COPERTURA DELLE PERDITE DELLE AZIENDE PARTECIPATE



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AGGIORNAMENTO SISTEMA INA-SAIA



































































































CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE                                                                                               Parere n.  15/Par./2008   La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nell’adunanza del 29 maggio 2008, composta dai Magistrati: Dott.    Ivo                       MONFELI                             Presidente       Dott.    Ugo                     REPPUCCI                           Consigliere Dott.    Salvatore             CORRADO                            Consigliere Dott.    Giuseppe Maria   MEZZAPESA                         Referendario Relatore Dott.      Walter               BERRUTI                              Referendario Visto l’art. 100, comma 2, della Costituzione; Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con Regio Decreto 12 luglio 1934, n. 1214 e successive modificazioni; Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20, recante disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti; Visto il Regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, con il quale è stata istituita in ogni Regione ad autonomia ordinaria una Sezione Regionale di controllo, deliberato dalle Sezioni Riunite in data 16 giugno 2000 e successive modificazioni; Vista la legge 5 giugno 2003, n. 131 recante disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, ed in particolare l’art. 7, comma 8; Vista la deliberazione della Sezione delle Autonomie approvata nell’adunanza del 27 aprile 2004 avente ad oggetto gli indirizzi ed i criteri generali per l’esercizio dell’attività consultiva; Vista la nota proveniente dal Comune di Montanaro del 18 aprile 2008, n. 4731, con cui vengono posti una serie di quesiti preordinati all’assunzione, da parte dell’Ente,  di una determinazione, rispettosa delle norme generali di contabilità pubblica, in merito alla ricapitalizzazione ovvero alla liquidazione di una società interamente partecipata dal Comune e costantemente in perdita; Vista l’Ordinanza n. 15, con la quale il Presidente di questa Sezione di controllo ha convocato la Sezione per l’odierna seduta e ha nominato relatore il Referendario Dott. Giuseppe Maria Mezzapesa; Udito il relatore; Ritenuto in FATTO Il Comune di Montanaro ha costituito nel 2002 una S.r.l. di cui è stato socio unico sino al 2004. Nel 2004 una quota è stata ceduta ad una società di capitali a capitale interamente pubblico, che è stata socio di minoranza sino al 2007. Per effetto di retrocessione di quote, dal 2007 socio unico è tornato ad essere il Comune istante. A tale S.r.l. l’ente ha conferito inizialmente numerario e poi anche beni mobili ed immobili. Vi sono stati, a seguire, vari aumenti di capitale anche utilizzando l’avanzo di amministrazione. La società svolge servizi diretti all’utenza (farmacia comunale, asilo nido, casa di riposo), trasferiti in via diretta, e servizi strumentali rivolti al Comune (manutenzioni del patrimonio comunale), affidati in appalto diretto. Per consentire lo svolgimento di questi servizi il Comune ha trasferito alla società, nell’ambito di una cessione di ramo aziendale ex art. 2112, insieme ai servizi, alcune unità di personale già addette ai servizi trasferiti alla società. Tali unità, per quanto dipendenti della società e da essa retribuite, hanno mantenuto formalmente l’inquadramento giuridico ed economico del contratto collettivo per gli enti locali. In concomitanza con tali atti, la dotazione organica del personale dell’ente locale è stata ridotta in misura pari alle unità di personale trasferite. La società ha anche assunto ulteriori unità di personale inquadrate nei contratti collettivi nazionali di lavoro privato di comparto, in relazione all’attività volta. Il risultato economico di gestione della società è stato costantemente negativo sin dal suo primo esercizio, tanto da rendere necessarie operazioni di ricapitalizzazione che -  si sostiene nella stessa richiesta di parere - adombrerebbero, di fatto, un sistematico ripianamento di perdite. Tanto premesso, il Comune, dovendo valutare se porre in liquidazione la società o, in alternativa, aggiornarne la struttura e le attività, formula una serie di quesiti diretti a  consentire all’Ente l’assunzione di una determinazione rispettosa delle norme generali di contabilità pubblica: 1) In primo luogo si chiede di conoscere se le norme di contabilità finalizzate al rispetto del patto di stabilità siano ottemperate qualora, da parte dell’Ente, si sia evitato di contemplare, in una fattispecie come quella descritta, entrate e spese della S.r.l., soprattutto con riguardo alle spese per il personale. Si chiede altresì se sia necessario procedere alla redazione di una sorta di “bilancio consolidato”. 2) Si chiede inoltre se sia possibile procedere a ricapitalizzazioni della società avvalendosi dell’avanzo di amministrazione, qualora tali operazioni adombrino, di fatto, un ripiano delle perdite societarie d’esercizio croniche. 3) In particolare si chiede se il Comune, in caso di liquidazione della società o di ristrutturazione della stessa, con risoluzione dei contratti di servizio relativi a determinati rami di azienda smantellati, debba o possa procedere alla riassunzione del personale già dipendente dell’Ente, e se sia nelle sue facoltà assumere, nel rispetto delle procedure dettate dai regolamenti comunali, il restante personale assunto direttamente dalla società. 4) Infine, si chiede di sapere se sia possibile, alla luce della disciplina vigente, nel caso di servizio di farmacia comunale reso a mezzo di società di capitali interamente pubblica, riportare detto servizio al regime di economia.   MOTIVAZIONI DELLA DECISIONE La funzione consultiva delle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti è prevista dall’art. 7, comma 8, della Legge n. 131 del 2003 che, innovando nel sistema delle tradizionali funzioni della Corte dei conti, dispone che le regioni, i comuni, le province e le città metropolitane possano chiedere alle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti pareri in materia di contabilità pubblica.