CHI E' LEGITTIMATO A IMPUGNARE IL BANDO DI GARA



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LE OPERE A SCOMPUTO ONERI DI URBANIZZAZIONE SONO SOGGETTE A GARA



































































































                        REPUBBLICA ITALIANA                                N. 861/08 REG.DEC.                IN NOME DEL POPOLO ITALIANO                                    N. 6173  REG:RIC.   Il  Consiglio  di  Stato  in  sede  giurisdizionale,   Quinta  Sezione          ANNO  2006 ha pronunciato la seguente DECISIONE Sul ricorso in appello n. 6173/2006 del 14/07/2006 , proposto dalla D.C.S. DIAL COMPUTERS SYSTEM S.R.L. rappresentata e difesa dagli avvocati CARLO SARRO e  EMANUELE D' ALTERIO con domicilio eletto in Roma PIAZZA DI SPAGNA, 35  presso l’avv. CARLO SARRO; contro  la A.S.L. NA 2, non costituitasi; per la riforma della sentenza del TAR CAMPANIA - NAPOLI :Sezione I  n.7088/2006 , resa tra le parti, concernente GARA APPALTO AFFIDAMENTO SISTEMI INFORMATICI ; Visto l’atto di appello con i relativi allegati; Viste le memorie difensive; Visti gli atti tutti della causa; Alla pubblica udienza del 15 Giugno 2007 , relatore il Cons. Caro Lucrezio Monticelli, udito l’avv. Terracciano, su delega degli avv.ti Sarro e D’Alterio; Fatto  Con ricorso proposto dinanzi al Tar Campania-Napoli, Sezione I la D.C.S. DIAL COMPUTERS SYSTEM S.R.L. ha impugnato i seguenti atti : a) la delibera del Direttore Generale n. 1060 del 28 novembre 2005, recante indizione della gara di appalto per la “gestione quinquennale dei Sistemi di Information Technology dell’A.S.L. Napoli 2”; b) il bando, del disciplinare di gara e del capitolato speciale d’appalto; c) la nota del Responsabile del Procedimento, prot. n. 64/SED dell’11.01.06, recante chiarimenti in merito alla lex specialis; d) ogni altro atto preordinato, collegato, connesso e consequenziale;  Nel ricorso sono stati dedotti questi motivi: -           1) Violazione e falsa applicazione art.. 13 e 14 d. l.vo n. 157/95; eccesso di potere per illogicità – sproporzione – sviamento, in relazione alla fissazione, da parte della stazione appaltante, di requisiti di partecipazione sproporzionati ed inadeguati rispetto all’entità dell’appalto, che  avevano illegittimamente impedito alla ricorrente di partecipare alla gara; -          2) Violazione e falsa applicazione artt. 13 e 23 d. l.vo n. 157/05, perché il requisito rappresentato dalla presenza di specifiche figure professionali, delle quali erano richiesti certificati e curricula, era, allo stesso tempo, requisito d’ammissione alla gara nonché di valutazione, ai fini del punteggio da assegnare per l’offerta tecnica; -          3) Violazione e falsa applicazione art. 9 co. 1 d. l.vo n. 157/95, perché v’era contrasto, quanto alla presenza nell’oggetto dell’appalto della fornitura di software, tra capitolato speciale d’appalto e i chiarimenti, forniti con la nota del responsabile del procedimento impugnata sub c), tra l’altro neppure sottoposta ad idonee forme di pubblicità; -          4) Violazione art. 9 d. l.vo n. 157/95, perché la ricorrente aveva fatto affidamento sul termine di presentazione dell’offerta, previsto dal disciplinare di gara (52° giorno successivo alla pubblicazione del bando di gara sulla G. U. C. E., avvenuta il 12.12.05), mentre in seguito era venuta a sapere che detto termine scadeva, in realtà, il 24.01.2006, il che le aveva impedito di costituire un’A. T. I., onde poter partecipare in forma associata alla gara de qua; Si è costituita nel giudizio dinanzi al Tar l’A.S.L. Napoli 2, depositando memoria difensiva e documenti, eccependo l’inammissibilità del gravame, per non avere, la società ricorrente, presentato alcuna domanda di partecipazione alla gara, nonché affermando, in ogni caso, l’infondatezza del medesimo ricorso, quanto al merito.    Il Tar, aderendo al’eccezione sollevata dalla A.S.L. ha dichiarato inammissibile il ricorso. Avverso detta sentenza ha proposto appello ( ric n.6173/2006) la D.......