CONTENIMENTO DELLE SPESE DI PERSONALE



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FUNZIONI ORDINARIE: PERSONALE INTERNO



































































































REPUBBLICA ITALIANA REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua                                      Presidente dott. Antonio Caruso                                               Consigliere dott. Giancarlo Penco                                              Consigliere dott. Giancarlo Astegiano                                          Referendario dott. Gianluca Braghò                              Referendario  (relatore) dott. Alessandra Olessina                                        Referendario dott. Massimo Valero                                             Referendario nell’adunanza del 3 aprile 2008 Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con il regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214, e successive modificazioni; Vista la legge 21 marzo 1953, n. 161; Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20; Vista la deliberazione delle Sezioni riunite della Corte dei conti n. 14/2000 del 16 giugno 2000, che ha approvato il regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, modificata con le deliberazioni delle Sezioni riunite n. 2 del 3 luglio 2003 e n. 1 del 17 dicembre 2004; Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 recante il Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali; Vista la legge 5 giugno 2003, n. 131; Vista la nota n. 455 del 25  febbraio 2008 con la quale il Sindaco del Comune di Longone al Segrino (Como) ha chiesto un parere in materia di contabilità pubblica; Vista la deliberazione n. 1/pareri/2004 del 3 novembre 2004 con la quale la Sezione ha stabilito i criteri sul procedimento e sulla formulazione dei pareri previsti dall’art. 7, comma 8, della legge n. 131/2003; Vista l’ordinanza con la quale il Presidente ha convocato la Sezione per l’adunanza odierna per deliberare sulla richiesta del Sindaco del Comune di Longone al Segrino (Como); Udito il relatore dott. Gianluca Braghò; FATTO Con quesito del 25.02.2008 recante il n.455 di protocollo, il Sindaco del Comune Longone al Segrino ha chiesto il parere della Sezione sulle corrette modalità di assunzione di un’unità di personale da impiegare nei servizi manutentivi del Comune. Nel contesto del quesito, il Sindaco dichiara che il Comune di Longone al Segrino, ha una popolazione, rilevata al 31/12/2007, di 1703 abitanti e che il tendenziale incremento della richiesta di servizi da parte della comunità amministrata rende sottodimensionata l’attuale dotazione organica dell’Ente. La situazione è tale da indurre l’amministrazione comunale ad assumere un’ulteriore unità di personale da impiegare nei servizi di manutenzione. In data 3 aprile 2008, in sede di adunanza della Sezione il Sindaco richiedente, comparendo personalmente, ha specificato che il Comune non ha rispettato per il biennio 2004-2006 la percentuale di riduzione delle spese per il personale prevista dalle norme finanziarie statali e che il quesito concerne l’assunzione a tempo indeterminato di un lavoratore socialmente utile già proficuamente destinato a mansioni di manutenzione e pulizia di prati e di giardini comunali, servizio indispensabile per un’ordinata tenuta del verde pubblico.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    Il Sindaco richiede alla Sezione d’indicare le opportune modalità della procedura da seguire per l’assunzione nel rispetto del principio di sana gestione finanziaria dell’ente. AMMISSIBILITA’ SOGGETTIVA ED OGGETTIVA DEL QUESITO La richiesta di parere in esame è formulata ai sensi dell’art.7, comma 8, della legge 5 giugno 2003, n. 131, la quale dispone che le Regioni, i Comuni, le Province e le Città metropolitane possono chiedere alle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti “pareri in materia di contabilità pubblica”. Tale funzione consultiva è compresa nell’ampio quadro di competenze che la legge n. 131 del 2003, recante adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, ha attribuito alla Corte dei conti. La Sezione, preliminarmente, è chiamata a pronunciarsi sull’ammissibilità della richiesta. Quanto all’individuazione dell’organo legittimato a inoltrare le richieste di parere da parte dei Comuni, si richiamano le indicazioni in merito della Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti ed il fatto che la mancata costituzione del Consiglio delle Autonomie Locali, come nel caso della Regione Lombardia, non costituisce elemento ostativo all’ammissibilità della richiesta (in tal senso si è già espressa questa Sezione, con deliberazione n. 1 in data 4 novembre 2004). Pertanto, sotto il profilo della legittimazione soggettiva, la richiesta in oggetto, proveniente dal Sindaco del comune di Longone al Segrino, deve essere presa in esame. Con riguardo alle condizioni di ammissibilità oggettiva la richiesta di parere, allo stato degli atti non interferisce con le funzioni di controllo o giurisdizionali svolte dalla magistratura contabile e neppure con alcun altro giudizio civile o amministrativo che sia in corso; riveste “carattere generale”, in quanto diretta ad ottenere indicazioni relative alla corretta applicazione di norme valide per la generalità degli Enti di tipologia simile al Comune richiedente; rientra nella materia della contabilità pubblica, poiché attiene alla disciplina contenuta in leggi Finanziarie, sul contenimento e sull’equilibrio della spesa pubblica, incidente sulla formazione e gestione del bilancio  dell’ente, in relazione ai limiti per le assunzioni di personale. Anche per i suesposti motivi, la richiesta di parere proveniente dal Sindaco del comune di Longone al Segrino è ammissibile e può essere esaminata nel merito. MERITO Passando all’esame del merito della richiesta proveniente dal Sindaco del Comune di Longone al Segrino, occorre preliminarmente ribadire quanto già affermato in altre occasioni da questa Sezione, ovvero che la scelta concreta circa le modalità di sopperire al fabbisogno di personale rientra appieno nell’alveo della discrezionalità amministrativa dell’ente comunale, poiché trattasi di opzione organizzativa rimessa alla potestà amministrativa riservata dalla legge alla Pubblica Amministrazione. Del pari, rientra nell’attività discrezionale la stessa opzione di addivenire o meno all’assunzione di nuovo personale.