CLAUSOLE ILLEGITTIME CONTRATTO DECENTRATO: RESPONSABILITÀ DEI DIRIGENTI



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REPUBBLICA ITALIANA 853/2010 REPUBBLICA ITALIANA  853/2010                                      IN NOME DEL POPOLO ITALIANO                                                LA CORTE DEI CONTI                   SEZIONE III GIURISDIZIONALE CENTRALE D’APPELLO  composta dai signori magistrati : Dott..Ignazio de Marco Presidente Dott. Giorgio   Capone Consigliere rel. Dott. Enzo    Rotolo  Consigliere Dott. Amedeo Rozera Consigliere Dott. Tommaso Miele Consigliere pronuncia la seguente SENTENZA sui ricorsi in appello iscritti ai seguenti numeri del registro di segreteria: n. 33.700, proposto da Zappa Massimo assistito dall’avv. Giovanni Monti; n. 33.743, proposto da Pessina Paola assistita dagli avvocati Aldo Travi e Fabio Lorenzoni; n. 33.532, proposto da Marcoccia Emanuela assistita dall’avv. Diego Vaiano; n. 33.699, proposto da Zoppè Erminia Vittoria assistita dall’avv. Giovanni Monti; n. 33.781 proposto da De Natale Carmelo Natale assistito dagli avv. ti Giuseppe Salerno e Guido Romanelli tutti avverso la sentenza n. 457 dell’8 luglio 2008 pronunciata dalla Sezione giurisdizionale per la regione Lombardia; Visti gli atti d’appello; Esaminati tutti gli altri documenti di causa; Uditi, alla pubblica udienza del giorno 14.04.2010, con l’assistenza del Segretario Roberto Di Franco, il relatore Consigliere dott. Giorgio Capone; gli avvocati Giovanni Monti, Aldo Travi, Guido Romanelli e l’avv. Donatella Resta (su delega dell’avv. Diego Vaiano) nonché il Vice Procuratore generale dott. ssa Cinthia Pinotti;          Ritenuto in FATTO          Con l’impugnata sentenza, la Sezione giurisdizionale regionale per la Lombardia ha condannato taluni amministratori e dirigenti del Comune di Rho a corrispondere all’ente stesso le seguenti somme: dott. Giovanni Sagaria = euro 300.000,00; arch. Andrea Barbato = euro 10.000,00; arch. Massimo Zappa = euro 17.000,00; dott.ssa Erminia Vittoria Zoppè = euro 8.000,00; dott.ssa Emanuela Marcoccia = euro 280.000,00; dott. Ruggero Redaelli = euro 100.000,00; rag. Roberto Villa = euro 100.000,00; sig.ra Paola Pessina = euro 43.000,00 e sig. Carmelo Natale De Natale = euro 100.000,00. Somme comprensive di rivalutazione monetaria, oltre interessi e spese di giudizio.          La sentenza trae origine da una verifica amministrativo/contabile disposta dal Ministero dell’economia e delle finanze nel 2003 presso il Comune di Rho all’esito del quale sarebbero emerse irregolarità relative: a) alla erogazione delle indennità di posizioni organizzative per gli anni dal 2001 al 2004; b) alla erronea quantificazione (in eccesso) del Fondo disciplinato dall’art. 15 del CCNL del 1 aprile 1999; c) alla erronea modalità di utilizzo del Fondo di cui all’art. 17 del CCNL del 1999; d) alla irregolare attribuzione di una quota di trattamento accessorio spettante al personale dirigente ai sensi dell’art. 1, comma 3 del CCNL in data 12 .2.2002.          L’esame dei predetti atti avrebbe evidenziato, secondo il P.M., l’assoluta mancanza dei presupposti di fatto e di diritto richiesti dalla normativa e dai contratti di lavoro, nell’arco temporale compreso fra il 1999 e il 2002, per il riconoscimento dei benefici concessi.          Da qui la citazione in giudizio, da parte del......