CLASSIFICAZIONE DELLE SEGRETERIE COMUNALI E PROVINCIALI



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L’Aran, con una interpretazione autentica dell’art L’Aran, con una interpretazione autentica dell’art. 31 Ccnl Segretari comunali e provinciali 16 maggio 2001, pubblicata sul proprio sito internet, ha ribadito che “ai fini dell’applicazione della disciplina dell’art. 31 Ccnl Segretari comunali e provinciali 16 maggio 2001, continuano a trovare applicazione le precedenti disposizioni in materia di classificazione delle segreterie comunali e provinciali contenute nel Dpr. n. 465/97 e negli atti regolamentari adottati, nell’ambito della propria competenza istituzionale, dall’Agenzia Autonoma per la Gestione dell’Albo dei Segretari comunali e provinciali”. L’interpretazione era stata sollecitata dalla Sezione Lavoro di un Tribunale ordinario, in relazione ad una controversia di lavoro, in cui si chiedeva se la determinazione delle fasce professionali, cui è collegato il trattamento economico del segretario, rispetti “la mera consistenza anagrafica della popolazione, a prescindere dall’adozione di un formale provvedimento di riclassificazione del comune, oppure se sia necessario (…) la preventiva adozione da parte dell’Agenzia (…) di tale provvedimento”. Nell’Atto firmato il 13 febbraio scorso dall’Aran e da tutte le Organizzazioni sindacali, si richiama l’art. 12 del Dpr. n. 465/97 (“Regolamento recante disposizioni in materia di ordinamento dei segretari comunali e provinciali”) dove i Comuni sono contraddistinti in classi in relazione al numero degli abitanti. Si evidenzia poi che l’art. 31 del Ccnl dei Segretari “si limita a sovrapporsi” alle norme di cui all’art. 12 del Dpr. n. 465/97, dove si regolamentano le fasce professionali, individuando tre sole nuove fasce in sostituzione delle cinque già previste precedentemente. In definitiva, escludendo che la norma dell’art. 31 abbia inteso innovare la precedente disciplina in materia di classi demografiche e di riconoscimento delle stesse, l’Aran ha convenuto che “nessuna clausola contrattuale espressamente abroga o disapplica le disposizioni in materia di modalità di mutamento della classificazione dei comuni e delle province contenute nel Dpr. n. 465/97”. ......