CONVALIDA ATTI ANCHE IN PENDENZA DI GIUDIZIO



(continua a leggere)


Modalità affidamento servizi



































































































N N. 05636/2010 REG.DEC. N. 07954/2006 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente   DECISIONE sul ricorso r.g.n. 7954/2006, proposto dal: comune di Frosinone, in persona del sindaco in carica, rappresentato e difeso dall'avv. Felice M. Spirito, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Giovanni Valeri, in Roma, viale Giuseppe Mazzini, 11, Palazzina H, int. 3; contro Sari s.p.a., quale mandataria a.t.i., in persona del legale rappresentante in carica, rappresentata e difesa dagli avv.ti Corrado Carrubba e Fernando Petrivelli, con domicilio eletto presso lo studio del secondo, in Roma, via Cola di Rienzo, 8; per la riforma della sentenza del T.a.r. Lazio, Latina, n. 00534/2006 (così correggendosi il refuso di battitura - anno 2066: sic! - contenuto nel dispositivo pubblicato immediatamente dopo l’udienza), resa tra le parti e concernente l’appalto per l’affidamento dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti urbani.   Visto il ricorso in appello con i relativi allegati; visto l’atto di costituzione in giudizio della Sari s.p.a.; visti tutti gli atti e le memorie di causa; relatore, nell'udienza pubblica del giorno 18 maggio 2010, il Consigliere di Stato Aldo SCOLA ed udito, per il comune appellante, l’avv. Spirito; ritenuto e considerato, in fatto e diritto, quanto segue.   FATTO A) -La Sari s.p.a. impugnava, dinanzi al T.a.r. di Latina: il bando di gara d’appalto per l’affidamento dei servizi di eliminazione, raccolta e trasporto dei rifiuti urbani ed assimilati e dei servizi complementari d’igiene urbana, in specie, in riferimento ai requisiti di partecipazione (art. 15, lettera d), approvato con delib. G.c. n. 425 del 14.11.2005, atto pubblicato in data 6.12.2005; la delib. G.c. n. 408 del 26 ottobre 2005, di “indizione gara pubblica servizio gestione rifiuti”; la delib. G.c. n. 425 del 14 novembre 2005, di “indizione gara pubblica servizio gestione rifiuti”; il bando di gara, la lettera invito, il capitolato ed i relativi allegati tecnici; la delib. C.c. n. 16 del 13 marzo 2006 di “convalida deliberazioni G.c. n. 408 del 26.10.2005 e n. 425 del 14.11.2005, per l’indizione della pubblica gara per i servizi d’igiene urbana e raccolta differenziata dei rifiuti”; ogni altro atto presupposto, connesso, collegato e conseguente; il tutto, con richiesta di condanna al risarcimento del danno. Essa deduceva: violazione delle norme in materia di requisiti soggettivi richiesti, ex artt. 14 e 15, d.lgs. n. 157/1995, e s.m.i., anche in rapporto al d.m. n. 406 del 12.4.1998, recante il regolamento, ai sensi dell’art. 30, d.lgs. n. 22/1997. Il comune di Frosinone si costituiva in giudizio e resisteva al ricorso. B) - Con motivi aggiunti connessi alla documentazione depositata dal comune - notificati il 1°.2.2006 depositati il successivo 3 - la Sari, in proprio e quale mandataria della costituenda a.t.i., impugnava le deliberazioni nn. 408 del 26.10.2005 e 425 del 14.11.2005, di “indizione gara pubblica servizio gestione rifiuti”, nonché il bando di gara, la lettera invito, il capitolato ed i relativi allegati tecnici, deducendo: violazione degli artt. 42, comma 2, e 113, t.u.e.l.; incompetenza della Giunta comunale; eccesso di potere per sviamento, carenza istruttoria, irragionevolezza; illegittimità derivata del bando di gara; illegittimità del bando di gara per eccesso di potere per irragionevolezza, illogicità manifesta, assenza e/o travisamento dei presupposti di fatto e diritto, carenza di motivazione e contraddittorietà. Il comune depositava documentazione tecnica e, successivamente, convalida consiliare delle deliberazioni impugnate, nonché ulteriore memoria. La Sari depositava memoria di replica e, con motivi aggiunti, impugnava la delib. C.c. n. 16 del 13.3.2006 di “convalida deliberazioni G.c. n. 408 del 26.10.2005 e n. 425 del 14.11.2005, per l’indizione della pubblica gara per i servizi d’igiene urbana e raccolta differenziata dei rifiuti”, deducendo: violazione dell’art. 21 - nonies, comma 2, legge n. 241/1990, e s.m.i., oltre alle censure di cui sopra. Il comune di Frosinone depositava memoria difensiva e documentazione. I primi giudici accoglievano il ricorso, salvo che per i profili risarcitori, con sentenza poi impugnata dal comune soccombente, che prospettava: errore di giudizio, violazione degli artt. 42 e 113, d.lgs. n. 267/2000, dell’art. 6, legge n. 249/1968, dell’art. 21-nonies, legge n. 241/1990, e dei principi generali; del d.lgs. n. 22/1997; del d.m. n. 406/1998 illogicità, erronei presupposti e travisamento; inammissibilità della censura dedotta in primo grado circa l’asserita violazione dell’art. 113, comma 7, d.lgs. n. 267/2000, e correlativa ultrapetizione dell’impugnata pronuncia. L’appellata Sari si costituiva in giudizio e resisteva al gravame che, all’esito della pubblica udienza di discussione, passava in decisione, con immediata pubblicazione del dispositivo, dopo l’accoglimento di un’istanza cautelare con ordinanza n. 5678/2006.   DIRITTO I) - L’appello è fondato e va accolto, in parte, per i soli profili impugnatori.