CASELLARIO INFORMATICO: SEGNALAZIONE IMPRESE ESCLUSE



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Costituiscono danno patrimoniale i premi " a pioggia" ai dipendenti



































































































Il Consiglio Il Consiglio Determinazione n. 10/2003 del 6 maggio 2003 “Inserimento dati nel casellario informatico delle imprese” Considerato in fatto Dissensi interpretativi in giurisprudenza – in ordine agli effetti del mancato possesso da parte dei concorrenti a gare per l’affidamento degli appalti e delle concessioni di lavori pubblici, dei prescritti requisiti di ordine generale (affidabilità morale e professionale) e di ordine speciale (economico-finanziari e tecnico-organizzativi) e per quanto concerne le conseguenze delle false dichiarazioni rese dai concorrenti in sede di partecipazione alle gare – inducono ad indicare alle stazioni appaltanti modalità operative intese a salvaguardare un interesse preminente: offrire alle stazioni appaltanti tutti gli elementi necessari per la corretta applicazione delle disposizioni relative al detto mancato possesso ed alle ipotesi di false dichiarazioni, fermo restando l’esercizio da parte dell’Autorità di poteri di intervento che, a tal fine, l’ordinamento le assegna. Il procedimento che era stato adottato dall’Autorità a garanzia delle imprese – consistente nell’effettuare una preventiva valutazione di effettività e di imputabilità del mancato possesso dei requisiti prima di procedere alla prescritta pubblicità delle situazioni impeditive elencate dalle disposizioni vigenti (tramite l’inserimento dei dati nel casellario informatico di cui all’art. 27 del d.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34) – aveva trovato conferma della sua efficacia nei dati della realtà emergenti da tali valutazioni. L’Autorità, infatti, in presenza di casi di segnalazione di mancato possesso di requisiti che avrebbero portato, senza una valutazione, a iscrizione nel casellario informatico, ha ritenuto non imputabili molte delle fattispecie segnalate. È comunque compito preminente di una Autorità amministrativa indipendente, con funzione di regolazione del mercato, in attesa della definizione in sede giudiziale dei gradi di gravame per i dissensi giurisprudenziali emersi, prescrivere modalità operative di raccolta delle informazioni che consentano alle stazioni appaltanti di conoscere in modo esauriente gli elementi necessari alle valutazioni da effettuare in sede di gara, cosi come prescritti dall’art. 75 del d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554. A tal fine per rendere uniforme il comportamento delle stazioni appaltanti nonché l’invio delle informazioni è stato predisposto nell’allegato A un modello di comunicazione con la richiesta di inserimento dei dati nel casellario informatico. Nel modello stesso sono indicate le varie cause di esclusione. Considerato in diritto Va in primo luogo osservato che – oltre ai casi di esclusione di un impresa dalla gara ai sensi e per gli effetti dell’art. 75 del d.P.R. 554/1999, le quali determinano sempre una segnalazione all’Autorità per i fini propri dell’art. 27 del d.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34 – vi sono altri motivi di esclusione, non previsti dal suddetto art. 75. Si segnalano le seguenti ipotesi: a) l’esclusione di due o più imprese in situazione di controllo tra loro; b) falsa dichiarazione in merito alle condizioni rilevanti per la partecipazione alla procedura di gara o contraffazione di documenti indispensabili per la partecipazione alla gara stessa (attestazione SOA, polizza fideiussoria, ecc.); c) l’esclusione di due o più imprese per collegamento sostanziale anche se non accompagnata da falsa dichiarazione; d) la circostanza che un’impresa abbia presentato offerta in duplice veste, da singola e da associata in ATI. Non costituiscono oggetto di segnalazione e conseguente iscrizione nel casellario informatico le irregolarità meramente formali che risultano nello svolgimento dei procedimenti di gara e che comportano un provvedimento che ha il contenuto sostanziale della non ammissione alla gara anche se le norme parlano talora di esclusione. Si tratta cioè dei casi di esito negativo di quell’esame preliminare che è inteso a verificare se la domanda o l’offerta del concorrente possono essere ritenute valide per partecipare alle operazioni di valutazione intese all’aggiudicazione. Un elenco redatto come ausilio alla concreta operatività delle disposizione è riportato nell’allegato B. Ai fini di una completa informazione le norme (art. 27 del d.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34) prevedono comunicazioni all’Autorità, per l’inserimento dei dati nel casellario informatico oltre che dalle stazioni appaltanti, anche dalle SOA e dalle imprese. Va rilevato che i dati forniti dalle stazioni appaltanti possono riguardare sia la procedura di affidamento degli appalti pubblici sia la fase di esecuzione dei lavori. Va solo aggiunto che la lettera t) del predetto art. 27, comma 2, del d.P.R. 34/2000 raggruppa un cospicuo insieme di notizie riguardanti le imprese che, anche indipendentemente dall’esecuzione dei lavori, sono dall’Osservatorio ritenute utili ai fini della tenuta del casellario. La formulazione della lettera t) e, in particolare, l’espressione anche indipendentemente dall’esecuzione dei lavori, consente all’Autorità di acquisire le notizie: a) dalla stazione appaltante durante l’esecuzione dei lavori; b) dalla stazione appaltante nel corso della procedura di affidamento dei lavori; c) dalle SOA (per esempio: in merito a false dichiarazioni nella presentazione di documenti); d) da altri soggetti, non indicati espressamente dall’art. 27, che trasmettono informazioni che l’Autorità ritiene utili (per esempio: INPS e INAIL che comunicano direttamente all’Autorità notizie su irregolarità contributive, Ispettorato del lavoro, curatore fallimentare, ecc.). La suddetta formulazione consente, inoltre, di iscrivere notizie che l’Autorità è tenuta a rendere note su richiesta di altri organi dello Stato (ad esempio organo giudiziario che ha disposto l’applicazione delle misure di prevenzione ex art. 3 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423 nei confronti di un imprenditore con la conseguente interdizione dello stesso dalla partecipazione alle gare d’appalto di lavori pubblici). È opportuno poi precisare che per i casi di esclusione dalle gare l’iscrizione nel casellario informatico può essere cancellata, o integrata con ulteriori notizie, a istanza dell’impresa interessata o eventualmente d’ufficio in qualsiasi modo l’Autorità ne sia venuta a conoscenza. Nell’allegato C è riportato un elenco esemplificativo dei casi di cancellazione o integrazione delle annotazioni. Si segnala che al fine di consentire la completa tutela degli interessi dell’impresa il provvedimento della stazione appaltante di esclusione della stessa dalla gara deve essere a questa notificato e deve recare un’apposita precisazione in ordine al fatto che detto provvedimento è congiuntamente comunicato all’Autorità per l’inserimento del dato nel casellario informatico, il che potrà consentire all’impresa utile comunicazione all’Autorità relative a iniziative giurisdizionali intraprese. Sulla base delle predette considerazioni l’Autorità dispone che: a) i responsabili unici del procedimento, qualora in sede di gara d’appalto o di concessione di lavori pubblici o di trattativa privata dispongono l’esclusione di concorrenti per il mancato possesso dei requisiti di ordine generale oppure di ordine speciale o comunque prescritti per la partecipazione alla gara, devono, entro 10 giorni dalla data del provvedimento di esclusione, segnalare il fatto all'Autorità; b) la segnalazione deve avvenire per ogni impresa esclusa sulla base del modello di comunicazione di cui all’allegato A) alla presente determinazione; c) la mancata segnalazione dell'esclusione di una impresa da una gara oppure il ritardo della segnalazione è sanzionabile ai sensi dell'articolo 4, comma 7, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modificazioni; d) i provvedimenti di esclusione devono recare una apposita precisazione in ordine al fatto che detto provvedimento è congiuntamente inviato all’Autorità per l’inserimento del dato nel casellario informatico e l’impresa – ove siano intervenuti fatti che modifichino la situazione che ha prodotto la suddetta segnalazione – con istanza, corredata della necessaria documentazione, può chiedere all’Autorità la cancellazione o l’integrazione dell’annotazione. L’Autorità decide tempestivamente sull’istanza. Il Relatore Il Presidente Depositato preso la segreteria del consiglio in data Il Segretario Allegato A) ALL'AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI – Ufficio verifica requisiti imprese (Ufficio VERI) Via di Ripetta, 246 00186 Roma N. FAX 06.3672.3430/3431 COMUNICAZIONE AI FINI DELL’INSERIMENTO NEL CASELLARIO INFORMATICO EX ART. 27 DEL D.P.R. 25 GENNAIO 2000, N. 34 DI DATI PER L’INDIVIDUAZIONE DELLE IMPRESE NEI CUI CONFRONTI SUSSISTONO CAUSE DI ESCLUSIONE EX ART. 75 DEL D.P.R. 21 DICEMBRE 1999, N. 554 NONCHÉ PER L’ANNOTAZIONE DI TUTTE LE ALTRE NOTIZIE RITENUTE UTILI. 1. 1. Stazione appaltante 1.1. 1.1. Codice fiscale: --------------------- 1.2. 1.2. Denominazione: ___-___________________________________________ 1.3. 1.3. Indirizzo: ____________________________________________________ 2. 2. Responsabile del procedimento, presidente di gara o dirigente che sottoscrive la comunicazione 2.1. 2.1. Nome e cognome: _____________________________________________ 2.2. 2.2. Ufficio / Settore a cui è preposto: ________________________________ 2.3. 2.3. Carica rivestita: ______________________________________________ 2.4. 2.4. N. telefonico: _________________ 2.5. 2.5. N. fax: ______________________ 2.6. 2.6. E-mail: ______________________ 3. 3. Individuazione dell’intervento 3.1. 3.1. Codice univoco: --------------------- 3.2. 3.2. Procedura di scelta concorrente: £ 3.2.1. 3.2.1. Pubblico incanto £ 3.2.2. 3.2.2. Licitazione privata £ 3.2.3. 3.2.3. Licitazione privata semplificata £ 3.2.4. 3.2.4. Appalto concorso £ 3.2.5. 3.2.5. Trattativa privata £ 3.3. 3.3. Oggetto dell’appalto: _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ 3.3.1. 3.3.1. data di pubblicazione del bando: __ / __ / ____ 3.3.2. 3.3.2. termine ultimo per la presentazione delle offerte: __ / __ / ____ 3.3.3. 3.3.3. importo appalto sotto 150.000 € £ 3.3.4. 3.3.4. compreso tra 150.000 € e 6.242.028 D.S.P. (equivalenti a 5.000.000 €) £ 3.3.5. 3.3.5. sopra 6.242.028 D.S.P. ( equivalenti a 5.000.000 €) £ 3.3.6. 3.3.6. importo complessivo al lordo: €. __________________Lit. _______________ 4. 4. Ditta segnalata 4.1. 4.1. Codice fiscale: --------------------- 4.2. 4.2. Ragione sociale: _______________________________________________ 4.3. 4.3. Sede legale: ___________________________________________________ 4.4. 4.4. N. telefonico: ________________ 4.5. 4.5. N. fax: _____________________ 4.6. 4.6. E-mail: ____________________ 4.7. 4.7. impresa qualificata: £ 4.8. 4.8. Nome e cognome del legale rappresentante: ________________________ 4.9. 4.9. Posizione della ditta segnalata 4.9.1. 4.9.1. sorteggiata £ 4.9.2. 4.9.2. individuata non tramite sorteggio £ 4.9.3. 4.9.3. prima o seconda classificata £ 4.9.4. 4.9.4. segnalata nel corso dei lavori £ 4.9.5. 4.9.5. segnalata dopo la conclusione dei lavori £ 5. 5. Motivo/i della segnalazione che ha/hanno comportato l’esclusione dalla gara, diverso/i da quello/i di cui al procedimento ex art. 10, comma 1-quater della legge 11 febbraio 1994 e s. m. e art. 27, lett. s), del d.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34, che rimangono disciplinati dalle norme e dalle prassi vigenti; 5.1. 5.1. Procedure concorsuali o cessazione di attività (art. 75, comma 1, lettera a), del d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554; art. 27, comma 2, lettere n), o) e r) del d.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34): 5.1.1. 5.1.1. stato di fallimento £ 5.1.2. 5.1.2. liquidazione coatta £ 5.1.3. 5.1.3. amministrazione controllata £ 5.1.4. 5.1.4. concordato preventivo £ 5.1.5. 5.1.5. procedure concorsuali pendenti £ 5.1.6. 5.1.6. cessazione di attività £ 5.2. 5.2. Procedimento pendente per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all’articolo 3 della legge n. 1423/56 (art. 75, comma 1, lettera b), del d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554; art. 27, comma 2, lettere r) e t), del d.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34): 5.2.1. 5.2.1. nome e cognome del soggetto sottoposto al procedimento: ___________ ____________________________________________; carica rivestita nell’ambito dell’impresa/società: _________________________________________________ 5.2.2. 5.2.2. nome e cognome del soggetto sottoposto al procedimento: ____________________ ____________________________________________; carica rivestita nell’ambito dell’impresa/società: _________________________________________________ 5.2.3. 5.2.3. nome e cognome del soggetto sottoposto al procedimento: ____________________ ____________________________________________; carica rivestita nell’ambito dell’impresa/società: _________________________________________________ 5.3. 5.3. Sentenze di condanna passate in giudicato oppure di applicazione della pena su richiesta ovvero decreti penali (art. 75, comma 1, lettera c), del d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554; art. 27, comma 2, lettera q), r) e t), del d.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34): 5.3.1. 5.3.1. nome e cognome del soggetto nei cui confronti è stata pronunciata sentenza o decreto:_______________________________________________________; carica rivestita nell’ambito dell’impresa/società: ________________________________ __________; tipo/i di reato: ____________________________________________ 5.3.2. 5.3.2. nome e cognome del soggetto nei cui confronti è stata pronunciata sentenza o decreto:_______________________________________________________; carica rivestita nell’ambito dell’impresa/società: ________________________________ __________; tipo/i di reato: ____________________________________________ 5.3.3. 5.3.3. nome e cognome del soggetto nei cui confronti è stata pronunciata sentenza o decreto:_______________________________________________________; carica rivestita nell’ambito dell’impresa/società: ________________________________ __________; tipo/i di reato: ____________________________________________ 5.3.4. 5.3.4. nome e cognome del soggetto cessato dalla carica nel triennio antecedente la data di pubblicazione del bando nei cui confronti è stata pronunciata sentenza o decreto: ______________________________________________________; carica rivestita nell’ambito dell’impresa/società: _________________________________; tipo/i di reato: _____________________________________________________________ 5.3.5. 5.3.5. nome e cognome del soggetto cessato dalla carica nel triennio antecedente la data di pubblicazione del bando nei cui confronti è stata pronunciata sentenza o decreto: ______________________________________________________; carica rivestita nell’ambito dell’impresa/società: _________________________________; tipo/i di reato: _____________________________________________________________ 5.3.6. 5.3.6. nome e cognome del soggetto cessato dalla carica nel triennio antecedente la data di pubblicazione del bando nei cui confronti è stata pronunciata sentenza o decreto: ______________________________________________________; carica rivestita nell’ambito dell’impresa/società: _________________________________; tipo/i di reato: _____________________________________________________________ 5.4. 5.4. Violazione del divieto di intestazione fiduciaria (art. 75, comma 1, lettera d), del d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554; art. 27, comma 2, lettere r) e t), del d.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34): 5.4.1. 5.4.1. osservazioni della Stazione appaltante: ___________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ 5.5. 5.5. Violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contribuzione sociale e di regolarità contributiva (art. 75, comma 1, lettera e) del d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554; art. 27, comma 2, lettere p), r) e t), del d.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34; art. 2, comma 1, decreto legge 25 settembre 2002, n. 210 convertito, con modificazioni, dalla legge 22 novembre 2002, n. 266; articolo 75 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445): 5.5.1. 5.5.1. irregolarità contributiva INPS £ sede di: _________________________ 5.5.1.1. 5.5.1.1. importo non corrisposto: € ______________________per gli anni: ____, ____, ____, ____, ____; 5.5.1.2. 5.5.1.2. attestata alla data del: __ /__ / ____; 5.5.1.3. 5.5.1.3. eventuale contenzioso in atto £ innanzi a ________________________ 5.5.2. 5.5.2. irregolarità contributiva presso altra sede INPS £ sede di: ___________ 5.5.2.1. 5.5.2.1. importo non corrisposto: € ______________________per gli anni: ____, ____, _......