BANDI: IL PREZZO NON PUÒ ESSERE COMPONENTE DETERMINANTE



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Contratti: requisiti per l'affidamento



































































































N N. 03718/2009 REG.SEN. N. 01323/2008 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Prima)   ha pronunciato la presente   SENTENZA Sul ricorso numero di registro generale 1323 del 2008, proposto da: Coop. Animazione Valdocco-Soc. Coop. Sociale Impresa Sociale O.N.L.U.S., Societa' Coop. Sociale Vedogiovane, rappresentati e difesi dall'avv. Roberto Carapelle, con domicilio eletto presso Roberto Carapelle in Torino, via San Pio V, 20; contro C.I.S.S.-Consorzio Intercomunale Servizi Socio-Assistenziali Zona Cusio-Omegna, rappresentato e difeso dall'avv. Paolo Scaparone, con domicilio eletto presso Paolo Scaparone in Torino, via S. Francesco D'Assisi, 14; nei confronti di Societa' Coop.Sociale Universiis, rappresentata e difesa dagli avv. Enrico Fedozzi, Francesco Borsetta, Gian Franco Giacchetti, con domicilio eletto presso l’avv. Gian Franco Giachetti in Torino, corso Matteotti, 36; per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - in parte qua dell'art. del Disciplinare di gara relativo all'appalto indetto dal Consorzio intercomunale dei servizi socio assistenziali zona Cusio - Omegna con determinazione n. 98 del 05/05/2008, mediante procedura aperta - pubblico incanto - della gestione Servizi inerenti il settore socio assistenziale per il periodo settembre 2008 - agosto 2011; - della determinazione del Direttore del Consorzio intercomunale dei servizi socio assistenziali zona Cusio - Omegna n. 142 del 10/07/2008, comunicata con nota prot. 2866/BA/ae del 13/08/2008, con la quale si è determinato di approvare i verbali redatti dalla Commissione di gara riferiti alle sedute del 23/06/08, 01/07/08 e 09/07/08, nonché di aggiudicare definitivamente alla Società Cooperativa Sociale UNIVERSIIS di Udine, via Cividina, 41/a, la gara di appalto per l'affidamento della gestione del servizio di assistenza domiciliare e dei servizi e delle prestazioni a favore dei minori, delle persone disabili e delle loro famiglie, come previsti dalla L.R. 1/2004, per il triennio settembre 2008 - agosto 2011, nonché di tutti gli atti ad esso provvedimento presupposti, connessi e consequenziali e comunque lesivi degli interessi della ricorrente, ed in particolare dei predetti verbali redatti dalla Commissione di gara riferiti alle sedute del 23/06/08/, 01/07/08 e 09/07/08, nonché - per il risarcimento dei danni ingiustamente subiti dalla ricorrente, ai sensi degli artt. 33 e ss. del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 80, come sostituiti dall'art. 7 della L. 21 luglio 2000, n. 205..   Visto il ricorso con i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio di C.I.S.S.-Consorzio Intercomunale Servizi Socio-Assistenziali Zona Cusio-Omegna; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Societa' Coop.Sociale Universiis; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 03/12/2009 il Referendario Avv. Alfonso Graziano e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:   FATTO e DIRITTO 1. Col gravame in epigrafe la Cooperativa ricorrente impugna il disciplinare di gara, in parte qua, per l’affidamento di servizi socio assistenziali per il periodo settembre 2008 – agosto 20011 per un importo a base d’asta di 2.031.000 euro circa. Il criterio di aggiudicazione prescelto era l’offerta economicamente più vantaggiosa, articolata in 40 punti per la componente economica e 60 per quella qualitativa dell’offerta. La ricorrente ha ottenuto punti 21,333 contro i 40 conseguiti dalla aggiudicataria controinteressata. E’ contestata l’applicazione della formula aritmetica definita al punto 7.2. del disciplinare, perché prevede come divisore il prezzo massimo offerto anziché quello proposto dalla impresa considerata, contemplato invece dal D.P.R. n. 117/1999 richiamato dall’art. 83 del Codice dei contratti in quanto compatibile con il Codice stesso. Il terzo motivo lamenta invece eccesso di potere per irragionevolezza, contraddittorietà ed illogicità e violazione dell’art. 12 del bando, da parte dell’art. 7.2. del disciplinare, assumendo la ricorrente che l’applicazione pedissequa del colà definito criterio aritmetico finisce per privilegiare irragionevolmente la componente economica del’offerta anziché quella tecnico qualitativa, per la quale l’art. 12 del bando prevede l’assegnazione di ben 60 punti, così formulando una valutazione di preminenza di detta componente, la quale invece dequota in applicazione del metodo aritmetico. 2.1. Si è costituita l’Amministrazione con atto del 31.10 2008 e memoria del 19.11.2008 e la controinteressata con memoria del 17.11.2008. Alla Camera di Consiglio del 20.11.2008 la Sezione con l’Ordinanza 957 del 24.11.2008 delibava l’infondatezza del gravame stante l’inapplicabilità dell’invocato art 83 del codice, richiamato solo per analogia dal bando di gara, ai servizi socio assistenziali esclusi dal raggio di applicazione del codice in quanto inseriti all’All. B. 2.2. Pervenuto alla pubblica Udienza del 3.12.2009, per il rinvio della precedente a causa di malattia del Relatore, il ricorso veniva spedito in decisione. 3.1. Deve il Collegio, ferma restando la valutazione di infondatezza dei primi due motivi di gravame, già sufficientemente motivata nella suindicata Ordinanza cautelare che va qui confermata sul punto, pervenire ad una decisione di accoglimento della domanda, ritenendo fondato il terzo, negletto, motivo di ricorso. Orbene, intanto vanno disattese le eccezioni di inammissibilità/nullità del ricorso, sollevate dalle controparti della ricorrente sul rilievo della pretesa omessa menzione nella procura ad litem delle generalità e qualità del conferente. L’eccezione non è fondata. Invero, è stratificato in giurisprudenza, specie in quella della S.C. l’insegnamento secondo cui non costituisce ragione di nullità della procura l’omessa indicazione nel corpo della stessa della qualità e delle generalità del soggetto rilasciante, laddove le stesse siano chiaramente indicate nell’epigrafe dell’atto cui il mandato defensionale accede (Cassazione civile, Sez. lav., 27 maggio 2005, n. 11302; Tribunale di Trani, 5 marzo 2008, n. 33, le quali affermano la nullità solo ove qualità e generalità difettino anche nell’epigrafe dell’atto). Si è deciso addirittura che la nullità per omessa indicazione di qualità e generalità del conferente è sanata se in corso di giudizio vengano poi indicate dette qualità (Corte appello Torino, 05 febbraio 2002). Nella specie, invero, l’epigrafe del ricorso è chiara nel delineare la qualità e le generalità esatte del legale rappresentante P. Petrucci, che ha conferito la procura. 3.2. La medesima sorte riserva la Sezione all’eccezione di inammissibilità o tardività del gravame, che avrebbe dovuto essere notificato nel termine decadenziale decorrente dalla pubblicazione del bando, stante la pretesa lesività delle clausole recanti il meccanismo di attribuzione del punteggio alle offerte. L’eccezione non ha pregio. La Sezione ha già attinto il principio per il quale sono soggette all’onere di immediata impugnazione solo quelle clausole che importano arresto procedimentale per il ricorrente, poiché c......