CONTRO I PIANI ACUSTICI LOCALI IMPUGNATIVA AMPIA



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N N. 09301/2009 REG.DEC. N. 10056/2007 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)   ha pronunciato la presente   DECISIONE sul ricorso in appello nr. 10056 del 2007, proposto dal COMUNE DI ROCCAFORTE MONDOVÌ, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv.ti Cristina Beccaria e Mariano Protto, con domicilio eletto presso il secondo in Roma, via D. Chelini, 10, contro i signori Giovanni Battista ROSSO, Gino BERTANTE, Giuliana DHO, Giovanni GASCO, Giancarlo GERVASIO, Virgilio CHIUZZI, Domenico PARAVAGNA, Roberto ZUCCARO e Piergiuseppe RIGAMONTI, rappresentati e difesi dagli avv.ti Alberto Armini, Maurizio Cecconi e Massimiliano Bione, con domicilio eletto presso il secondo in Roma, via U. De Carolis, 34b; nei confronti di - INTERSTRADE S.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Giuseppe Cignitti e Alessandro Mazza, con domicilio eletto presso il primo in Roma, via Bertoloni, 27; - signor Giovanni RIGAMONTI, PROVINCIA DI CUNEO, in persona del Presidente pro tempore, REGIONE PIEMONTE, in persona del Presidente pro tempore, e AGENZIA REGIONALE PER L’AMBIENTE DI CUNEO, in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituiti; per l’annullamento della sentenza del T.A.R. del Piemonte, sezione Seconda, nr. 4951, in data 18 ottobre 2006, resa inter partes, in relazione al ricorso dei sigg.ri Giovanni Battista Rosso, Gino Bertante, Giuliana Dho, Giovanni Gasco, Giancarlo Gervasio, Virgilio Chiuzzi, Giovanni Rigamonti, Domenico Paravagna e Roberto Zuccaro contro il Comune di Roccaforte Mondovì.   Visto il ricorso in appello con i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione degli appellati in epigrafe indicati; Visto l’appello incidentale proposto da Interstrade S.p.a.; Vista la memoria prodotta dall’Amministrazione appellante in data 13 novembre 2009 a sostegno delle proprie difese; Visti tutti gli atti della causa; Relatore, all’udienza pubblica del giorno 24 novembre 2009, il Consigliere Raffaele Greco; Uditi l’avv. Protto per l’Amministrazione appellante, l’avv. Cecconi per gli appellati Rosso e altri e l’avv. Cignitti per Interstrade S.p.a.; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:   FATTO Il Comune di Roccaforte Mondovì ha impugnato la sentenza con la quale il T.A.R. del Piemonte, accogliendo il ricorso proposto da un gruppo di residenti nel territorio comunale, ha annullato gli atti relativi al Piano di classificazione aucstica del territorio del Comune medesimo. A sostegno dell’impugnazione, l’Amministrazione ha dedotto: 1) erronea e/o carente motivazione, errore grave e manifesto in relazione all’eccezione di inammissibilità del ricorso con integrale riproposizione della stessa; 2) erronea e/o carente motivazione, errore grave e manifesto in relazione alla ritenuta sussistenza dell’illegittimità della deliberazione consiliare del Comune di Roccaforte Mondovì sotto il profilo del difetto di motivazione e di istruttoria; 3) erronea e/o carente motivazione, errore grave e manifesto in relazione alla ritenuta sussistenza dell’illegittimità della deliberazione consiliare all’esame sotto il profilo della violazione dell’art. 7 della legge regionale 20 ottobre 2000, nr. 52, e del difetto di motivazione; 4) erronea e/o carente motivazione, errore manifesto sulla ritenuta sussistenza dell’illegittimità della deliberazione consiliare all’esame sotto il profilo del difetto di motivazione; 5) erronea e/o carente motivazione, errore grave e manifesto in relazione alla ritenuta sussistenza dell’illegittimità della deliberazione consiliare all’esame sotto il profilo del difetto di motivazione. Si sono costituiti gli appellati in epigrafe indicati, signori Giovanni Battista Rosso e altri, ricorrenti in primo grado, i quali si sono diffusamente opposti all’accoglimento dell’appello, chiedendo la conferma della sentenza di primo grado. Si è altresì costituita la società Interstrade S.p.a., resistente in primo grado, la quale, oltre ad associarsi all’appello proposto dall’Amministrazione, ha a sua volta proposto appello incidentale, deducendo: 1) erronea e/o carente motivazione, errore grave e manifesto in relazione all’eccepita inammissibilità del ricorso per difetto di interesse ad agire dei ricorrenti con integrale riproposizione dell’eccezione; 2) inammissibilità del sindacato giurisdizionale del giudice amministrativo, errore grave e manifesto in relazione alla dichiarata illegittimità dei provvedimenti annullati; 3) erronea e/o carente motivazione, errore grave e manifesto, carenza di istruttoria in relazione alla dichiarata illegittimità dei provvedimenti annullati per violazione dell’art. 1 l.r. nr. 52 del 2000 e per contraddittorietà; 4) erronea e/o carente motivazione, errore grave e manifesto in relazione alla dichiarata illegittimità dei provvedimenti annullati per difetto di motivazione e di istruttoria; 5) erronea e/o carente motivazione, errore grave e manifesto, contraddittorietà in relazione alla dichiarata illegittimità dei provvedimenti annullati per violazione dell’art. 7 della l.r. nr. 52 del 2000 e per difetto di istruttoria; 6) erronea e/o carente motivazione, errore grave e manifesto in relazione alla dichiarata illegittimità dei provvedimenti annullati per difetto di istruttoria e di motivazione; 7) erronea e/o carente motivazione, errore grave e manifesto in relazione alla dichiarata illegittimità per erroneità e carenza di motivazione dei provvedimenti annullati per motivazione insufficiente ed erronea e per violazione dell’art. 7 della legge 26 ottobre 1995, nr. 447. All’udienza del 24 novembre 2009, la causa è stata trattenuta in decisione. DIRITTO 1. Viene all’attenzione della Sezione il contenzioso relativo al Piano di classificazione acustica del territorio predisposto dal Comune di Roccaforte Mondovì, definitivamente approvato con deliberazione consiliare nr. 21 del 2004 avverso la quale è insorto in sede giurisdizionale un gruppo di cittadini residenti nel medesimo Comune. Ai sensi degli artt. 4 e 6 della legge 26 ottobre 1995, nr. 447, il Piano suindicato ha la funzione di procedere a ricognizione del territorio comunale al fine di individuare, tenendo conto delle destinazioni d’uso delle varie zone, i “valori di qualità” di inquinamento acustico da applicare a ciascuna di esse: ciò al duplice fine di contenere il livello di emissioni sonore nei limiti stabiliti in considerazione della concreta destinazione delle varie porzioni di territorio, e di fornire un criterio utile a verificare le attività eventualmente autorizzabili in ciascuna di esse. Durante l’iter formativo del Piano per cui è causa, numerose osservazioni sono state formulate sia da un gruppo di cittadini costituiti in associazione sia dalla Provincia di Cuneo: tuttavia, con la richiamata delibera di approvazione l’Amministrazione comunale, dopo aver controdedotto alle ridette osservazioni, ha ritenuto di disattenderle e di approvare il Piano così come originaria......