DATA DI PRESCRIZIONE DEL DANNO ERARIALE



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DANNO ERARIALE DA REATO PENALE



































































































SEZIONE SEZIONE ESITO NUMERO ANNO MATERIA PUBBLICAZIONE LOMBARDIA Sentenza 525 2008 Responsabilità 21-07-2008                                                            Sent. 525/2008     REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LOMBARDIA composta dai seguenti magistrati: Dr. Giuseppe Nicoletti                                     Presidente Dr. Donato Fino                                             Componente Dr. Massimiliano Atelli                                     Componente relatore VISTI il regio decreto 13 agosto 1933, n.1038, il decreto-legge 15 novembre 1993, n. 453, convertito dalla legge 14 gennaio 1994, n.19 e la legge 14 gennaio 1994, n. 20; gli artt. 1, comma 174, della l. n. 266 del 2005 e 2901 c.c.; VISTI gli atti ed i documenti di causa; UDITI nella pubblica udienza del giorno 28.2.2008 il relatore, dr. Atelli, il Pubblico ministero, nella persona del dr. Attanasio, e il difensore del convenuto, nella persona dell’avv. Marletta; ha pronunziato la seguente SENTENZA nel giudizio iscritto al n. 24071 del registro di segreteria ad istanza della Procura regionale per la Lombardia contro R. C., nato a OMISSIS e residente a OMISSIS, rappresentato e difeso dall’Avv. Riccardo Marletta, presso il cui studio in Milano, Piazza Eleonora Duse, 3, ha eletto domicilio, SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con citazione depositata in data 4.12.2006, la Procura attrice ha esercitato l’azione erariale nei confronti di R. C., nato a OMISSIS e residente a OMISSIS, instando per la sua condanna al pagamento, in favore del Comune di OMISSIS, della somma di Euro 929.622,42, oltre a rivalutazione monetaria, interessi e spese di giudizio. Ad avviso della Procura attrice, siffatto danno deriverebbe da una notevolissima sottostima dei costi di costruzione del complesso edilizio di cui alla domanda di concessione edilizia n. 105/90/1 presentata al Comune di OMISSIS dalla OMISSIS s.r.l., a fronte della quale l’ Amministrazione Comunale non avrebbe introitato oneri relativi al contributo sul costo di costruzione stimabili in una cifra compresa tra un minimo di £. 1.800.000.000 e £. 3.000.000.000. Dalla relazione del CTU si desumerebbe, secondo la Procura, come “l’errore” di valutazione dell’amministrazione, attribuibile al responsabile dell’Ufficio Tecnico geom. R. C., sia del tutto ingiustificabile, in quanto frutto della mancata applicazione di “elementari conoscenze tecniche”. Il convenuto C., infatti, incaricato di effettuare  l’esame del computo metrico estimativo allegato all’istanza di Concessione Edilizia n. 105/90/I presentata dalla proprietà OMISSIS srl, avrebbe commesso errori che ben potevano essere evitati, così come rilevato nella ridetta perizia, in quanto si poteva facilmente evincere come tale computo metrico, sulla base del quale  calcolare il contributo di cui all’art. 6 terzo comma della L.10/77   “…  apparisse, sotto l’aspetto delle elementari conoscenze tecniche, incredibilmente sottostimato”, rispetto all’effettivo costo di costruzione del complesso edilizio. Ad avviso della Procura, in altri termini, il comportamento causativo del danno si ricollega alla grave inosservanza di quei doveri di diligenza professionale  e di perizia che devono far capo comunemente ai responsabili di un ufficio tecnico,  avendo il C. commesso un  “errore” di valutazione del tutto ingiustificabile, in quanto frutto, come detto, della mancata applicazione di “elementari conoscenze tecniche”. E la rilevanza pratica di siffatto errore sarebbe, per la Procura, di tutta evidenza, in rapporto alla dedotta possibilità per gli uffici comunali di richiedere, una volta ultimata l’opera, la revisione in aumento del contributo di concessione, giacché la prassi seguita dall’UTC del Comune di OMISSIS era quella di effettuare il calcolo del contributo sul costo di costruzione di opere private esclusivamente sulla base del progetto e del computo metrico presentato dall’impresa in via preventiva. In altre parole, un eventuale errore compiuto in quel momento ad opera del responsabile dell’Ufficio Tecnico (nella specie, appunto, il convenuto C.) non sarebbe stato, in concreto, emendabile da altri in un successivo momento. In replica alle argomentazioni difensive sviluppate in fase di invito, la Procura precisava inoltre, quanto alla proponibilità dell’azione erariale, che essa non si sarebbe prescritta giacché, in primo luogo, si verserebbe nella specie in tema di occultamento doloso del danno, sicché il dies a quo ai fini del computo del termine prescrizionale andrebbe individuato nella data in cui l’ente ha avuto conoscenza della relazione tecnica disposta nell’ambito del procedimento penale al quale fu sottoposto l’ex sindaco del comune di OMISSIS. Infatti, l’intero incartamento relativo al procedimento amministrativo di rilascio della concessione edilizia de qua, fu a suo tempo integralmente prelevato e trattenuto dalla Procura del Tribunale di Milano,  nell’ambito delle indagini condotte a carico dell’ex Sindaco del Comune di OMISSIS nel procedimento n° 9293/00, con la conseguenza che l’ente locale potè accedere alla documentazione relativa al suddetto procedimento penale e, in particolare, alla relazione tecnica  dell’arch. M. che evidenziava le  descritte responsabilità riferibili al tecnico comunale, solo dopo il 20.1.2003, data di notifica “dell’avviso di fissazione dell’udienza preliminare” conseguente alla richiesta di rinvio a giudizio da parte del PM. Inoltre, ad avviso della Procura, in tema di esigibilità in via amministrativa dei presunti oneri dovuti dalla concessionaria a titolo di contributo sul costo di costruzione, lo spirare del termine di prescrizione decennale entro il quale l’Amministrazione può richiedere detti maggior oneri rappresenterebbe il dies a quo del  termine per l’esercizio dell’azione di responsabilità amministrativa. Con memoria depositata in data 20.7.2007 si costituiva il convenuto, esponendo: in rito, di ritenere la Procura attrice decaduta dal potere di esperire l’azione erariale in considerazione del mancato rispetto del termine di 120 gg. ai fini dell’emissione dell’atto di citazione; nel merito, di ritenere anzitutto prescritta l’azione erariale, risalendo i fatti in contestazione al 1992; di aver cessato il proprio servizio presso il Comune di OMISSIS in data 31.7.1995,  prima dell’ ultimazione  lavori, avvenuta in data 18.9.1995, di cui alla concessione edilizia rilasciata alla R. s.r.l., osservando - dopo aver premesso che, ai fini della determinazione del contributo sul costo di costruzione, egli si era necessariamente riferito al computo metrico estimativo presentato in via preventiva dalla R. s.r.l. - che l’eventuale realizzazione di interventi più gravosi e/o  l’utilizzo di materiali diversi e più costosi di quelli indicati nel computo metrico preventivo, avrebbero potuto e dovuto essere accertati successivamente alla conclusione dei lavori dai dipendenti comunali che gli erano subentrati una volta collocato a riposo per raggiunti limiti di età. Detti dipendenti comunali, invece, neppure una volta ultimata l’opera avrebbero verificato la corrispondenza di quanto realizzato a quanto indicato nel computo metrico preventivo, precludendo così la possibilità di un’eventuale revisione in aumento del contributo sul costo di costruzione, né, venuti a conoscenza della perizia dell’Arch. M., in alcun modo si attivarono per richiedere alla R. la differenza tra il contributo sul costo di costruzione pretesamene dovuto e quello determinato in sede di rilascio di concessione edilizia; di ritenere erronei e inadeguati i criteri seguiti nella perizia del CTU e nella nota del Comune di OMISSIS, ai fini del calcolo del contributo di costruzione, in ragione dell’utilizzo di tabelle utili al diverso fine della liquidazione dei compensi professionali degli ingegneri e degli architetti, nonché dell’inclusione nel computo di interventi (interrati, parcheggi pubblici, etc.) in realtà non considerabili, e viceversa (assistenze murarie agli impianti), e, infine, della circostanza che i conteggi realizzati con i criteri corretti condurrebbero anzi a constatare che il costo di costruzione sul quale va calcolato il contributo dovuto fu, nella specie, quantificato dal convenuto in misura addirittura più favorevole all’amministrazione comunale di quanto non fosse consentito di fare; da ultimo, di rifiutare il contraddittorio sull’asserita discrepanza fra la superficie dell’area dichiarata dalla proprietà e que......