CONGUAGLIO CONTRIBUTI DI FINE ANNO 2005



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FORME PENSIONISTICHE INDEBITE



































































































Istituto Nazionale della Previdenza Sociale   Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Circolare n. 117 - Roma, 7 Dicembre 2005 l 7-12-2005.htm Conguaglio di fine anno 2005 dei contributi previdenziali e assistenziali Direzione Centrale delle Entrate Contributive Direzione Centrale Sistemi Informativi e Telecomunicazioni Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore generale Medico legale e Dirigenti Medici e, per conoscenza, Al Presidente Ai Consiglieri di Amministrazione Al Presidente e ai Membri del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza Al Presidente e ai Membri del Collegio dei Sindaci Al Magistrato della Corte dei Conti delegato all'esercizio del controllo Ai Presidenti dei Comitati amministratori di fondi, gestioni e casse Al Presidente della Commissione centrale per l'accertamento e la riscossione dei contributi agricoli unificati Ai Presidenti dei Comitati regionali Ai Presidenti dei Comitati provinciali OGGETTO: Conguaglio di fine anno 2005 dei contributi previdenziali e assistenziali SOMMARIO: Chiarimenti e precisazioni sulle operazioni di conguaglio di fine anno per i datori di lavoro che operano con il DM10. Riflessi del conguaglio di fine anno sulla denuncia EMens. Premessa Con l'approssimarsi della fine dell'anno solare, possono rendersi necessarie, per i datori di lavoro, alcune operazioni di conguaglio relative ai contributi previdenziali e assistenziali. Tali operazioni sono generalmente determinate dalle seguenti necessità: - pervenire alla esatta quantificazione dell'imponibile contributivo (art. 6 del D.LGS. n. 314/1997); - applicare con esattezza le aliquote correlate all'imponibile stesso; - imputare, all'anno di competenza, gli elementi variabili della retribuzione imponibile per i quali gli adempimenti contributivi vengono assolti con la denuncia del mese di GENNAIO 2006. Al fine di agevolare l'operato dei datori di lavoro, si elencano di seguito le fattispecie che possono determinare operazioni di conguaglio di fine anno, con l'indicazione delle circolari di riferimento e dei codici da utilizzare: 1) elementi variabili della retribuzione (D.M. 7 ottobre 1993); 2) decontribuzione dei premi di risultato (art. 2, D.L. n. 67/1997, convertito con modificazioni nella legge n. 135/1997); 3) massimale art. 2, c. 18 della legge n. 335/1995; 4) contributo aggiuntivo IVS 1%, art. 3-ter della legge n. 438/1992; 5) erogazioni liberali esenti fino all'importo di € 258,23 nel periodo di imposta (art. 51, c. 2, lett. b) del T.U.I.R.); 6) fringe benefit esenti se non superiori a € 258,23 nel periodo d'imposta (art. 51, c. 3 del T.U.I.R.); 7) prestiti ai dipendenti; 8) erogazione del "bonus" ai lavoratori che posticipano il pensionamento (art. 1 commi 12 e succ. della legge n. 243/2004); 9) operazioni societarie. Termine di attuazione del conguaglio. In attuazione a quanto disposto dalla deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 5 del 26.3.1993, approvata con D.M. 7.10.1993, i datori di lavoro potranno effettuare le operazioni di conguaglio in argomento, oltre che con la denuncia di competenza del mese di DICEMBRE 2005 (scadenza 16/1/2006), anche con quella di competenza del mese di GENNAIO 2006 (scadenza 16/2/2006), senza aggravio di oneri accessori, attenendosi alle modalità indicate in relazione alle singole fattispecie. 1. Elementi variabili della retribuzione (DM 7/10/1993). La delibera del Consiglio di Amministrazione n. 5 del 26/3/1993, approvata con decreto ministeriale 7/10/1993 (1), ha stabilito che, qualora nel corso del mese intervengano elementi o eventi che comportino variazioni nella retribuzione imponibile, può essere consentito ai datori di lavoro di tenere conto delle variazioni in occasione degli adempimenti e del connesso versamento dei contributi relativi al mese successivo a quello interessato dall'intervento di tali fattori, fatta salva, nell'ambito di ciascun anno solare, la corrispondenza fra la retribuzione di competenza dell'anno stesso e quella soggetta a contribuzione. Gli eventi o elementi considerati sono: - compensi per lavoro straordinario; - indennità di diaria o missione; - indennità economica di malattia o maternità anticipate dal datore di lavoro per conto dell'INPS; - indennità riposi per allattamento; - giornate retribuite per donatori sangue; - riduzioni delle retribuzioni per infortuni sul lavoro indennizzabili dall'INAIL; - permessi non retribuiti; - astensioni dal lavoro; - indennità per ferie non godute; - congedi matrimoniali; - integrazioni salariali (non a zero ore). Agli eventi di cui sopra possono considerarsi assimilabili anche la indennità di cassa (2), i prestiti ai dipendenti (3) ed i congedi parentali in genere. L'INPS, con il messaggio n. 16329 del 22/4/2005, disciplinando in materia di mensilizzazione dei flussi retributivi individuali, ha ricompreso, tra le variabili retributive, anche i ratei di retribuzione del mese precedente (per effetto di assunzione intervenuta nel corso del mese precedente) successivi alla elaborazione delle buste paga, ferma restando la collocazione temporale dei contributi nel mese in cui è intervenuta l'assunzione stessa. Pertanto, mentre non occorre operare alcun accorgimento se l'assunzione è intervenuta nei mesi da GENNAIO a NOVEMBRE, se l'assunzione avviene a DICEMBRE ed i ratei si corrispondono nella retribuzione di GENNAIO, occorre ricomprendere l'importo degli stessi sia tra le variabili in aumento della denuncia DM10/2 (codice A000), sia nell'elemento dell'EMens (contenuto in ), attributo Anno, . Relativamente all'assoggettamento contributivo dei compensi per ferie non godute (4) e ai compensi per lavoro straordinario (5) - ivi compreso l'istituto contrattuale della banca ore (6) - si richiamano le istruzioni fornite con le circolari in nota. Gli eventi o elementi che hanno determinato l'aumento o la diminuzione delle retribuzioni imponibili, di competenza del mese di DICEMBRE 2005 i cui adempimenti contributivi sono assolti nel mese di GENNAIO 2006, vanno evidenziati sulla denuncia DM10/2 di detto mese utilizzando i codici di seguito indicati: CODICI QUADRO "B/C" CODICI VOCI VARIABILI DELLA RETRIBUZIONE DATORE DI LAVORO A000 Aumento della retribuzione imponibile Generalità delle Aziende D000 Diminuzione della retribuzione imponibile Generalità delle Aziende F000 Aumento della retribuzione imponibile Fondi Speciali di previdenza G000 Diminuzione della retribuzione imponibile Fondi Speciali di previdenza F010 Aumento della retribuzione imponibile Prestazioni in conto capitale - esattoriali G010 Diminuzione della retribuzione imponibile Prestazioni in conto capitale - dazieri Si annota che gli elementi variabili della retribuzione sopra indicati, ai fini della imputazione nella posizione assicurativa e contributiva del lavoratore, si considerano secondo il principio della competenza (DICEMBRE 2005), mentre ai fini dell'assoggettamento al regime contributivo (aliquote, massimali, agevolazioni, ecc.) si considerano retribuzione del mese di GENNAIO 2006. Pertanto, si dovrà tener conto dei suddetti elementi nella denuncia EMens del mese di GENNAIO 2006 utilizzando l'elemento (contenuto in ), con attributo anno 2005, e gli elementi o . Si chiarisce che in presenza di entrambe gli elementi, con attributo dello stesso anno, occorrerà indicare esclusivamente il saldo tra le due partite. Anche nella certificazione CUD/2006 e nella dichiarazione dei sostituti modello 770/2006 si dovrà tenero conto delle predette variabili. Si ribadisce che la sistemazione contributiva degli elementi variabili della retribuzione deve avvenire entro il mese successivo a quello cui gli stessi si riferiscono. Tuttavia, fermo restando l'obbligo del versamento o del recupero dei contributi dovuti sulle componenti variabili della retribuzione nel mese di GENNAIO 2006, le aziende potranno comunicare le partite in questione, con i codici sopra menzionati, anche con la denuncia DM10/2 del mese di FEBBRAIO 2006. Al riguardo si ricorda che la variabile retributiva in diminuzione (codice "D000") può essere utilizzata nel corso dell'anno per gestire una riduzione di imponibile riferito al compenso per ferie non godute (circ. n.15 del 15.1.2002). In relazione ai numerosi quesiti pervenuti, si precisa da ultimo che per particolari fattispecie riguardanti alcune categorie di dipendenti pubblici ovvero per il personale iscritto al Fondo pensioni per le Ferrovie dello Stato - la cui retribuzione è comprensiva della maggiorazione del 18 per cento prevista dall'art.22 della legge 177/1976 - la sistemazione di detta maggiorazione potrà avvenire anche con la denuncia del mese di FEBBRAIO dell'anno successivo a quello di riferimento. Esempio. Si ipotizzi il caso di un impiegato assunto lunedì 19 dicembre 2005, ad elaborazione delle paghe riferite al mese di DICEMBRE ormai chiuse, il cui rateo di retribuzione sia pari a € 500,00. L'evento "Assunzione" viene contabilizzato nella busta paga di GENNAIO 2006, nella quale la retribuzione imponibile di GENNAIO pari, ad esempio, a € 1.500,00 sarà aumentata dell'importo di € 500,00 (per rateo del mese di DICEMBRE), per un totale di € 2.000,00. Pertanto, sulla denuncia DM10/2 di GENNAIO 2006, l'imponibile pari a € 2.000,00 (retribuzione di GENNAIO 2006 + rateo di DICEMBRE 2005) andrà indicato in corrispondenza del rigo 11 e assoggettato al regime contributivo in vigore per l'anno 2006 e l'imponibile pari a € 500 andrà indicato come voce variabile (in aumento) della retribuzione del mese di GENNAIO 2006 con il previsto codice "A000". Per quanto attiene alla denuncia EMens del mese di GENNAIO 2006, nell'elemento sarà riportato il valore di € 2.000,00, mentre nell'elemento , attributo anno 2005, elemento sarà riportato il valore di € 500,00. Si ricorda che, per lo stesso lavoratore, dovrà essere trasmesso un flusso EMens riferito al mese di DICEMBRE 2005 nel quale saranno valorizzati, oltre agli elementi identificativi del lavoratore (, , , , , , , , ) anche gli elementi ( e ), con valore pari a zero e ( e ). 2. Decontribuzione dei premi di risultato (art. 2, D.L. n. 67/1997, convertito con modificazioni nella legge n. 135/1997). 2.1 Sintesi normativa L'art. 2 del decreto legge 5/3/1997, n. 67 convertito, con modificazioni, dalla legge 23/5/1997, n. 135 (norma espressamente richiamata dall'art. 6, lett. e) del D.LGS. n. 314/1997) ha stabilito un particolare regime di decontribuzione degli importi, previsti dalla contrattazione collettiva aziendale, ovvero di secondo livello, la cui erogazione sia incerta e la cui struttura sia correlata alla misurazione di incrementi di produttività, qualità ed altri elementi di competitività assunti come indicatori dell'andamento economico dell'impresa e dei suoi risultati. Detto regime prevede che gli importi delle erogazioni in questione, in luogo della contribuzione ordinaria, siano assoggettati al contributo di solidarietà del 10%, a carico del datore di lavoro, devoluto alle gestioni pensionistiche di legge cui sono iscritti i lavoratori. Tale regime contributivo trova applicazione entro il tetto fissato, a decorrere dall'anno 2002, nella misura pari al 3% della retribuzione imponibile percepita da ciascun lavoratore nell'anno solare di riferimento -1 gennaio/31 dicembre dell'anno in cui è intervenuta l'erogazione- (7). La retribuzione da prendere a base per il calcolo del tetto del 3% è comprensiva anche della eventuale quota di erogazione non soggetta a regime di decontribuzione (da considerarsi quindi imponibile a tutti gli effetti). A tal fine viene utilizzata la formula matematica riportata in nota (8). Per poter usufruire dello speciale regime contributivo in questione, i datori di lavoro o le associazioni a cui gli stessi aderiscono devono depositare i contratti in epigrafe presso la Direzione Provinciale del Lavoro, entro 30 giorni dalla data della loro stipula (9). Il regime di decontribuzione attiene alla retribuzione imponibile di cui all'art. 12 della legge 153/1969, nel testo novellato dall'art. 6 del D.LGS. n. 314/1997 e, quindi, riguarda il complesso delle contribuzioni previdenziali e assistenziali, sia per la parte a carico del datore di lavoro che per quella a carico del lavoratore. Si precisa che la retribuzione alla quale fare riferimento per il calcolo del tetto è quella corrisposta dal singolo datore di lavoro che effettua l'erogazione. È ininfluente la retribuzione eventualmente percepita in dipendenza di altro rapporto (simultaneo, anteriore o successivo) con altro datore di lavoro, salvo quanto precisato al punto 9. Il datore di lavoro può operare la decontribuzione al momento della erogazione dei compensi (determinando in via presuntiva l'importo del tetto) oppure rinviare tale operazione alla fine dell'anno. In questa seconda ipotesi si renderà necessaria anche la rideterminazione delle prestazioni a conguaglio (malattia, maternità, ecc.). 2.1.2 Erogazioni destinate alla previdenza complementare. Il contributo di solidarietà non è dovuto quando le erogazioni in questione siano destinate alla previdenza complementare di cui al D.LGS. n. 124/1993. Se è destinata a tale finalità solo una parte di dette erogazioni, il predetto contributo si applica sulla parte residua. Si ricorda che, in virtù del richiamo espresso operato dall'art. 6 co.4, lett. f) del D.LGS. n. 314/1997, sull'intero accantonamento, è comunque dovuto a carico del datore di lavoro il diverso contributo di solidarietà del dieci per cento, ex art. 9-bis della legge n. 166/1991 (circ. 167 del 21/12/2004). 2.1.3 Casi particolari. A) Anticipazioni su erogazioni contrattuali In merito alle anticipazioni effettuate su erogazioni contrattuali (prima della verifica dei parametri presi a riferimento dal contratto stesso) si richiama il principio secondo il quale le anticipazioni in questione possono essere assoggettate, al momento della corresponsione, al regime di decontribuzione, purché sia prevista la verifica (e quindi l'erogazione potrebbe anche non spettare ove non si realizzino gli obiettivi) e la stessa intervenga sia pure in un momento successivo. B) Erogazioni mensili o in più quote annue. Anche in caso di corresponsione in quote mensili od orarie, come avviene per l'elemento economico territoriale (EET) definito dai contratti provinciali dell'edilizia, integrativi del C.C.N.L. ovvero in più quote corrisposte nell'anno, la decontribuzione può essere applicata per ciascun mese ovvero nel momento di corresponsione delle quote, salvo conguaglio a fine anno e ferma restando la verifica dei risultati come precisato al punto precedente. Le singole quote di erogazione, comunque corrisposte in ciascun mese, vanno sommate fra d......