CAUZIONI PER INCARICHI DI PROGETTAZIONE



(continua a leggere)


LIMITI AGLI INCARICHI FIDUCIARI



































































































REPUBBLICA ITALIANA REPUBBLICA ITALIANA Reg. Sent. n. 1070/05 - Reg. Ric. n. 467/05 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL PIEMONTE - SEZIONE I - - ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso R.G.R. n. 467/05 proposto da ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA, in persona del Presidente pro-tempore, ZANARDI ANTONIO, ROTA SANDRO, MAZZARELLO GIUSEPPE ANGELO, COLOMBO MARCO, BOCCHIO GIANLUIGI, BOLLOLI GIANMARIO, FERRALASCO MARCELLO, GATTI GIOVANNI e MARAFIOTI GREGORIO, rappresentati e difesi dagli avv.ti Carlo Traverso e Domenico Celi ed elettivamente domiciliati presso lo studio del secondo in Torino, corso Peschiera, 191, come da mandato a margine del ricorso; contro la REGIONE PIEMONTE, in persona del Presidente pro-tempore della Giunta Regionale, autorizzato a stare in giudizio per deliberazione G.R. 12 aprile 2005, n. 15-15303 ed in tale qualità, rappresentato e difeso dall'avv. Giuseppe Picarreta ed elettivamente domiciliato presso gli uffici dell'avvocatura regionale in Torino, piazza Castello. 165, come da mandato a margine dell'atto di costituzione in giudizio; per l'annullamento previa sospensione dell'esecuzione del bando di gara di appalto-servizio della Regione Piemonte - settore Attività Negoziale e Contrattuale, avente ad oggetto il servizio di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, delle funzioni di coordinatore della sicurezza e salute durante la progettazione e la realizzazione dell'opera, della direzione lavori, assistenza giornaliera, misurazione e contabilità, inerente l'intervento di riqualificazione ed adeguamento alle norme di sicurezza del Palazzo Callori in Vignale Monferrato (AL), nonché di ogni altro atto presupposto, preparatorio, connesso, discendente, conseguente e per ogni conseguente statuizione; Visto il ricorso con i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio della Regione Piemonte; Visti gli atti tutti della causa; Relatore il Consigliere Bernardo Baglietto; uditi inoltre all'udienza camerale del 20 aprile 2005 l'avv. Carlo Traverso per i ricorrenti e l'avv. Giuseppe Picarreta per la Regione Piemonte; Vista l'istanza incidentale di sospensione dei provvedimenti impugnati; Visti gli artt. 23-bis e 26 L. 6 dicembre 1971, n. 1034 nel testo introdotto dagli artt. 4 e 9 L. 21 luglio 2000, n. 205; Ritenuto opportuno decidere direttamente il merito del ricorso nella presente sede a sensi delle norme sopra citate; Considerato che i ricorrenti impugnano un bando della gara indetto dalla Regione Piemonte per l'aggiudicazione di un incarico di progettazione soggetto alla normativa comunitaria; Considerato che la Regione eccepisce l'irricevibilità del ricorso, osservando che lo stesso è stato notificato ad oltre sessanta giorni dal compimento delle formalità di cui all'art. 8 D.L.vo 25 marzo1995, n. 157; Ritenuto che nel settore delle gare soggette alla normativa comunitaria, il termine per l'impugnazione del bando decorre effettivamente dal compimento delle formalità di cui sopra (T.A.R. Lazio, II-ter, 18 agosto 2004, n. 7763); Ritenuto peraltro che la decorrenza del termine per l'impugnazione presuppone il compimento di tutte le formalità elencate dalla norma sopra citata, ivi comprese, in particolare, la pubblicazione "per estratto su almeno due quotidiani a carattere nazionale e sul quotidiano avente particolare diffusione nella Regione dobve si svolgerà la gara"; Considerato che la Regione non ha provato l'avvenuta pubblicazione del bando di gara sul quotidiano a diffusione locale; Ritenuto che l'eccezione di irricevibilità deve essere perciò disattesa e che il ricorso può conseguentemente essere esaminato nel merito; Considerato che i ricorrenti impugnano il bando della gara per l'aggiudicazione dell'incarico di progettazione, nella parte in cui prescrive, ai fini dell'ammissio-ne, oltre alla presentazione di una polizza di responsabilità civile e professionale, anche il versamento di una cauzione provvisoria pari al 2% della base d'asta e di una cauzione definitiva del 10% dell'importo contrattuale; Ritenuto che, conformemente a quanto dedotto in ricorso, l'art. 30 L. 11 febbraio 1994, n. 109 consente alle Amministrazioni destinatarie di richiedere una cauzione unicamente nelle gare per l'affidamento dell'esecuzione di lavori, mentre per quelle che hanno per oggetto l'affidamento dei (soli) incarichi di progettazione esse possono chiedere solo la prestazione di una copertura assicurativa per la responsabilità civile e professionale per i rischi derivanti dallo svolgimento delle attività di competenza; Ritenuto quindi che, in ragione della sua manifesta fondatezza, il ricorso merita conclusivamente accoglimento, con conseguente annullamento del provvedimento con esso impugnato; Ritenuto che giustificati motivi consentono in ogni caso la compensazione integrale delle spese di giudizio; P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte - Sezione I - definitivamente pronunciandosi sul ricorso di cui in epigrafe, lo accoglie e, per l'effetto, annulla il provvedimento impugnato. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità Amministrativa. Così deciso in Torino il 20 aprile 2005 con l'intervento dei magistrati Alfredo Gomez de Ayala - Presidente Bernardo Baglietto - Consigliere Estensore Richard Goso - Referendario Il Presidente f.to. Gomez de Ayala L'Estensore F.to B. Baglietto il Direttore di segreteria f.to M. Luisa Cerrato Soave Depositata in segreteria a sensi di legge il 20 aprile 2005 il Direttore di segreteria f.to M. Luisa Cerrato Soave ......