DA ALLEGARE ALLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE LA GARANZIA DI ESECUZIONE DEL CONTRATTO



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"Contratti esclusi" e "contratti esenti"



































































































N N. 04122/2011REG.PROV.COLL. N. 01916/2010 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1916 del 2010, proposto dalla Banca Popolare di Sondrio S.c.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Andrea Guarino e Giancarlo Tanzarella, con domicilio eletto presso Andrea Guarino in Roma, piazza Borghese, n. 3; contro Unicredit Banca S.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Maurizio Brizzolari e Andrea Zanetti, con domicilio eletto presso Maurizio Brizzolari in Roma, via della Conciliazione, n. 44; Universita' degli Studi di Parma, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata per legge in Roma, via dei Portoghesi, n. 12; Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Aristide Police, con domicilio eletto presso Aristide Police in Roma, via Sistina, n. 4; per la riforma della sentenza del T.A.R. EMILIA-ROMAGNA - SEZIONE STACCATA DI PARMA, SEZIONE I, n.. 41/2010, resa tra le parti, concernente AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA E AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO TESORERIA DELL'UNIVERSITA' ALLA BANCA POPOLARE DI SONDRIO   Visti il ricorso in appello e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio della soc. Unicredit Banca S.p.a., dell’Universita' degli Studi di Parma e della Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.a.; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 12 aprile 2011 il Cons. Claudio Contessa e uditi per le parti gli avvocati Tanzarella, Zanetti, Police e l'avvocato dello Stato Borgo; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.   FATTO La Banca Popolare di Sondrio s.c.p.a. (d’ora innanzi: ‘la BPS’) riferisce di aver partecipato alla procedura aperta indetta nel corso del 2009 dall’Università degli Studi di Parma per l’affidamento dei servizi di tesoreria dell’Ateneo. Ai fini della presente decisione, giova richiamare alcune previsioni della complessiva lex specialis di gara. In particolare: - il primo comma dell’art. 4 delle ‘Norme di gara’ (articolo rubricato ‘Riferimenti normativi’) stabiliva che “per quanto non stabilito diversamente nelle presenti norme di gara, l’appalto è soggetto all’osservanza di tutte le leggi e disposizioni che abbiano applicabilità con l’appalto in oggetto, oltre che alle condizioni generali e particolari riportate nelle norme di gara e nel capitolato”; - l’art. 30 del capitolato speciale di appalto (rubricato ‘Cauzione della banca’) stabiliva che “per l’espletamento del servizio, l’Azienda di credito sarà tenuta a rilasciare una cauzione pari ad € 25.000.000.000,00 mediante fidejussione di pari importo”. All’esito delle operazioni di gara, l’appalto veniva aggiudicato alla BPS, mentre al secondo e terzo posto si collocavano, rispettivamente, il gestore uscente Cariparma s.p.a. e la Unicredit Banca s.p.a. L’atto di aggiudicazione veniva impugnato dinanzi al T.A.R. dell’Emilia Romagna (sezione staccata di Parma) dalla soc. Unicredit Banca, la quale lamentava l’illegittimità degli atti di gara per la parte in cui non era stata disposta l’esclusione degli istituti classificati in graduatoria ai primi due posti, per avere essi omesso di produrre, in sede di domanda di partecipazione, l’impegno del fideiussore di cui al comma 8 dell’art. 75, d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 Gli atti di gara venivano, altresì, impugnati dalla BPS attraverso il rimedio del ricorso incidentale condizionato al (denegato) accoglimento del ricorso principale. Per tale ipotesi, la BPS chiedeva di disporre l’annullamento degli atti della gara (e l’integrale ripetizione della stessa) per non avere l’amministrazione aggiudicatrice previsto la costituzione della cauzione provvisoria di cui al comma 1 dell’art. 75, d.lgs. 163, cit. Con la pronuncia oggetto del presente gravame, il Tribunale adìto così decideva: - accoglieva il ricorso principale proposto dalla soc. Unicredit Banca, fondato sul fatto che gli Istituti primi classificati avessero omesso di produrre, in sede di domanda di partecipazione, l’impegno del fideiussore di cui al richiamato comma 8 dell’art. 75, d.lgs. 163, cit.; - accoglieva il ricorso incidentale proposto dalla BPS e, per l’effetto, dichiarava l’integrale caducazione della procedura di gara, in quanto viziata sin dalla pubblicazione della lex specialis, la quale aveva illegittimamente omesso di richiedere ai partecipanti la costituzione della cauzione provvisoria di cui al comma 1 dell’art. 75, d.lgs. 163, cit. (nella tesi del T.A.R., l’errore dell’amministrazione aggiudicatrice sarebbe consistito nel non avere determinato in sede di legge speciale di gara un importo forfetario per la cauzione provvisoria, trattandosi di gara con importo a base d’asta pari a zero). La pronuncia in questione veniva gravata in sede di appello dalla BPS, la quale ne chiedeva la riforma articolando motivi di doglianza che possono essere così sintetizzati: - il Tribunale avrebbe offerto un’erronea interpretazione del combinato disposto di cui all’art. 4 delle ‘norme di gara’ e di cui all’art. 30 del capitolato speciale in relazione alle previsioni di cui agli articoli 75 e 113 del ‘codice dei contratti’. In particolare, la lex specialis di gara avrebbe ......