COEFFICIENTI DI CATEGORIA PER L'APPLICAZIONE DELLA TARSU



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EFFICACIA DELLE ORDINANZE CAUTELARI



































































































  N. 800 REG. SENT. ANNO 2007 n.  1096  Reg. Ric. Anno 2005 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - I^ SEZIONE - ha pronunciato la seguente: S E N T E N Z A sul ricorso n. 1096/2005 proposto da  GUAZZINI GIANFRANCO in proprio e quale Presidente dell’ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI PRATO nonchè quale Presidente del COMITATO UNITARIO DEI PROFESSIONISTI (CUP), STEFANO BARNI in proprio e quale Presidente dell’ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DI PRATO, GIORGIO RENIERI in proprio e quale Presidente del COLLEGIO DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI DI PRATO, MASSIMO MANCINI in proprio e quale Presidente dell’ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DELLA PROVINCIA DI PRATO, LUIGI SCRIMA in proprio e quale Presidente del CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI PRATO, LUIGI BIANCALANI in proprio e quale Presidente dell’ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI PRATO, MARIO RICCARDO GESTRI in proprio e quale Presidente del COLLEGIO DEI GEOMETRI DELLA PROVINCIA DI PRATO, ALFONSO FORNASINI in proprio e quale Presidente del COLLEGIO DEI PERITI INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI PRATO, PAOLO MASSIMO CAPPELLI in proprio e quale Presidente dell’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PRATO, FRANCO BRUNO CAMPAGNI, ANDREA CARLO BRESCHI, ANTONIO BIAGINI, FRANCESCO DE LUCA, GIUSEPPE MATTERA, BRUNO MORGIGNI, GIUSEPPE ANTONIO LA GAMBA, FRANCO BERNARDINI, EDUARDO COLONNA ROMANO, GIUSEPPA MAZZARA, FRANCESCO D’AMBROSI, GENNARO GALDO, RENATO D’AMBRA, ANDREA LOPS, rappresentati e difesi dagli avv.ti Franco Modena e Anton Ugo Serra ed elettivamente domiciliati in Firenze, via Maggio n. 30; c o n t r o COMUNE DI PRATO, in persona del sindaco pro-tempore, costituitosi in giudizio, rappresentato e difeso dagli avv.ti Raffaello Gisondi, Paola Tognini ed Elena Bartalesi ed elettivamente domiciliato presso lo studio dell’avv. prof. Giuseppe Stancanelli in Firenze, via Masaccio n. ; A.S.M. – AMBIENTE SERVIZI MOBILITA’ s.p.a., in persona del legale rappresentante pro-tempore, rappresentata e difesa dall’avv. Mauro Giovannelli ed elettivamente domiciliato presso il proprio studio in Firenze, Lungarno Corsini n. 2; e nei confronti di CONSORZIO AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE - A.T.O. N.10, non costituitosi in giudizio; per l’annullamento della deliberazione del Consiglio comunale di Prato 31 marzo 2005 n. 41, recante “Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani – Istituzione – Approvazione del Piano finanziario” e dei relativi allegati, nonché della deliberazione del Consiglio comunale 31 marzo 2005 n. 42, recante “Regolamento per l’applicazione della Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani – Approvazione”; Visto il ricorso con i relativi allegati; Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune e dell’A.S.M.; Visti i motivi aggiunti, depositati il 31 maggio 2006, con cui sono stati impugnati: la deliberazione della Giunta comunale di Prato 7 marzo 2006 n. 151, come integrata con deliberazione della Giunta comunale 21 marzo 2006 n. 209, recante “Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani – Modifica” e dei relativi allegati, nonché la deliberazione del Consiglio comunale di Prato 30 marzo 2006 n. 47, recante “Regolamento per l’applicazione della Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani – Piano finanziario – modifiche” e dei relativi allegati; Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle proprie difese; Visti gli atti tutti della causa; Designato relatore, alla pubblica udienza del 28 marzo 2007, il Consigliere dott. Saverio Romano; Uditi, altresì, per le parti l’avv. G.Gratteri delegato da A.U.Serra e l’avv. L.Masi delegato da M.Giovannelli; Ritenuto e considerato in fatto ed in diritto quanto segue: F A T T O Con gli atti in epigrafe indicati, il comune di Prato ha istituito la Tariffa di Igiene Urbana, ai sensi dell’art. 49 del d. lgs. 5 febbraio 1997 n. 22 e del d.p.r. 27 aprile 1999 n. 158 ed ha approvato il relativo regolamento. Tali atti, nella parte in cui disciplinano la tariffa per lo smaltimento dei rifiuti da applicarsi agli “studi professionali” attribuendo a tale categoria di utenza i tetti massimi previsti dai punti 4.3 e 4.4 dell’allegato 1 al richiamato d.p.r. n. 158/99, essendo ritenuti illegittimi, sono stati impugnati dal dott. ing. Gianfranco Guazzino nella sua qualità di Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Prato e di Presidente del Comitato Unitario dei Professionisti (C.U.P.), nonché dai singoli liberi professionisti in epigrafe elencati, anche nella rispettiva qualità a fianco di ognuno indicata. Avverso gli atti impugnati, sono stati dedotti i seguenti motivi: 1) carenza di motivazione sulle ragioni di massima imposizione nei confronti degli utenti della categoria n. 11, comprendente gli “studi professionali”; assenza di un criterio omogeneo per tutte le categorie: per alcune è stato applicato un coefficiente minimo, per altre un coefficiente massimo, ancorché la tariffa sia unica per tutto il territorio comunale; 2) incompetenza del comune; i comuni della provincia di Prato sono riuniti in A.T.O., alla quale spetta la competenza in materia tariffaria. Avverso i successivi provvedimenti sopra indicati, sono stati dedotti i seguenti motivi aggiunti: 3) carenza di motivazione sulle ragioni della massima imposizione prescelta per la categoria n. 11: il vizio già dedotto inficia anche i provvedimenti relativi all’anno 2006; 4) incompetenza: analogo al motivo già dedotto; 5) la Giunta comunale ha determinato la tariffa per il 2006 prima dell’approvazione del Piano finanziario da parte del Consiglio comunale. Costituitisi in giudizio, l’amministrazione comunale e l’A.S.M. hanno eccepito l’inammissibilità del ricorso, per omessa notifica ai controinteressati; nel merito, hanno sostenuto la legittimità degli atti impugnati, chiedendo la reiezione del ricorso siccome infondato. Le parti hanno depositato memorie difensive, insistendo nelle tesi rispettivamente sostenute. All’udienza sopra indicata, la causa è passata in decisione. D I R I T T O 1 – In via preliminare, si deve dare atto della rinuncia al ricorso, ritualmente notificata alle altre parti, dell’ing. Andrea Carlo Breschi. 2 – Sono impugnati gli atti con i quali il comune ha istituito la tariffa per la gestione dei rifiuti urbani, in particolare i provvedimenti con i quali è stato approvato il piano finanziario ed è stato approvato il regolamento (con il ricorso introduttivo); sono stati altresì impugnati i provvedimenti di modifica della tariffa e del relativo regolamento (con i motivi aggiunti), impugnati nella parte in cui applicano alla categoria degli “studi professionali” i coefficienti massimi per la determinazione della tariffa. Va, preliminarmente, esaminata l’eccezione di inammissibilità del ricorso per omessa notifica ai controinteressati; secondo la difesa delle amministrazioni, dovendo il minor gettito derivante dall’applicazione di un più ridotto coefficiente nei confronti della categoria n. 11 essere compensato – stante l’invarianza dei costi – dall’aumento della tariffa per una o più delle altre categorie, queste vantano un interesse uguale e contrario a quello che fa capo ai ricorrenti, con la consegna che il ricorso avrebbe dovuto essere notificato ai soggetti controinteressati individuabili negli appartenenti alle altre 29 categorie previste. L’eccezione è infondata. Trattandosi dell’impugnativa, in via principale, di atti di natura regolamentare, non sono configurabili soggetti controinteressati. Inoltre, per essere qualificabile come tale, il controinteressato deve essere nominativamente indicato nell’atto impugnato o almeno individuabile attraverso di esso. Per entrambe le ragioni esposte, nella fattispecie, non sussistono soggetti tecnicamente controinteressati all’accoglimento del ricorso in esame. 3 – Passando alla disamina del merito del gravame, il Collegio rileva, in primo luogo, che la T.I.A. – tariffa di igiene ambientale – istituita con il decreto legislativo d. lgs. 5 febbraio 1997 n. 22 in sostituzione della previgente TARSU (tariffa sui rifiuti solidi urbani), ha natura tributaria (Cass. SS. UU., 8.3.2006 n. 4895), cosicché gli atti applicativi vanno impugnati (come hanno fatto gli stessi odierni ricorrenti) davanti alle commissioni tributarie. I coefficienti, minimo e massimo, all’interno dei quali i comuni possono determinare la tariffa applicabile alla singola categoria, sono previsti nella tabella di cui all’allegato I al d.p.r. 27 aprile 1999 n. 158, recante il regolamento di attuazione. I provvedimenti con i quali i comuni determinano la tariffa, previa individuazione, nell’ambito dell’intervallo consentito dal citato allegato I,  dei coefficienti per le varie categorie di utenze, costituiscono atti di normazione secondaria, aventi contenuto generale, assimilabili, per quanto qui interessa, agli atti relativi alla gestione dell’imposta comunale sugli immobili. In materia di I.C.I., la giurisprudenza, ormai consolidata, è ferma nel ritenere che il comune non ha l’obbligo di motivare la quantificazione della percentuale di imposta all’interno dell’intervallo tra quattro e sei, più di quanto abbia l’obbligo d......