CELLULARI: TASSA CONCESSIONE GOVERNATIVA



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Società miste non soggette ai limiti dell'art. 13 decreto Bersani



































































































Camera dei Deputati – 6 aprile 2011 5-04538 Fluvi: Applicazione della tassa di concessione governativa alle apparecchiature te Camera dei Deputati – 6 aprile 2011 5-04538 Fluvi: Applicazione della tassa di concessione governativa alle apparecchiature terminali per il servizio pubblico terrestre di telecomunicazioni. Con il documento in esame, l’onorevole interrogante chiede chiarimenti in merito alla corretta applicazione dell’articolo 21 della Tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641 (Disciplina delle tasse sulle concessioni governative) secondo cui la tassa trova applicazione sulla « Licenza o documento sostitutivo per l’impiego di apparecchiature terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione (articolo 318 del decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156, e articolo 3 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 151, convertito con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 202): per ogni mese di utenza ...». Con riferimento a tale disposizione, l’interrogante fa presente che l’articolo 218 del decreto legislativo n. 259 del 2003, al comma 1, lettera s), ha previsto l’abrogazione dell’articolo 318 del decreto del Presidente della Repubblica n. 156 del 1973 che disciplina la licenza di esercizio per cui sarebbe venuto meno il presupposto oggettivo per l’applicazione della tassa sulle concessioni governative che è dato dalla licenza. A sostegno della tesi sostenuta, l’onorevole interrogante richiama alcune pronunce delle Commissioni Tributarie Regionali con le quali non si è ritenuta dovuta la tassa sulle concessioni governative per l’impiego di apparecchiature terminali per il servizio pubblico terrestre di telecomunicazione. Al riguardo, l’Agenzia delle entrate fa presente che l’articolo 3, comma 2, del decreto ministeriale 13 febbraio 1990, n. 33 recante il « Regolamento concernente il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione » prevede il « ... rilascio all’utente del documento che attesta la sua condizione di abbonato al servizio; tale documento (...) sostituisce a tutti gli effetti la licenza di stazione radio ... ». A tale proposito, l’Agenzia osserva che il decreto legislativo n. 259 del 2003 non ha operato alcuna abrogazione del regolamento introdotto con il decreto ministeriale n. 33 del 1990 che, pertanto, deve ritenersi ancora in vigore. Il rilascio all’utente di tale documento, che sostituisce la licenza di stazione radio, realizza, quindi, il presupposto impositivo di applicazione della tassa sulle concessioni dovuta ai sensi del richiamato articolo 21 della tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 641 del 1972. La tesi sostenuta dall’Onorevole interrogante, secondo cui con l’articolo 218 del decreto legislativo n. 259 del 2003 si sia di fatto inteso escludere l’applicazione della tassa sulle concessioni governative in relazione all’utilizzo di apparecchiature per la telefonia mobile non risulterebbe, peraltro, coerente con il disposto di cui al successivo articolo 219 del medesimo decreto. Tale disposizione stabilisce, infatti, che « Dall’attuazione del codice non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato ». Tale condizione non sarebbe realizzata se si escludesse l’applicazione della tassa sulle concessioni governative sul rilascio delle suddette licenze. In considerazione delle disposizioni vigenti in materia, l’Agenzia ritiene, pertanto, che la tassa sulle concessioni governative sia dovuta nelle ipotesi in cui venga rilasciato all’utente il documento attestante la sua condizione di abbonato. Il presupposto oggettivo per l’applicazione del tributo è individuabile nel titolo giuridico che consente all’utente di utilizzare il sistema, e cioè, come chiarito dalla medesima Agenzia con la risoluzione 11 ottobre 2000, n. 154, la sussistenza di un documento che provi l’esistenza di un rapporto contrattuale tra il gestore e l’utente. ......