CONCESSIONE DI BENI DEMANIALI



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Costi del portavoce tra le spese di personale



































































































N N. 06132/2011REG.PROV.COLL. N. 09459/2010 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 9459 del 2010, proposto da: Associazione Sportiva Tennis Club di Torre del Greco, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Enrico Angelone, con domicilio eletto presso lo Studio Alfredo e Giuseppe Placidi, in Roma, via Cosseria n. 2; contro Comune di Torre del Greco, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv. Elio Benevento e Antonino Salvini, con domicilio eletto presso il dott. Giuseppe Landolfi, in Roma, via James Joyce, n. 80; per la riforma della sentenza del T.A.R. Campania – Napoli, Sezione VII, n. 07036/2010, resa tra le parti, di reiezione dei ricorsi, introduttivo e per motivi aggiunti, relativamente all’impugnativa degli atti sub a), g), i) ed l); di declaratoria di improcedibilità relativamente all’impugnativa degli atti sub b), c), d), e), h) e di inammissibilità relativamente all’impugnativa dell’atto sub f). Inoltre di declaratoria di difetto di giurisdizione limitatamente alla contestazione della richiesta di pagamento dei canoni arretrati.   Visto il ricorso in appello con i relativi allegati; Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune di Torre del Greco ; Vista la memoria prodotta dalla parte appellante a sostegno delle proprie difese; Visti gli atti tutti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 24 maggio 2011 il Cons. Antonio Amicuzzi e uditi per le parti gli avvocati Angelone e Benevento; Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue:   FATTO Con il ricorso introduttivo del giudizio di primo grado e successivi motivi aggiunti l’Associazione sportiva Tennis Club di Torre del Greco, già concessionaria di una struttura sportiva ubicata nell’area antistante il complesso immobiliare denominato “Istituto La Salle”, ha chiesto l’annullamento: a) del provvedimento con il quale il Dirigente del Settore Sviluppo Economico e Servizi alla Persona ha intimato all’Associazione l’immediato rilascio di detta struttura sportiva entro 10 giorni dalla ricezione dell’atto ed ha richiesto il pagamento di canoni arretrati; b) dell’ordinanza sindacale con cui è stato disposto lo sgombero della struttura entro tre giorni, pena l’esecuzione forzata; c) della delibera con cui il Comune ha deciso di affidare la struttura in concessione a terzi; d) della determinazione dirigenziale con cui è stato approvato il bando di gara; e) dell’avviso pubblico del 28.10.08; dello schema di convenzione. Inoltre f) della comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 della l. n. 241/1990, finalizzato alla convalida dell’ordinanza sindacale del 13.11.08; g) della determinazione dirigenziale del 4.12.08 prot. 1230/RO con cui è stato concluso il procedimento in questione; h) della determinazione dirigenziale con cui è stata revocata la determinazione dirigenziale del 16.11.08 concernente l’indizione di un avviso pubblico per l’affidamento in concessione dell’impianto sportivo del complesso “La Salle”; i) della delibera con cui la Giunta Municipale ha dato mandato al Dirigente del Settore di procedere all’affidamento in concessione della struttura sportiva annessa al complesso “La Salle”, mediante procedura ad evidenza pubblica; l) della determinazione dirigenziale con cui è stato approvato un nuovo avviso pubblico per l’affidamento in concessione della struttura in questione. Con il ricorso in appello in epigrafe indicato detta Associazione ha chiesto l’annullamento della sentenza del T.A.R. in epigrafe indicata con la quale detto ricorso è stato in parte respinto, in parte dichiarato improcedibile ed in parte inammissibile. A sostegno del gravame sono state dedotte le seguenti censure: 1.- Il giudice di primo grado ha erroneamente asserito che l’Associazione de qua non aveva titolo a veder riscontrata con atto espresso la sua richiesta di proroga della concessione e che la concessione di beni pubblici aventi rilevanza economica richiede necessariamente il preventivo espletamento di una procedura selettiva pubblica anche quando il privato sia titolare, come nel caso che occupa, di diritto di insistenza. 2.- Erroneamente il T.A.R. ha statuito che il provvedimento con il quale è stato chiesto alla Associazione de qua di liberare l’impianto non doveva essere preceduto da comunicazione di avvio del procedimento. 3.- Il Giudice di primo grado ha erroneamente asserito che il Comune de quo poteva affidare l’impianto sportivo di cui trattasi in concessione a terzi anche a mezzo di una gara in cui, al fine di favorire la più ampia partecipazione, alle partecipanti non fosse richiesto il possesso di alcun requisito di capacità tecnica, economica e finanziaria. Con atto depositato il 14.4.2011 si è costituito in giudizio il Comune di Torre del Greco, che ha dedotto la infondatezza dell’appello. Con memoria depositata il 19.4.2011 parte appellante ha ribadito tesi e richieste. Alla pubblica udienza del 24.5.2011 il ricorso in appello è stato trattenuto in decisione alla presenza degli avvocati delle parti come da verbale di causa agli atti del giudizio. DIRITTO 1.- Con il ricorso in appello in esame l’Associazione Sportiva Tennis Club di Torre del Greco ha chiesto l'annullamento della sentenza in epigrafe specificata, con la quale in parte è stata pronunciata declaratoria di improcedibilità e di inammissibilità ed in parte è stato respinto il ricorso proposto contro i provvedimenti del Comune di Torre del Greco di intimazione di rilascio della struttura sportiva ubicata nell’area antistante il complesso immobiliare denominato “Istituto La Salle”, nonché di pagamento di arretrati, di sgombero e di emanazione di avviso pubblico per l’affidamento in concessione dell'impianto stesso.