CONTRIBUTO 2011 ALL'AUTORITÀ DI VIGILANZA



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Legittima la concessione di contributi alle associazioni



































































































Deliberazione del 3 novembre 2010 Deliberazione del 3 novembre 2010 Attuazione dell’art. 1, commi 65 e 67, della Legge 23 dicembre 2005, n. 266, per l’anno 2011 (resa esecutiva con D.P.C.M. 3 dicembre 2010 – entra in vigore dal 1° gennaio 2011) IL CONSIGLIO   VISTO l’art. 1, comma 67, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (richiamato dagli articoli 6 e 8 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163), il quale dispone che l’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, in seguito denominata “Autorità”, ai fini della copertura dei costi relativi al proprio funzionamento, determina annualmente l’ammontare delle contribuzioni dovute dai soggetti, pubblici e privati, sottoposti alla propria vigilanza, nonché le relative modalità di riscossione; VISTO l’art. 1, comma 65, della predetta legge, che pone le spese di funzionamento dell’Autorità a carico del mercato di competenza, per la parte non coperta dal finanziamento a carico del bilancio dello Stato; VISTO l’articolo 8, comma 12, dello stesso decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, che prevede che all’attuazione dei nuovi compiti l’Autorità fa fronte senza nuovi e maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, ai sensi dell’articolo 1, comma 67, della legge 23 dicembre 2005, n. 266; VISTO il disegno di legge contenente le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità per l’anno 2011) che prevede, in Tabella “C”, il trasferimento, dal bilancio dello Stato a favore dell’Autorità, di € 177.000,00 per l’anno 2011 e € 180.000,00 per gli anni 2012 e 2013; VISTO l’art. 2, comma 241, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, con il quale viene stabilito che per gli anni 2011 e 2012 dovrà essere attribuita ad altre autorità una quota parte delle entrate di cui all’articolo 1, comma 67, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, per un importo annuo complessivo pari a € 11,6 milioni; VISTA la legge 13 agosto 2010, n. 136 in materia di tracciabilità dei flussi finanziari, così come modificata dall’art. 7 del decreto legge 12 novembre 2010, n. 187, che prevede l’obbligo di riportare il codice identificativo di gara (CIG) su ciascuna transazione posta in essere dalle stazioni appaltanti e dagli altri soggetti di cui all’art. 3, comma 1, della medesima legge; RITENUTA la necessità di coprire, per l’anno 2011, i costi di funzionamento dell’Autorità, per la parte non finanziata dal bilancio dello Stato, mediante ricorso al mercato di competenza secondo le modalità e l’entità previste dal presente provvedimento nel rispetto comunque del limite massimo dello 0,4 per cento del valore complessivo del mercato di competenza così come previsto, dall’art. 1, comma 67, della legge 23 dicembre 2005, n. 266; SENTITI gli operatori del settore nelle audizioni del 18 e 19 ottobre 2010; CONSIDERATO che l’art. 1, comma 65 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 dispone che le deliberazioni con le quali sono fissati i termini e le modalità di versamento sono sottoposte al Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze, per l’approvazione con proprio decreto entro venti giorni dal ricevimento e che, decorso tale termine senza che siano state formulate osservazioni, dette deliberazioni divengono esecutive; D E L I B E R A Articolo 1 Obbligo di richiesta del CIG 1. Le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori, di cui agli articoli 32 e 207 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 che intendono avviare una procedura finalizzata alla realizzazione di lavori ovvero all'acquisizione di servizi e forniture devono obbligatoriamente: a) richiedere il rilascio del numero identificativo univoco, denominato “Numero gara”, attraverso il Sistema Informativo di Monitoraggio delle Gare (SIMOG), disponibile nell’area Servizi del sito dell'Autorità all'indirizzo www.avcp.it; b) provvedere all’inserimento dei lotti (o dell’unico lotto) che compongono la gara. A ciascun lotto il Sistema attribuisce un codice identificativo denominato CIG. 2. La richiesta del CIG è obbligatoria per tutti i contratti pubblici indipendentemente dalla procedura di selezione del contraente adottata e dal valore del contratto con esclusione delle gare per l’acquisto di energia elettrica o gas naturale e quelle per l’acquisto di acqua all’ingrosso, di cui all’art. 25 del D.lgs n. 163/2006; 3. I soggetti di cui al comma 1 del presente articolo devono riportare il CIG nell’avviso pubblico, nella lettera di invito o nella richiesta di offerta comunque denominata. Articolo 2 Soggetti tenuti alla contribuzione 1. Sono obbligati alla contribuzione a favore dell’Autorità, nell’entità e con le modalità previste dal presente provvedimento, i seguenti soggetti pubblici e privati: a) le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori di cui agli articoli 32 e 207 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, anche nel caso in cui la procedura di affidamento sia espletata all’estero; b) gli operatori economici, nazionali e esteri, che intendano partecipare a procedure di scelta del contraente attivate dai soggetti di cui alla lettera a); c) gli organismi di attestazione di cui all’art. 40, comma 3, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. Articolo 3 Esenzioni dalla contribuzione 1. Sono esentate dall’obbligo della contribuzione esclusivamente le seguenti fattispecie: a) i contratti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore a 40.000 euro per i soggetti di cui all’art. 2, lettera a); b) i contratti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore a 150.000 euro per i soggetti di cui all’art. 2, lettera b). Articolo 4 Entità della contribuzione 1. I soggetti di cui all’articolo 2, lettere a) e b), sono tenuti a versare a favore dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, con le modalità e i termini di cui all’articolo 5 del presente provvedimento, i seguenti contributi in relazione all’importo posto a base di gara: Importo posto a base di gara Quota stazioni appaltanti Quota operatori economici Inferiore a € 40.000 Esente Esente Uguale o maggiore a € 40.000 e inferiore a € 150.000 € 30,00 Esente Uguale o maggiore a € 150.000 e inferiore a € 300.000 € 225,00