CONSULENTI IN MATERIA DI RIFIUTI



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REPUBBLICA ITALIANA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI Sezione Giurisdizionale Regionale per la Toscana composta dai seguenti magistrati: Prof. Giancarlo Guasparri Presidente Dott. Francesco D'Isanto Consigliere Dott. Angelo Bax Cons. Relatore ha pronunciato la seguente SENTENZA nel giudizio di responsabilità recante il n. 56574/R del registro di segreteria, promosso dal Sostituto Procuratore Generale ed instaurato con atto di citazione depositato in segreteria in data 13 ottobre 2006, nei confronti dei sigg.ri: Ad. Be., rappresentato e difeso dalle avv.sse Lu. Gr. e Ca. Pi., presso cui è elettivamente domiciliato in Fi., alla via dei Se. n. 38; Gi. Bu., rappresentato e difeso dall'avv. Re. Gr., ed elettivamente domiciliato in Fi., via Ca. n. 64, presso lo studio dell'avv. Lu. Ca.; Se. Ca., rappresentato e difeso dalle avv.sse Lu. Gr. e Ca. Pi., presso cui è elettivamente domiciliato in Fi., alla via dei Se. n. 38; No. Ch., rappresentato e difeso dall'avv. Al. Na., ed elettivamente domiciliato in Fi. via Ca. n. 64, presso lo studio dell'avv. Lu. Ca.; An. Di Pe., rappresentata e difesa dall'avv. Re. Gr., ed elettivamente domiciliata in Fi., via Ca. n. 64, presso lo studio dell'avv. Lu. Ca.; Ma. Fr., rappresentato e difeso dall'avv. Re. Gr., ed elettivamente domiciliato in Fi., via Ca. n. 64, presso lo studio dell'avv. Lu. Ca.; Gi. Fu., rappresentato e difeso dalle avv.sse Lu. Gr. e Ca. Pi., presso cui è elettivamente domiciliato in Fi., alla via dei Se. n. 38; An. Fu., rappresentata e difesa dall'avv. prof. Ro. Pi., ed elettivamente domiciliata in Fi. presso l'avv. prof. Gi. Mo., alla via La Ma. n. 14; Ma. Gi., rappresentato e difeso dalle avv.sse Lu. Gr. e Ca. Pi., presso cui è elettivamente domiciliato in Fi., alla via dei Se. n. 38; Ma. Gi., rappresentato e difeso dall'avv. Re. Gr., ed elettivamente domiciliato in Fi., via Ca. n. 64, presso lo studio dell'avv. Lu. Ca.; Ti. Gi., rappresentata e difesa dall'avv. An. Mo., elettivamente domiciliato in Fi., alla via Pu. n. 45, presso lo studio dell'avv. Gu. Fa.; Sa. Ma., rappresentata e difesa dall'avv. Le. La., presso cui è elettivamente domiciliata in Fi., alla via Ma. n. 17; Vi. Ma., rappresentato e difeso dall'avv. Do. Ia., presso cui è elettivamente domiciliato in Fi., via dei Ro. n. 2; Ri. Nu., rappresentato e difeso dalle avv.sse Lu. Gr. e Ca. Pi., presso cui è elettivamente domiciliato in Fi., alla via dei Se. n. 38; An. Si. rappresentato e difeso dall'avv. An. Mo., elettivamente domiciliato in Fi., alla via Pu. n. 45, presso lo studio dell'avv. Gu. Fa. Uditi, nella pubblica udienza del 6 giugno 2007, il consigliere relatore dott. Angelo Bax, il rappresentante del Pubblico Ministero nella persona del dott. Nicola Bontempo e gli avv.ti Ro. Pi. per la sig.ra An. Fu., Ca. Pi. e Lu. Gr. per i sigg.ri Ad. Be., Se. Ca., Gi. Fu., Ma. Gi. e Ri. Nu., Re. Gr. per i sigg.ri Gi. Bu., An. Di Pe., Ma. Fr., Ma. Gi., Al. Na. per il sig. No. Ch., Le. La. per la sig.ra Sa. Ma., Do. Ia. per il sig. Vi. Ma. e l' avv. An. Mo. per i sigg.ri Ti. Gi. ed An. Si.; visto l'atto introduttivo del giudizio ed i documenti tutti del giudizio. FATTO Con atto introduttivo del giudizio di responsabilità depositato presso questa Sezione il 13 ottobre 2006 il Sostituto Procuratore Generale conveniva in giudizio davanti a questa Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti i sigg.ri Ad. Be., Gi. Bu., Se. Ca., No. Ch., An. Di Pe., Ma. Fr., Gi. Fu., An. Fu., Ma. Gi., Ma. Gi., Ti. Gi., Sa. Ma., Vi. Ma., Ri. Nu., An. Si. in quanto ritenuti responsabili di un danno all'Erario pari a Euro 32.365,27 (o di diversa somma acclarata in corso di causa) oltre rivalutazione monetaria, interessi legali e spese di giudizio. In via di narrativa di fatto la parte attorea deduceva che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno in data 23 agosto 2004 aveva chiesto il rinvio a giudizio del sig. Ja. Ga. per truffa aggravata ed uso di atto falso per aver presentato un "curriculum attestante titoli di studio e professionali inesistenti o difformi dal vero inducendo in tal modo in errore sulla propria competenza culturale e professionale i comuni di Po. Az. e di Po. ed il Commissario straordinario della Regione Toscana per i rifiuti dell'isola d'Elba, procurandosi ingiusto profitto" derivante dalle retribuzioni percepite da tali amministrazioni con pari danno per le stesse. Il G.I.P. del Tribunale di Livorno, con decreto del 2 marzo 2005, rinviava a giudizio il citato sig. Ja. Ga. per rispondere dei reati commessi, ed in tale procedimento penale si costituiva parte civile il Comune di Po. per il risarcimento danni sofferti dal Comune. La questione oggetto del presente giudizio, nonché del suddetto giudizio penale, deriva dalla gestione coordinata dei rifiuti prodotti sul territorio dell'isola d'Elba. Per tale problema dopo una gestione commissariale (in cui erano succeduti tre commissari), sulla base della delib. della G.R. Toscana del 17 maggio 2001 n. 487 fu stabilito il passaggio delle relative funzioni all'Associazione dei comuni elbani, che avrebbe dovuto esercitare le funzioni amministrative inerenti la gestione coordinata dei rifiuti prodotti sul territorio dell'isola e le funzioni tecnico amministrative inerenti il contratto di concessione di costruzione e gestione del relativo sistema impiantistico di smaltimento. Il 16 luglio 2001 i sindaci dei Comuni elbani, congiuntamente ai rappresentanti della Provincia di Li., individuarono il Comune di Po. quale coordinatore dei comuni dell'isola nella gestione straordinaria e transitoria del ciclo dei rifiuti: con tale atto, inoltre, i Comuni si impegnarono a costituire d'urgenza un fondo di lire 100 milioni volto alla realizzazione degli interventi necessari per l'avvio del coordinamento (con ripartizione dell'onere in base alle quote di rifiuti conferiti all'impianto di raccolta e smaltimento nel periodo 1 gennaio - 31 dicembre 2000). In conseguenza del suddetto protocollo, l'ufficio servizi finanziari del Comune di Po. procedeva ad accertare, il 31 dicembre 2001, le somme indicate e ad impegnare le somme corrispondenti su due capitoli di spesa (nn. 120 e 130) del bilancio 2001; nel procedimento contabile di iscrizione a bilancio di tali importi veniva evidenziato il vincolo di destinazione tra le suddette entrate e le correlate spese. Il protocollo prevedeva anche "di definire entro la data dell'1 ottobre 2001 i necessari passaggi giuridici per la costituzione del soggetto unico attuatore del ciclo dei rifiuti". Con determinazione n. 23292 in data 17 settembre 2001 il sindaco di Po., sig. Gi. Ag., nominava il sig. Ja. Ga. "consulente in materia ambientale, ai sensi dell'art. 90 del T.U.E.L. n. 276/2000", viste anche le dimissioni volontarie rassegnate dal dirigente preposto, demandando al competente dirigente la predisposizione degli atti amministrativi conseguenti. In data 19 settembre 2001 il Consiglio Comunale di Po. approvava la delib. n. 84 ad oggetto "gestione rifiuti solidi - urbani - assunzione degli atti relativi al coordinamento tra i comuni dell'isola d'Elba", e veniva anche approvato lo schema di convenzione in ordine alla " istituzione del coordinamento dei comuni per la gestione in forma associata delle funzioni amministrative inerenti la gestione del ciclo completo dei rifiuti solidi urbani e delle funzioni tecnico amministrative relative al contratto di concessione". Dall'articolato dello schema di convenzione (art. 2 punto B e C) si ricavava che il comune di Po. -su autorizzazione degli altri Comuni- istituiva l'ufficio straordinario di coordinamento per svolgere le attività delegate sino alla costituzione del gestore unico. Tuttavia il gestore unico non veniva individuato nei termini prescritti ed il Comune di Po. prorogava l'attività eccezionale e straordinaria per condurre a regime il normale svolgimento del servizio di smaltimento dei rifiuti. Visto che per l'attività di coordinamento risultava necessario farsi supportare da collaboratori esterni, considerata la carenza in organico di personale idoneo, la scelta del sindaco cadde sul sig. Ja. Ga., ed il sindaco demandò al dirigente dell'area 4 la predisposizione dei conseguenti atti amministrativi. In seguito, a mente dell'art. 94 bis del Regolamento Comunale sull'ordinamento degli uffici e dei servizi, la Giunta Comunale con delib. del 14 febbraio 2002 n. 14 prendeva atto del provvedimento sindacale 17 settembre 2001 e demandava al Dirigente dell'Area 1 l'assunzione dei provvedimenti necessari. In data 5 giugno 2002 fu sottoscritta un'ulteriore intesa tra i Comuni Elbani "per favorire soluzioni transitorie nelle more della costituzione di un unico soggetto attuatore del ciclo di gestione dei rifiuti", con cui si confermava il ruolo di "coordinatore" al Comune di Po., prorogando gli strumenti per lo svolgimento dell'incarico (utilizzo dell'ufficio tecnico e delle consulenze esterne); tale protocollo veniva approvato dal Consiglio Comunale di Po. con delib. 28 giugno 2002 n. 56. Tuttavia, osservava la procura contabile, né l'incarico veniva formalizzato con l'adozione degli atti occorrenti, cioè la apposita determinazione a contrattare (cfr. art. 192 D.Lgs. 267/2000) e la formale stipula del contratto, né di conseguenza, veniva adottato regolare impegno di spesa, a mente dell'art. 191 del D.Lgs. 267/2000. In data 28 giugno 2002, su richiesta di un gruppo di minoranza "insieme per il futuro" si svolgeva un'adunanza del consiglio comunale di Po., in seduta segreta, in cui il gruppo di minoranza contestava l'esistenza dei requisiti professionali del sig. Ja. Ga., ed in specie evidenziava la non rispondenza al vero dei titoli connessi con le competenze in materia ambientale. Nonostante ciò (e sebbene fossero iniziate indagini di P.G. con acquisizione di atti presso il Comune), osservava la Procura, con delib. n. 80 del 29 novembre 2002, adottata con l'assistenza del segretario generale dott.ssa An. Fu., ed approvata col voto favorevole dei consiglieri Ad. Be., Gi. Bu., Se. Ca., No. Ch., An. Di Pe., Ma. Fr., Gi. Fu., Ma. Gi., Ma. Gi., Ti. Gi., Sa. Ma., Vi. Ma., Ri. Nu., Gi. Za., An. Si., il Consiglio Comunale di Po., procedeva al riconoscimento, ex art. 194 T.U.E.L. di vari debiti fuori bilancio, tra cui quello di Euro 23.553,79 a favore del Ja. Ga. per l'incarico di cui è causa. Il danno erariale, pari ad Euro 32.365,27, derivava dalle seguenti poste: a) Euro 23.553,79, giusta delib. C.C. n. 80 del 29 novembre 2002, unitamente alle determinazioni n. 78 del 18 dicembre 2002 e 237 del 2 luglio 2003, e mandati n. 3725 del 19 dicembre 2002, n. 1940 del 9 luglio 2003, n. 2315 del 29 luglio 2003 e n. 2452 del 12 agosto 2003, gli ultimi due per IRAP; b) Euro 8.811,48, viste le determinazioni n. 78 del 18 dicembre 2002 e mandati n. 3723 e n. 3724 del 19 dicembre 2002. Osservava la parte attorea che la determinazione n. 78 del 18 dicembre 2002 (che per la restante parte costituisce atto esecutivo della delib. C.C. n. 80/2002) in parte qua è qualificata come "sub-impegno", rispetto a due presunti impegni pregressi (n. 2946/2001 e 2947/2001). L'Amministrazione, deduceva la Procura, fondava tale assunto sull'erronea interpretazione che valesse impegno la nota del 19 marzo 2002 n. 169/III-Ig con cui il dirigente area 3 (arch. Sa. Ma.) chiedeva al dirigente area 2 che " di seguito alla modifica di cui alla determinazione area 3 n. 180 del 19 marzo 2002, in sede di riaccertamento dei residui attivi e residui passivi al 31 dicembre 2001 siano impegnati e conseguentemente conservati a residuo passivo gli stanziamenti. in quanto trattasi di reimpiego di somme a destinazione vincolata" (vincolo che deriverebbe da un'intesa firmata il 16 luglio 2001 dai sindaci elbani e dalla delib. G.M. n. 126 del 2 agosto 2001 di presa d'atto e di indiri......