BLOCCO ASSUNZIONI E MOBILITA'



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SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI DEGLI ENTI LOCALI



































































































            Deliberazione n. 21/SEZAUT/2009/QMIG C o r t e dei C o n t i in Sezione delle Autonomie nell’adunanza del 9 Novembre 2009 Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con R.D. 12 luglio 1934, n. 1214 e successive modificazioni; Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20 e successive modificazioni; Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante il testo unico delle leggi sugli enti locali e successive modificazioni; Visto l’art.7, comma 7, della legge 5 giugno 2003, n. 131, recante disposizioni   per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n.3; Visto l’art. 9 del regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, approvato dalle Sezioni riunite con la deliberazione n.14 del 16 giugno 2000, modificata con la deliberazione n. 2 del 3 luglio 2003, con la deliberazione n. 1 del 17 dicembre 2004 e con deliberazione del Consiglio di Presidenza n. 229/CP/2008 del 19 giugno 2008 (G.U. 2 luglio 2008 n. 153); Vista la nota prot. 075 in data    3 novembre 2009, con la quale il Presidente della Corte ha convocato la Sezione delle Autonomie per l’odierna adunanza; Udito il relatore, Cons. Antonio Scudieri; Premesso quanto segue. Il Sindaco del Comune di Savignone, per il tramite del Consiglio delle Autonomie Locali della Liguria, con nota prot. 669/I/13 pervenuta il 3 aprile 2009 ha formulato richiesta di parere, ai sensi dell’art. 7, comma 9, della legge 5 giugno 2003 n. 131, per conoscere l’avviso di questa Sezione in ordine al seguente quesito: “ se ai fini del calcolo del numero delle cessazioni di lavoro a tempo indeterminato complessivamente intervenute nel precedente anno si possa fare riferimento alla mobilità autorizzata nell’anno 2008. Infatti, allo stato (in assenza del D.P.C.M.) solo in tale modo sarebbe possibile procedere ad un’assunzione nell’anno 2009, nel rispetto del limite di spesa nell’anno 2004”. Nella richiesta di parere l’ente precisa che non è soggetto al patto di stabilità; che nel corso dell’anno 2008 ha autorizzato una mobilità in uscita di un proprio dipendente a favore del Comune di Genova, soggetto al patto di stabilità; che intende procedere nel corso del 2009 all’assunzione di un dipendente a tempo indeterminato, previo concorso pubblico ovvero tramite mobilità compartimentale ai sensi dell’art. 30 del d. lg.vo n. 165/2001. La questione riguarda, dunque, la possibilità di considerare la mobilità in uscita di personale come cessazione ai fini dell’applicazione dell’art. 1, comma 562 della legge 296/2006, laddove si prevede che gli enti non sottoposti al patto di stabilità “possono procedere all’assunzione di personale nel limite delle cessazioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato complessivamente intervenute nel precedente anno, compreso il personale di cui al comma 558”. Lo stesso Ente richiedente, ha segnalato che la questione ha dato luogo a contrastanti orientamenti, citando pareri espressi dalle Sezioni di controllo per la Sardegna, il Piemonte, la Lombardia e il Veneto, nonché la circolare n. 4/2008 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Funzione pubblica. In particolare le prime du......