presso Fabrizio Proietti in Roma, piazza Orazio Marucchi, N.5; nei confronti di Terracina Ambiente S.p.A., non costituita; per la riforma della sentenza del T.A.R. LAZIO - SEZ. STACCATA DI LATINA: SEZIONE I n. 00127/2009, resa tra le parti, concernente DETERMINAZIONE TARIFFE PER SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI ANNO 2008.   Visto il ricorso in appello con i relativi allegati; Visto l’atto di costituzione in giudizio del sig. Marzullo; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 18 maggio 2010 il Cons. Aniello Cerreto e uditi per le parti gli avvocati Palatucci, per delega dell'Avv. Stella Richter, e Proietti; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.   FATTO e DIRITTO 1.Con la sentenza indicata in epigrafe, il TAR Lazio-Sezione staccata di Latina ha accolto il ricorso proposto dal sig. Marzullo , in qualità di Vice presidente vicario della Confcommercio Ascom-Terracina e legale rappresentante della società Bookcar, avverso la deliberazione G. C. di Terracina n.70 del 14 febbraio 2008 , con la quale era stato determinato l’incremento nella misura del 20% delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani per il 2008. In particolare il TAR, senza esaminare l’eccezione di inammissibilità del ricorso per difetto di legittimazione del sig. Marzullo sollevata dal Comune, ha condiviso la censura di mancanza di una motivazione analitica per non avere l’Amministrazione indicato le ragioni per cui, a fronte della necessità di assicurare la copertura totale della spese e in assenza di dati certi in ordine alla spesa e alle entrate, aveva ritenuto di poter stabilire in una determinata entità l’importo dell’aumento. 2.Avverso detta sentenza ha proposto appello il comune di Terracina , deducendo quanto segue: -il TAR ha omesso di pronunciarsi sull’eccezione di carenza di legittimazione del sig. Marzullo che dichiaratosi vice presidente vicario dell’Associazione avrebbe dovuto produrre copia del relativo statuto; inoltre il sig. Marzullo, con riferimento alla rappresentanza legale della socieà Bookcart avrebbe dovuto dimostrare che tate società era tra i destinatari dell’aumento della TARSU ; -il Comune aveva ravvisato la necessità di incrementare complessivamente la tariffa TARSU per avvicinarsi al rispetto degli obblighi di pareggio tra costi e ricavi previsto dalla normativa di settore con riferimento all’imminente applicazione della tariffa igiene ambientale (TIA) già a partire dal 2009 ; -la relativa normativa aveva previsto un periodo transitorio durante il quale le amministrazioni comunali avevano la facoltà di anticipare l’applicazione delle disposizioni TIA dal 2009; -contrariamente a quanto ritenuto dal TAR, l’art. 69 d. l.vo n.507/1993 non prevede un obbligo generalizzato di motivazione per qualsiasi di incremento delle tariffe della TARSU ma soltanto in casi particolari come è desumibile dal comma 2 di detto articolo; -la delibera di incremento delle tariffe della TARZSU è atto generale ed in quanto tale sottratta all’obbligo di motivazione ai sensi dell’art. 3 , comma 3, L. n.241/1990 e successive modificazioni, come del resto ritenuto da Cass. 23 ottobre 2006 n. 22804; 3.Costituitosi in giudizio, il sig.. Marzullo ha riproposto le censure avanzate in promo grado e che erano state assorbite dal TAR, rilevando quanto segue: -inammissibilità dell’eccezione di difetto di legittimazione avanzata genericamente in primo grado, comunque dalla documentazione depositata emerge che il sig. Marzullo è rappresentante legale della società Bookcart; -eccesso di potere per difetto di istruttoria e carenza di motivazione oltre che per manifesta illogicità;