COMPENSO INCARICHI PROFESSIONALI LEGATO AL FINANZIAMENTO DELL'OPERA



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Corte di cassazione - Sezione I civile - Sentenza 9 novembre 2009-8 marzo 2010 n Corte di cassazione - Sezione I civile - Sentenza 9 novembre 2009-8 marzo 2010 n. 5492 Presidente e relatore Panebianco   Svolgimento del processo Con sentenza depositata in data 2/11/2000 il Tribunale di Catania accoglieva l’opposizione proposta dal Comune di Acireale avverso il decreto ingiuntivo del 12/11/1997 richiesto dall’ing. Va.Fi. per ottenere il pagamento del corrispettivo dell’opera professionale da lui prestata in esecuzione del disciplinare d’incarico approvato con delibera della G.M. del 3/12/1986. Al riguardo dichiarava nulla detta delibera ed il successivo contratto per carenza di regolare previsione di spesa con imputazione al capitolo di bilancio. Proponeva impugnazione il Va. ed all’esito del giudizio, nel quale si costituiva il Comune che proponeva anche appello incidentale, la Corte d’Appello di Catania con sentenza del 25/7-4/9/2003 rigettava il gravame, compensando integralmente le spese del grado. Relativamente alle questioni che sarebbero state sollevate in questa sede, rilevava in primo luogo la Corte d’Appello che prima dell’entrata in vigore della Legge n. 144 del 1989 - non applicabile ratione temporis al caso in esame e che all’articolo 23 prevede a pena di inefficacia per qualsiasi spesa del Comune l’impegno contabile nella delibera da registrare nel competente capitolo di bilancio - analogo obbligo era previsto dal Regio Decreto n. 383 del 1934, articolo 284 il cui contenuto è stato ricalcato Decreto Legge del Presidente della Regione Sicilia n. 6 del 1955, art. 189 richiamato dalla Legge Regionale n. 16 del 1963 applicabili ai Comuni siciliani, ma che, mancando nella normativa regionale anche il richiamo all’articolo 288 che prevede in caso di violazione la sanzione della nullità della delibera, alla pronuncia di nullità del contratto non poteva pervenirsi; né sarebbe consentito far riferimento alla norma generale di cui all’articolo 1418 c.c. in assenza di una norma che stabilisca espressamente, come avviene ora con la Legge n. 144 del 1989, articolo 23 sopra citata, che la nullità della delibera comporti la nullità o, quanto meno, l’inefficacia del contratto. Richiamava però la clausola contrattuale con cui il compenso era stato subordinato al finanziamento da parte della Regione dell’opera commissionata, osservando che al momento della conclusione del contratto non era ancora entrata in vigore la norma richiamata dal Va. che ha previsto la nullità di tali clausole in quanto la Legge Regionale n. 21 del 1985, articolo 5, comma 7 che vieta tali pattuizioni, è stato introdotto solo con la Legge Regionale n. 10 del 1993, articolo 22 vale a dire dopo il 1987, anno di stipulazione del contratto. Rilevava altresì che la clausola in esame non è contraria alla Legge n. 340 del 1976 ed al principio di inderogabilità dei minimi tariffari professionali, essendo tale inderogabilità limitata ai rapporti fra privati e non è estensibile ai contratti pubblici in forza della norma di cui alla Legge n. 404 del