CONTRIBUTI COMUNITARI: NON SI APPLICA LA RITENUTA D’ACCONTO AL 4%



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I MODELLI PER I CONTRIBUTI A UNIONI E COMUNITA’ MONTANE



































































































Risoluzione del 04/08/2004 n Risoluzione del 04/08/2004 n. 108  Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e Contenzioso   Oggetto:Istanza d'interpello  -  art.  28,  secondo  comma,  del DPR n. 600 del 1973 -Applicabilita' della   ritenuta   alla   fonte  sui  contributi  comunitari  -Provincia Autonoma di ....(Documento in fase di trattamento redazionale.)Testo:QUESITO                                                                              La Provincia   Autonoma   di   ....   chiede   di   conoscere  se  essanell'erogare contributi  comunitari  debba  applicare la ritenuta alla fonte atitolo di  acconto  del  4 per cento prevista dall'art. 28, secondo comma, delDPR 29 settembre 1973, n. 600.                                                       I dubbi  circa  l'applicabilita'  della  ritenuta  in argomento sorgonodalla disposizione  contenuta  nell'art.  32 del Regolamento (CE) n. 1260/1999del Consiglio  del  21  giugno 1999 in base al quale i pagamenti nei confrontidei "beneficiari  finali"  dei  contributi comunitari devono essere effettuatisenza alcuna  detrazione  o  trattenuta  o altre commissioni specifiche che nepossano ridurre l'importo.                                                                  SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DALL'ISTANTE                      L'interpellante ritiene   di   non   poter  condividere  l'orientamentoespresso in  materia  dal  Dipartimento  per  le Politiche Fiscali, secondo ilquale in  base  alla  normativa  comunitaria, che prevale su quella nazionale,nessuna ritenuta deve essere operata sui contributi comunitari.                      Al riguardo   l'interpellante   non   contesta   la   prevalenza  dellanormativa comunitaria  su  quella  nazionale,  ma  ritiene  che  la previsionedell'art. 32   del   citato   Regolamento,   secondo  il  quale  i  contributicomunitari devono  essere  corrisposti  ai  beneficiari  finali  senza  alcunadetrazione o   trattenuta,   non  si  riferisce  ai  beneficiari  intesi  come"percettori materiali  dei  contributi",  bensi' ai medesimi enti pubblici chedevono ottenere  dalla  Comunita'  la  copertura  dell'intero  ammontare dellerisorse erogate.                                                                     A tal  fine  l'istante richiama l'art. 9, lett. l) del Regolamento (CE)n. 1260/1999   che  fornisce  la  definizione  di  "beneficiario  finale"  deicontributi comunitari,  specificando  nella  seconda  parte  che  "nel caso diregimi di  aiuto  ai  sensi  dell'art.  87 del Trattato e di aiuti concessi daorganismi designati   dagli  Stati  membri,  i  beneficiari  finali  sono  gliorganismi che concedono gli aiuti".                                                  Sulla base   di   tale  disposizione  l'interpellante  ritiene  che  laprevisione contenuta  nell'art.  32  del Regolamento citato e' da riferirsi alrapporto intercorrente tra la Comunita' e l'ente pubblico.                           Pertanto, a  parere  della  Provincia  istante,  il  citato art. 32 nontrova applicazione  nei  confronti  delle  somme che essa eroga ai "percettorimateriali dei  contributi"  e  conseguentemente  su tali somme l'interpellanteritiene di  dover  operare  la  ritenuta alla fonte a titolo di acconto di cuiall'art. 28, secondo comma, del DPR n. 600 del 1973.                                                                                                                                  PARERE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE                          L'art. 28,  secondo  comma,  del  DPR 29 settembre 1973, n. 600 disponeche le  regioni,  le  province,  i  comuni,  gli altri enti pubblici e privatidevono operar......