CHIARIMENTI DELLE ENTRATE IN MATERIA DI IRPEF



(continua a leggere)


ESENZIONE IVA SUI SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI



































































































Circolare del 10/06/2004 n Circolare del 10/06/2004 n. 24 Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: dichiarazioni dei redditi 2004 relative al periodo d'imposta 2003 - Questioni interpretative in materia di IRPEF (Documento in fase di trattamento redazionale.) Testo: INDICE 1. RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA 1.1 Detrazione del 36% da parte degli eredi 1.2 Costruzione di immobile e box pertinenziale 1.3 Acquisto con un unico atto di due immobili ristrutturati 1.4 Acquisto in comproprieta' di immobile ristrutturato 1.5 Acquisto di nuda proprieta' e usufrutto di immobile ristrutturato 1.6 Costi da computare nel prezzo di acquisto 1.7 Pagamento di acconti sul prezzo di vendita 1.8 Cessione di quota di proprietÓ di immobile sul quale sono stati effettuati interventi di recupero 1.9 Ripartizione della detrazione da parte di soggetti 75 o 80 anni di eta' 1.10 Detrazione da parte del familiare convivente 1.11 Pagamento mediante bonifico postale 2. ONERI DEDUCIBILI 2.1 Spese per assistenza specifica 2. 2 Contributi per previdenza complementare DETRAZIONI PER ONERI 3.1 Individuazione del periodo d'imposta in cui l'onere puo' essere fatto valere 3.2 Spese per veicoli per i portatori di handicap 3.3 Acquisto di medicinali 3.4 Erogazioni liberali in favore dei partiti e movimenti politici 4. LAVORO DIPENDENTE E REDDITI ASSIMILATI 4.1 Esercizio di pubbliche funzioni 4.2 Compensi per il servizio di volontariato civile 4.3 Contributi versati dai pensionati a fondi o casse sanitarie 5. AGEVOLAZIONE PER CANONI DI LOCAZIONE CONVENZIONALI 6. LAVORATORI DIPENDENTI CHE TRASFERISCONO LA RESIDENZA 7. ABOLIZIONE DEL DIVIETO DI CUMULO TRA PENSIONE DI ANZIANITA' E REDDITI DI LAVORO 8. REDDITO DOMINICALE E AGRARIO. MANCATA COLTIVAZIONE E CALAMITA' NATURALI Con la presente circolare si forniscono chiarimenti utili ai fini della compilazione dei modelli di dichiarazione dei redditi 730/2004 e Unico 2004 Persone fisiche, relativi al periodo d'imposta 2003, fornendo risposta a quesiti prospettati dai contribuenti e dai Centri di Assistenza Fiscale in materia di oneri, detrazioni e altri aspetti rilevanti ai fini della determinazione dell'IRPEF. 1. RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA 1.1 Detrazione del 36% da parte degli eredi D. In caso di morte del soggetto avente diritto alla detrazione la fruizione del beneficio fiscale si trasmette per intero esclusivamente all'erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene. In proposito si chiede se la condizione di conservare la detenzione materiale e diretta dell'immobile implichi che l'erede debba abitare la casa ristrutturata ed, inoltre, se tale diritto spetti al coniuge che abbia rinunciato alla eredita' mantenendo il solo diritto di abitazione sull'immobile. R. Si deve ritenere che la "detenzione materiale e diretta dell'immobile", cui fa riferimento l'art. 2, comma 5 della legge n. 289 del 2002, sussista qualora l'erede assegnatario abbia la immediata disponibilita' del bene, potendo disporre di esso liberamente e a proprio piacimento quando lo desideri, a prescindere dalla circostanza che abbia adibito l'immobile ad abitazione principale. Per quanto concerne il coniuge che ha rinunciato all'eredita' e mantiene il solo diritto di abitazione si deve ritenere che la rinuncia all'eredita' abbia fatto venir meno la condizione di erede e che, pertanto, egli non possa fruire delle quote residue di detrazione, pur disponendo della detenzione materiale e diretta del bene, non nella qualita' di erede ma di legatario ex lege (vedi Cassazione 10 marzo 1987, n. 2474). 1.2 Costruzione di immobile e box pertinenziale D. In relazione alla ipotesi in cui venga costruito in proprio un immobile abitativo ed un box ad esso pertinenziale, si chiede se sia possibile detrarre, nella misura del 36%, le spese di costruzione del box qualora questo venga terminato prima della costruzione definitiva dell'appartamento considerato che non si e' ancora costituito il vincolo pertinenziale con l'abitazione. R. Ai sensi dell'art. 1 della legge n. 449 del 1997, la detrazione del 36% spetta anche per gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse e posti auto pertinenziali. Il fatto che gli immobili ancora non siano stati ultimati non rileva ai fini dell'agevolazione. A tale conclusione si giunge in considerazione di precedenti chiarimenti forniti dall'amministrazione. Si ricorda, in particolare, che con circolare n. 95 del 2000 e' gia' stato chiarito che acquistando contemporaneamente casa e box da cooperativa o da immobiliare, con un unico atto notarile indicante il vincolo di pertinenza del box con la casa e conoscendo l'esatto importo riferibile alla costruzione del box, puo' essere operata la detrazione relativamente alle spese di realizzazione del box pertinenziale. Con circolare n. 55 del 2001 e' stato, inoltre, ulteriormente precisato che nel caso in cui sia stato stipulato con una cooperativa edificatrice un contratto preliminare per l'acquisto/assegnazione dell'abitazione e del box pertinenziale in corso di costruzione, non rileva la circostanza che gli immobili non siano ancora stati realizzati in quanto la destinazione funzionale del box al servizio dell'abitazione da realizzare risulta dal contratto preliminare di assegnazione registrato. Nel caso in esame, non sussistendo un contratto preliminare, poiche' trattasi di costruzione realizzata in economia, si deve ritenere che l'esistenza del vincolo pertinenziale debba risultare dalla concessione edilizia. Naturalmente, la detrazione compete limitatamente alle spese di realizzazione del box pertinenziale che risultino documentate da pagamento avvenuto mediante bonifico, fermo restando l'obbligo di effettuare la comunicazione al Centro Operativo di Pescara prima di usufruire della detrazione. 1.3 Acquisto con un unico atto di due immobili ristrutturati D. Nel caso in cui con lo stesso atto vengano acquistate piu' unita' immobiliari, ad esempio un appartamento ed una pertinenza oppure due appartamenti, il limite massimo di spesa su cui e' consentita la detrazione, stabilito nella misura di 48.000 euro, deve essere riferito a ciascun immobile o deve essere riferito ad entrambi gli immobili acquistati? R. La detrazione dall'IRPEF del 36% delle spese sostenute per la realizzazione di interventi di ristrutturazione di immobili residenziali, prevista dall'art. 1 della legge n. 449 del 1997 e successive modificazioni, estesa dall'art. 9, comma 2, della legge n. 448 del 2001 anche alla ipotesi in cui la ristrutturazione sia stata effettuata dalla impresa di costruzione e ristrutturazione o dalla cooperativa edilizia che provvede successivamente alla alienazione o assegnazione dell'immobile, si rende applicabile solo in relazione alle unita' immobiliari di tipo residenziale. Non e', invece, possibile fruire del beneficio in relazione all'acquisto in via autonoma di unita' immobiliari situate in edifici oggetto degli interventi di recupero edilizio di cui all'art. 31, lettere c) e d), della legge n. 457 del 1978, che abbiano una classificazione catastale diversa da "casa di abitazione". La agevolazione si applica a queste ultime unita' immobiliari solo nelle ipotesi in cui vengano acquistate contestualmente alla unita' abitativa e siano qualificate in atto quali pertinenze dell'abitazione. In tal caso la detrazione del 36%, deve essere calcolata sul 25% del prezzo risultante dall'atto di compravendita, riferito ad entrambe le unita' immobiliari (l'abitazione e la pertinenza), nel limite massimo di spesa di euro 48.000. Si ritiene che, nel caso in cui con il medesimo atto vengano acquistate due unita' immobiliari di tipo abitativo, il limite massimo di spesa vada riferito ad ogni singolo immobile (con l'effetto pratico di poter beneficiare di una soglia massima di 96.000 euro). Cio' in analogia con quanto previsto dalla circolare n. 57 del 1998 in relazione alla detrazione del 36 spettante per le spese di ristrutturazione di cui dall'art. 1, della legge n. 449 del 1997. 1.4 Acquisto in comproprieta' di immobile ristrutturato D. Nel caso in cui due o piu' contribuenti acquistino in comproprieta' un immobile ristrutturato il limite massimo di spesa di 48.000 euro su cui e' possibile operare la detrazione d'imposta deve essere consentito a ciascuno dei comproprietari o deve essere suddiviso tra tutti i comproprietari acquirenti? R. L'art. 9, comma 2, della legge n. 448 del 2001, che ha esteso l'agevolazione del 36%, prevista dall'art.1 della legge n. 449 del 1997 e successive modificazioni, all'acquisto di immobili ristrutturati, stabilisce che la detrazione compete nella misura del 36%, calcolata su un ammontare forfetario pari al 25% del prezzo indicato nell'atto di compravendita, per un ammontare non superiore a 48.000 euro. In analogia con quanto consentito in relazione alla detrazione del 36% spettante per le spese di ristrutturazione di cui all'art. 1, della legge n. 449 del 1997 (vedi circolare n. 57 del 1998, paragrafo 2), si deve ritenere che il limite massimo di 48.000 euro su cui calcolare la detrazione sia riferito alla spesa sostenuta da ciascun contribuente, per ogni unita' immobiliare. 1.5 Acquisto di nuda proprieta' ed usufrutto di immobile ristrutturato D. Nel caso in cui due soggetti acquistino uno la nuda proprieta' e l'altro l'usufrutto dell'immobile ristrutturato, la detrazione del 36% calcolata sul 25 per cento del prezzo di acquisto spetta a ciascuno nella misura del 50% della detrazione oppure tale detrazione deve essere proporzionata ai rispettivi valori della nuda proprieta' e dell'usufrutto? R. Hanno diritto ad usufruire della detrazione del 36% prevista per l'acquisto di immobili ristrutturati oltre al proprietario anche il nudo proprietario e il titolare di un diritto reali di godimento sull'immobile (uso, usufrutto, abitazione) La detrazione deve essere ripartita in ragione del costo di acquisto sostenuto, entro il limite di 48.000 euro riferito a ciascun contribuente. Quindi, nella fattispecie prospettata, deve farsi riferimento al costo riferibile all'acquisto della nuda proprieta' e all'acquisto dell'usufrutto. 1.6 Costi da computare nel prezzo di acquisto D. Nel prezzo di acquisto su cui calcolare la detrazione rientra anche l'IVA pagata? R. Il prezzo su cui calcolare la detrazione (36% sul 25% del prezzo indicato in atto) comprende anche l'imposta sul valore aggiunto, trattandosi di un onere addebitato all'acquirente dall'impresa di costruzione o dalla cooperativa unitamente al corrispettivo di vendita dell'immobile, onere che contribuisce a determinare la spese complessiva. 1. 7 Pagamento di acconti sul prezzo di vendita D. Un contribuente ha acquistato nel corso del 2003 da una impresa di costruzione una unita' immobiliare ristrutturata entro il 31 dicembre 2003. Nell'anno 2003 ha versato acconti che sono stati indicati nel preliminare di vendita registrato all'ufficio delle Entrate competente e nell'anno 2004 e' stato effettuato il rogito. Premesso che con circolare n. 15 del 2002 e' stato chiarito che e' possibile beneficiare della detrazione anche con riferimento agli importi versati in acconto a condizione che venga stipulato un preliminare di vendita degli immobili e che ne sia stata effettuata la registrazione presso l'Ufficio delle Entrate, e che pertanto il contribuente potrebbe beneficiare della detrazione gia' con la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta 2003, si chiede se e' consentito far valere la detrazione nel periodo d'imposta 2004, e quindi nella dichiarazione 730/2005 anche in relazione alle somme versate a titolo di acconto. R. Come e' noto, con la circolare n. 15 del 2002 e' stato chiarito che e' possibile beneficiare della detrazione anche con riferimento agli importi versati in acconto a condizione che venga stipulato un preliminare di vendita degli immobili e che ne sia stata effettuata la registrazione presso l'ufficio delle entrate competente. In tal caso gli estremi di registrazione del preliminare devono essere indicati nel modulo di comunicazione da inviare al centro di servizio, che deve essere trasmesso dopo la registrazione del preliminare e comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi. Da tale preliminare deve risultare il prezzo di vendita dell'immobile sulla base del quale e' possibile determinare l'importo della detrazione spettante. Resta fermo che anche nel caso della stipula del preliminare il rogito deve avvenire entro il termine fissato dalla norma. La richiamata circolare ha quindi inteso favorire il contribuente consentendogli di beneficiare della detrazione anche prima della stipula del rogito. Resta inteso che la possibilita' di far valere la detrazione gia' in relazione al versamento degli acconti costituisce una facolta' e che se il contribuente non intenda avvalersi di tale possibilita' potra' far valere la detrazione per il periodo d'imposta in cui ha stipulato il rogito. In tal caso assumera' quale base di calcolo il 25% dell'intero prezzo dell'unita' immobiliare risultante nell'atto pubblico di compravendita, comprensivo quindi degli acconti, entro l'importo massimo di 48.000 euro. Cio' in quanto la detrazione prevista per l'acquisto degli immobili ristrutturati di cui all'art. 9, comma 2 della legge n. 448 del 2001 e' ancorata alla stipula dell'atto. 1.8 Cessione di quota di proprieta' di immobile sul quale sono stati effettuati interventi di recupero D. Il comma 7 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 1997 prevede che in caso di vendita dell'unita' immobiliare sulla quale sono stati realizzati interventi di ristrutturazione edilizia le detrazioni 41%-36% non utilizzate in tutto o in parte dal venditore spettano per i rimanenti periodi di imposta all'acquirente persona fisica dell'unita' immobiliare. In presenza di spese di ristrutturazione sostenute in anni precedenti da due comproprietari (50%), qualora uno dei due venda ad un terzo il suo 50%, la cessione della quota di proprieta' comporta il trasferimento del diritto alla detrazione o diversamente il passaggio della detrazione si verifica solo in presenza della cessione dell'intera unita' immobiliare? Qualora non ci sia il passaggio della detrazione, il cedente puo' continuare a beneficiare della detrazione? Si precisa che il contribuente che vende non ha piu' la disponibilita' del bene mentre colui che acquista utilizza insieme all'altro comproprietario l'immobile come abitazione. Si richiama, al riguardo, la riposta fornita nella circolare ministeriale 12 maggio 2000, n. 95/E. R. E' confermata la risposta fornita nella circolare n. 95/E del 2000, per cui, nel caso di cessione di una quota di proprieta', la detrazione non si trasferisce all'acquirente. Il venditore continuera' quindi a beneficiare della detrazione. 1. 9 Ripartizione della detrazione da parte di soggetti di 75 o 80 anni di eta' D. Una volta compiuti gli anni 75 o 80, la rideterminazione delle quote puo' essere effettuata in qualsiasi momento? R. L'art. 2, comma 5, della legge n. 289 del 2002 prevede che i soggetti proprietari o titolari di un diritto reale sull'immobile oggetto di intervento di recupero edilizio, di eta' non inferiore a 75 o 80 anni, possano ripartire la detrazione del 36% rispettivamente in cinque o tre quote annuali di pari importo. Il raggiungimento dell'eta' indicata costituisce un termine iniziale a partire dal quale puo' essere essere derogata la disposizione di carattere generale che prevede la ripartizione della detrazione in dieci annualita'. Resta quindi nella disponibilita' del contribuente la facolta' di operare tale piu' favorevole ripartizione anche a partire dai periodi d'imposta successivi a quello in cui si verifica il raggiungimento del settantacinquesimo o ottantesimo anno di eta', in relazione alle restanti quote di detrazione da far valere negli anni successivi. 1.10 Detrazione da parte del familiare convivente D. La detrazione compete al familiare convivente soltanto a condizione che la convivenza sussista nell'immobile nel quale vengono eseguiti i lavori di ristrutturazione? R. Come gia' chiarito con la risoluzione n.184 del 12 giugno 2002, perche' il convivente possa beneficiare della detrazione non e' necessario che l'immobile oggetto degli interventi di ristrutturazione costituisca l'abitazione principale dell'intestatario dell'immobile e del familiare convivente, ma e' necessario che i lavori siano effettuati su uno degli immobili in cui di fatto si esplica la convivenza. 1.11 Pagamento mediante bonifico postale D. Tenuto conto dell'attuale diffusione del Banco-Posta, sarebbe opportuno consentire che il pagamento dei lavori di ristrutturazione possa essere effettuato anche con bonifico postale. R. Il decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro dei lavori pubblici, del 18 febbraio 1998, n. 41 (successivamente modificato dal decreto del 9 ......