CONVENZIONI DI SEGRETERIA E PERMANENZA IN SERVIZIO



(continua a leggere)


DANNO ALL'IMMAGINE DELLA P.A.



































































































DELIBERAZIONE DEL DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DI AMMINISTRAZIONE N. 126/2005 OGGETTO: Permanenza in servizio dei segretari oltre il 67o anno di età: esame problematica. Provvedimenti. L'anno duemilacinque addì 21 del mese di settembre alle ore 16.30 e seguenti nella sala delle adunanze, regolarmente convocato, si è riunito in ROMA, Piazza Cavour, n.25, sede dell'Agenzia Autonoma per la gestione dell'Albo dei Segretari Comunali e Provinciali, il Consiglio di Amministrazione nelle persone dei Signori: _________________________________________________Presente · MELILLI Dott. Fabio___________Presidente__________SI · ALBERTI Prof. Piergiorgio______Vicepresidente_______NO · CARLINO Dott. Carmelo________Consigliere__________SI · DEL VILLANO Dott. Giuseppe__Consigliere___________NO · DI BELLO Dott.ssa Rossana_____Consigliere___________SI · GUERRA Dott. Mauro___________Consigliere__________SI · MAGGIORE Dott. Giuseppe_____Consigliere___________SI · PAOLINI Dott. Carlo___________Consigliere___________SI · SAFFIOTI Dott. Carlo___________Consigliere___________SI Presiede la seduta il Presidente, Dott. Fabio Melilli. Sono presenti alla seduta il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, Dott. Giorgio Balletto, il Dott. Rodolfo Leone e la Dott.ssa Enrica Spicaglia. Partecipa alla seduta il Direttore Generale, Avv. Moreno Morando, che svolge le funzioni di segretario verbalizzante avvalendosi della collaborazione del personale degli Uffici. DELIBERAZIONE N. 126 DEL 21 SETTEMBRE 2005 Oggetto: Permanenza in servizio dei segretari oltre il 67o anno di età: esame problematica. Provvedimenti. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE VISTO l'art. 16 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, così come modificato dall'art. 1-quater della legge n. 186/2004 di conversione del D.L. n. 136/2004, dispone che "È in facoltà dei dipendenti civili dello Stato e degli enti pubblici non economici di permanere in servizio [...] per un periodo massimo di un biennio oltre i limiti di età per il collocamento a riposo per essi previsti. È inoltre data facoltà ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, [...] di richiedere il trattenimento in servizio fino al compimento del settantesimo anno d'età. In tal caso è data facoltà all'amministrazione, in base alle proprie esigenze, di accogliere la richiesta in relazione alla particolare esperienza professionale acquisita dal richiedente in determinati o specifici ambiti, in funzione dell'efficiente andamento dei servizi [...]"; CONSIDERATO che la norma in questione, nel caso in cui il dipendente pubblico richieda la permanenza in servizio fino al settantesimo anno di età, concede all'amministrazione di appartenenza la facoltà di operare una valutazione discrezionale, legata alle proprie esigenze e all'esperienza del lavoratore, così come chiarito anche dal Dipartimento della Funzione Pubblica con circolare n. 5/2004; ATTESO che l'art. 1, comma 99, della legge n. 311/2004 (legge finanziaria 2005) ha configurato il trattenimento in servizio introdotto dal D.L. n. 136/2004, convertito in legge n. 186/2004, quale vera e propria nuova assunzione, estendendo quindi, a tale istituto, le disposizioni in materia di vincoli alle assunzioni per il 2005 di cui ai commi da 93 a 107 della medesima legge finanziaria 2005; PRESO ATTO della circolare in data 11 aprile 2005, esplicativa della legge n. 311/2004, con cui il Dipartimento della Funzione Pubblica, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha impartito le direttive in merito alle procedure per ottenere l'autorizzazione alle assunzioni in deroga al blocco, le quali dovranno comprendere, tra l'altro, anche una "[…] relazione concernente l'esistenza di effettive, motivate e indilazionabili esigenze di servizio […]"; CONSIDERATO, pertanto, che le amministrazioni pubbliche che intendano valutare positivamente le istanze volte a ottenere il beneficio di cui trattasi, devono conformarsi alle direttive di cui alla suddetta circolare; VISTA la nota in data 17 maggio 2005, acquisita al protocollo n. 17153 del23 maggio 2005, con la quale il Dipartimento della Funzione Pubblica, nel rispondere ad un quesito in merito alla questione de qua formulato dall'Agenzia, ha confermato l'obbligo di richiesta dell'autorizzazione, secondo le modalità specificate dalla circolare dell'11 aprile 2005, anche per la categoria dei segretari comunali e provinciali, dispensando peraltro questa amministrazione dal compilare il modello ivi allegato; VISTE le istanze volte a ottenere il beneficio della permanenza in servizio fino al settantesimo anno d'età pervenute, nei termini di cui alla circolare predetta (30 maggio 2005), da parte dei dottori Emanuele ACQUAFREDDA, Vincenzo GAGLIANI CAPUTO, Amedeo PENSERINO, Antonio PESCATORE, Mario MOLINO, Beniamino UDESCHINI, Francesco MEI, Giovanni ROSANELLA e Giovanni CAPURSI; VISTA la nota prot. n. 21177 del 16 giugno 2005, con cui l'Agenzia ha chiesto, al Dipartimento della Funzione Pubblica e al Ministero dell'Economia e delle Finanze, la concessione di "apposita deroga al blocco delle assunzioni per l'anno 2005, ai sensi della Legge nn. 311/2004, per il trattenimento in servizio" dei dottori Emanuele ACQUAFREDDA, Vincenzo GAGLIANI CAPUTO, Amedeo PENSERINO, Antonio PESCATORE, Mario MOLINO, Beniamino UDESCHINI, Francesco MEI e Giovanni ROSANELLA, subordinando esplicitamente la permanenza al mantenimento della titolarità della sede di servizio; ATTESO che, ad integrazione della suddetta richiesta, con successiva nota prot. n. 21650 del 23 giugno 2005, è stata trasmessa al Dipartimento della Funzione Pubblica e al Ministero dell'Economia e delle Finanze anche la domanda tesa ad ottenere il trattenimento in servizio fino al settantesimo anno d'età del dott. Giovanni CAPURSI; CONSIDERATO che l'Agenzia, nel mese di agosto, aveva ricevuto assicurazione, per le vie brevi, dell'imminente adozione del provvedimento autorizzatorio, in attesa esclusivamente della firma del Capo dello Stato, e che, in vista dell'approssimarsi del compimento del 67o anno di età da parte di alcuni dei nove segretari comunali in argomento, in data 8 agosto 2005, i dott.ri Mario MOLINO, Giovanni ROSANELLA, Emanuele ACQUAFREDDA, e Antonio PESCATORE, rispettivamente con determinazioni dirigenziali nn. 794, 795, 796, e 797, sono stati autorizzati "alla prosecuzione in servizio per l'anno 2005, oltre il limite dei 67 anni di età"; VISTA la nota prot. n. DFP/33071/05/1.2.3.4 in data 20 settembre 2005, con la quale il Dipartimento della Funzione Pubblica ha comunicato la concessa autorizzazione, con d.P.R. del 6 settembre 2005, per il trattenimento in servizio oltre i 67 anni di età di n. otto segretari comunali; VISTO il d.P.R. del 6 settembre 2005, registrato alla Corte dei Conti il 13 settembre 2005, con cui l'Agenzia è stata autorizzata, "[…] a trattenere in servizio, fino al compimento del 70o anno di età, otto segretari comunali e provinciali a seguito di richieste effettuate da determinate amministrazioni locali, per la sola durata del rapporto con le medesime amministrazioni e con oneri a carico dei rispettivi bilanci."; PRESO ATTO che la suddetta autorizzazione al trattenimento in servizio si riferisce alle otto unità di cui alla nota prot. n. 21177 del 16 giugno 2005; CONSIDERATO che l'Agenzia, con nota prot. n. 32907 in data 21 settembre 2005, preso atto del sopra citato d.P.R. autorizzatorio, ha chiesto al Dipartimento della Funzione Pubblica un urgente chiarimento - che, stante i ristretti tempi a disposizione, alla data del presente provvedimento non ha ottenuto riscontro - sulla possibilità, anche per il dott. Giovanni CAPURSI, di proseguire il servizio oltre il 67o anno d'età; VALUTATI i flussi dell'albo in rapporto sia alla quantità e alla tipologia delle sedi di segreteria vacanti e coperte, sia al numero dei segretari iscritti per ciascuna fascia professionale di iscrizione; ESAMINATE le richieste pervenute dai singoli enti presso i quali i segretari istanti prestano servizio, in relazione alle rappresentate necessità poste a giustificazione della permanenza in servizio, legate alla loro esperienza e capacità professionale, il cui eventuale venir meno potrebbe arrecare, sia nelle amministrazioni interessate dalle prossime elezioni della primavera 2006 (che non intendendo privarsi di un dirigente in grado di sostenere efficacemente l'azione degli organi di governo negli ultimi mesi di attività, importanti per il completamento della realizzazione degli obiettivi del programma politico, desiderano garantire un adeguato passaggio di consegne al nuovo segretario), sia in quelle insediatesi a seguito delle pregresse tornate elettorali (nelle quali i servizi, per raggiungere un efficiente andamento a regime, necessitano di continuità), grave nocumento all'attività delle stesse; RITENUTO di poter adeguatamente assecondare le suddette esigenze limitando tuttavia la concessione della permanenza in servizio oltre il 67o anno d'età non oltre il termine del 31 dicembre 2006; VISTO il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503; VISTO il d.P.R. 4 dicembre 1997; VISTO il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; Ad unanimità di voti espressi nelle forme di legge: DELIBERA 1. Di prendere atto del d.P.R. del 6 settembre 2005, registrato alla Corte dei Conti il 13 settembre 2005, e, per l'effetto, autorizzare la permanenza in servizio fino al 31 dicembre 2006 dei dott.ri Emanuele ACQUAFREDDA, Vincenzo GAGLIANI CAPUTO, Amedeo PENSERINO, Antonio PESCATORE, Mario MOLINO, Beniamino UDESCHINI, Francesco MEI e Giovanni ROSANELLA. 2. Di dare atto che, in ogni caso, il trattenimento in servizio dei sopra elencati segretari comunali, è subordinato al mantenimento della titolarità della sede di segreteria. 3. Di non autorizzare la permanenza in servizio del dott. Giovanni CAPURSI e, conseguentemente, provvedere al suo collocamento a riposo in quanto non compreso nell'autorizzazione concessa con d.P.R. del 6 settembre 2005 di cui alle premesse. 4. Di incaricare la Direzione Generale dell'esecuzione della presente determinazione. Del che si è redatto il presente verbale. IL SEGRETARIO____________________ IL PRESIDENTE_____________________ La presente deliberazione, immediatamente esecutiva ai sensi dell'articolo 20 del regolamento per il funzionamento del Consiglio di amministrazione dell'agenzia Autonoma per la gestione dell'albo dei segretari comunali e provinciali, approvato con deliberazione n.15/7 del 30 luglio 1998, è stata pubblicata, ai sensi dell'articolo 21 del medesimo regolamento, mediante affissione all'albo delle pubblicazioni, per otto giorni a far data dal ____________ ¨ e mediante inserimento nel sito internet dell'agenzia per ____ giorni dal ____________. IL SEGRETARIO IL RESPONSABILE DELLA PUBBLICAZIONE N. 127/2005 OGGETTO: Revoca della deliberazione n. 46 del 12 aprile 2005 in materia di disciplina per la costituzione delle convenzioni di segreteria. L'anno duemilacinque addì 21 del mese di settembre alle ore 16.30 e seguenti nella sala delle adunanze, regolarmente convocato, si è riunito in ROMA, Piazza Cavour, n.25, sede dell'Agenzia Autonoma per la gestione dell'Albo dei Segretari Comunali e Provinciali, il Consiglio di Amministrazione nelle persone dei Signori: _________________________________________________Presente · MELILLI Dott. Fabio__________Presidente___________SI · ALBERTI Prof. Piergiorgio______Vicepresidente_______NO · CARLINO Dott. Carmelo________Consigliere__________SI · DEL VILLANO Dott. Giuseppe___ Consigliere__________NO · DI BELLO Dott.ssa Rossana______Consigliere__________SI · GUERRA Dott. Mauro____________Consigliere__________SI · MAGGIORE Dott. Giuseppe_______Consigliere__________SI · PAOLINI Dott. Carlo_____________Consigliere__________SI · SAFFIOTI Dott. Carlo____________Consigliere__________SI Presiede la seduta il Presidente, Dott. Fabio Melilli. Sono presenti alla seduta il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, Dott. Giorgio Balletto, il Dott. Rodolfo Leone e la Dott.ssa Enrica Spicaglia. Partecipa alla seduta il Direttore Generale, Avv. Moreno Morando, che svolge le funzioni di segretario verbalizzante avvalendosi della collaborazione del personale degli Uffici. DELIBERAZIONE N. 127 DEL 21 SETTEMBRE 2005 Oggetto: Revoca della deliberazione n. 46 del 12 aprile 2005 in materia di disciplina per la costituzione delle convenzioni di segreteria. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Preso atto che con deliberazione n. 46 del 12 aprile 2005 questo Consiglio Nazionale di Amministrazione dettava una disciplina per la costituzione delle convenzioni di segreteria; Rilevato che la predetta deliberazione veniva adottata a seguito di un complesso dibattito amministrativo in materia di convenzioni tra comuni per l'esercizio in forma associata di funzioni di segreteria, questione coinvolgente l'Agenzia Nazionale, le sezioni regionali, l'ANCI e le Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative dei segretari; Rilevato, infatti, che la deliberazione n. 46 veniva adottata a seguito della proposta dell'Agenzia, inviata con nota prot. n. 4837 del 22 febbraio 2005 per le opportune valutazioni di competenza, all'ANCI, alle sezioni regionali dell'Agenzia, alle OO.SS. di categoria, e al Comitato permanente per le pari opportunità, con la quale si proponeva, "di consentire la stipula di convenzioni per il servizio di segreteria fra un numero massimo di quattro comuni, a condizione che la popolazione complessiva della convenzione così costituita non fosse superiore a 15.000 abitanti, di non consentire, in ogni caso, ai comuni di classe I/B la costituzione di convenzioni di segreteria e che in ogni caso, la distanza tra i comuni facenti parte della convenzione deve essere compatibile con l'esercizio adeguato, efficace ed efficiente delle funzioni del segretario e della nota prot. n. 350/PRSF/MC/dr del 14 marzo 2005, con cui l'ANCI, nel ritenere "[...] condivisibile la proposta dell'Agenzia [...]", proponeva, tra l'altro, "[...] di prevedere due ipotesi separate, l'una ordinaria che limiti le convenzioni ad un massimo di quattro Comuni, a prescindere dalla popolazione (in ogni caso non di classe I/B); l'altra straordinaria che consente convenzioni con più di quattro Comuni, purché la popolazione complessiva non sia superiore a 15.000 abitanti e previa autorizzazione da parte dell'Agenzia regionale che valuterà caso per caso. [...]"; Rilevato, altresì, che la ratio a fondamento della predetta deliberazione risiedeva nella necessità di contemperare le diverse esigenze sopra rappresentate, nel tentativo di giungere ad una soluzione di mediazione, rispettosa di tutte le posizioni, e quanto più aderente al principio della piena autonomia degli enti locali nonché nell'assunto, già espresso nelle deliberazioni n. 154 e n. 158 del 5 ottobre 2004, con le quali questo C.d.A. si esprimeva rispettivamente nel senso di non prendere atto di convenzioni di segreteria costituite da 5, 6 o più comuni e nel senso di non prendere atto di convenzioni di segreteria delle quali facciano parte due o più comuni di classe 1/B, poiché l'elevata classe di appartenenza degli enti convenzionandi, non consentirebbe al segretario l'ottimale espletamento delle funzioni previste dalla legge, in conformità ai principi di buon andamento della pubblica amministrazione e di adeguatezza organizzativa degli enti convenzionandi; Dato atto che sulla problematica delle convenzioni, prima dell'adozione della deliberazione n. 46 del 2005, si era pronunciato il Consiglio di Stato, sezione IV, che con Ordinanza n. 4111/2004 accoglieva l'appello promosso dai Comuni di Cerva, Albi e Magisano avverso l'Ordinanza n. 171, resa nella Camera di Consiglio del 18 marzo 2004 dal TAR per la Calabria - Catanzaro e per l'effetto, in riforma dell'ordinanza impugnata, accoglieva l'istanza cautelare in primo grado sulla base della considerazione che "la possibilità di cooperazione tra enti locali nelle forme previste in via generale dal d.lgs. n. 267/2000 (art. 30) e, per l'ufficio di segreteria, dal d.P.R. n. 465 del 1997 (art. 10), non incontra altri limiti e condizioni che quelli previsti dalle citate norme, che non prevedono una richiesta di convenzione ed un potere di approvazione o rigetto della costituzione della convenzione stessa in capo all'agenzia autonoma per ......