CHIARIMENTI SULL'ORGANISMO DI VALUTAZIONE



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Quesito formulato dal Comune di Cantù sulla competenza alla nomina dell’Organismo indipendente di valutazione negli enti local Quesito formulato dal Comune di Cantù sulla competenza alla nomina dell’Organismo indipendente di valutazione negli enti locali Con il quesito in oggetto, è stato chiesto di chiarire: 1. quali sono i requisiti che devono avere i componenti degli Organismi indipendenti di valutazione con riferimento al Comparto Regioni Autonomie Locali e come l’Ente può procedere alla nomina degli stessi; 2. se il Segretario/Direttore generale possa continuare a svolgere la valutazione dei dirigenti e, in caso negativo, se il Sindaco possa svolgere la valutazione dei dirigenti; 3. se la Giunta possa essere identificata quale organo di indirizzo politico-amministrativo competente per la nomina degli Organismi indipendenti di valutazione. Risposta Con riferimento al quesito 1., si evidenzia che, con delibera n. 4/2010, questa Commissione ha chiarito i requisiti ed il procedimento di nomina, da parte dell’organo di indirizzo politico-amministrativo, dei componenti degli Organismi indipendenti di valutazione della performance. Con riferimento al quesito 2., si precisa che, nella risposta del 1° luglio 2010 al quesito formulato dal Comune di Pastrengo, questa Commissione ha già ritenuto che “Il ruolo dell’OIV nella valutazione del segretario comunale porta ad escludere la possibilità che lo stesso possa far parte di tale Organismo e, contemporaneamente, continuare a svolgere il proprio ruolo istituzionale nel medesimo ente. Si tratterebbe, infatti, di una inammissibile sovrapposizione tra valutatore e valutato. Inoltre, l’OIV deve essere composto da membri che assicurino la totale indipendenza dall’organo di indirizzo politico amministrativo, il che risulterebbe compromesso qualora si ammettesse la partecipazione del segretario comunale alla formazione dell’Organismo”. E tale previsione deve essere ribadita nonostante la previsione di cui all’articolo 14, comma 1, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, secondo la quale la costituzione dell’Organismo indipendente di valutazione deve essere effettuata “senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica” o, comunque, “nei limiti delle risorse attualmente destinate ai servizi di controllo interno”, in quanto è possibile che gli Enti locali utilizzino altri stanziamenti già posti in bilancio, ancorché non destinati alle spese per la costituzione ed il funzionamento degli Organismi indipendenti di valutazione. Alla luce delle considerazioni che precedono, il Segretario generale non può far parte dell’Organismo indipendente di valutazione. Le medesime considerazioni valgono per il Direttore generale considerato che, secondo quanto previsto dall’articolo 108 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, è il Sindaco che nomina e (eventualmente) revoca il Direttore generale, il cui incarico ha una durata che non può eccedere quella del mandato del Sindaco. La valutazione dei dirigenti di vertice (Segretario generale e Direttore generale) dovrà quindi essere svolta dal Sindaco, su proposta dell’Organismo indipendente di valutazione. Con riferimento al quesito 3., si ricorda che l’articolo 14, comma 3, del decreto legislativo n. 150 del 2009 attribuisce all’organo di indirizzo politico-amministrativo la nomina dell’Organismo indipendente di valutazione e che l’articolo 50, comma 1, del decreto legislativo n. 267 del 2000 prevede che “Il sindaco e il presidente della provincia sono gli organi responsabili dell’amministrazione del comune e della provincia”; ne consegue che, nei Comuni, la competenza per la nomina dell’Organismo indipendente di valutazione spetta al Sindaco.   ......