CONDIZIONI PER CONFERIMENTO INCARICHI DIRIGENZIALI



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RATEAZIONE PREMIO AUTOLIQUIDAZIONE



































































































Lombardia/1001/2009/PAR   Lombardia/1001/2009/PAR         REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA   composta dai Magistrati: dott. Nicola Mastropasqua                             Presidente dott. Giuliano Sala                                          Consigliere dott. Giancarlo Penco                                   Consigliere dott. Angelo Ferraro                                     Consigliere dott. Giancarlo Astegiano                              Primo Referendario dott. Gianluca Braghò                                     Referendario dott.ssa Alessandra Olessina                          Referendario (relatore) dott. Massimo Valero                                    Referendario nella camera di consiglio del 5 novembre 2009 Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con il regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214, e successive modificazioni; Vista la Legge 21 marzo 1953, n. 161; Vista la Legge 14 gennaio 1994, n. 20; Vista la deliberazione delle Sezioni riunite della Corte dei conti n. 14/2000 del 16 giugno 2000, che ha approvato il regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, e ss.m.i.; Visto il Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; Vista la Legge 5 giugno 2003, n. 131; Vista la nota prot. n. 28015 del 15 ottobre 2009, con la quale il Sindaco del Comune di Giussano ha chiesto un parere in materia di contabilità pubblica; Vista la deliberazione n. 1/pareri/2004 del 3 novembre 2004, con la quale la Sezione ha stabilito i criteri sul procedimento e sulla formulazione dei pareri previsti dall’articolo 7, comma 8, della Legge n. 131 del 2003; Vista l’ordinanza n. 287/Pareri/2009 del 20 ottobre 2009, con la quale il Presidente ha convocato la Sezione per la camera di consiglio odierna per deliberare sulla richiesta proveniente dal Sindaco del Comune di Giussano; Udito il relatore, dott.ssa Alessandra Olessina PREMESSA Con la nota indicata in epigrafe il Sindaco del Comune di Giussano ha chiesto alla Sezione di rendere apposito parere in merito all’interpretazione dell’art. 19, comma 6, del D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 (“Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni pubbliche”), norma che disciplina i limiti e le modalità di conferimento degli incarichi di funzioni dirigenziali a soggetti esterni all’Amministrazione con contratto a tempo determinato. In particolare, si chiede se, alla luce della disposizione suindicata, debba considerarsi requisito imprescindibile il possesso del titolo di laurea nel soggetto destinatario dell’incarico. Nella richiesta di parere, infatti, il Sindaco spiega che il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi dell’Ente, nel disciplinare, ex art. 110 TUEL, il conferimento di incarichi a tempo determinato per la copertura di posti di qualifica dirigenziale o di alta specializzazione al di fuori della dotazione organica, prevede che l’Amministrazione possa conferire l’incarico dirigenziale a personale dipendente dell’Ente appartenente alla categoria D, secondo le modalità, le condizioni e con i requisiti stabiliti dall’art. 19, comma 6, del D.lgs. n. 165/2001, tramite selezione esclusivamente interna mediante comparazione dei curricula. Fa presente che, alla luce di tale disposizione, è stata indetta una selezione interna, stabilendo che potranno partecipare i dipendenti dell’Ente in servizio a tempo indeterminato inquadrati nella categoria prevista per l’accesso alla dirigenza, in possesso di comprovata qualificazione professionale, desumibile da concreta e almeno decennale esperienza di lavoro in funzioni di rilievo organizzativo o professionale nelle materie oggetto dell’incarico, maturata nell’Ente o anche presso altri soggetti pubblici o privati; nel caso in cui il dipendente interno sia in possesso di titolo di studio universitario adeguatamente attinente alle materie oggetto dell’incarico, l’esperienza professionale richiesta è almeno quinquennale. Chiede, pertanto, se, alla luce delle suindicate disposizioni, sia corretto ritenere che il possesso di un’esperienza professionale sufficientemente qualificata è in grado di sopperire all’eventuale deficit di formazione universitaria. IN VIA PRELIMINARE Il primo punto da esaminare concerne la verifica in ordine alla circostanza se la richiesta rientri nell’ambito delle funzioni attribuite alle Sezioni regionali della Corte dei conti dall’art. 7, comma 8, della Legge 6 giugno 2003, n. 131, norma in forza della quale Regioni, Province e Comuni possono chiedere a dette Sezioni pareri in materia di contabilità pubblica nonché ulteriori forme di collaborazione, ai fini della regolare gestione finanziaria e dell’efficienza e dell’efficacia......