DECENTRAMENTO DEL CATASTO E ATTIVITA’ DI RECUPERO DELL’ARRETRATO



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CRITERI PER L’APPLICAZIONE DEL DL 168/2004



































































































Deliberazione n Deliberazione n. 21/2004/G REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione centrale del controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato nell’Adunanza del Collegio I dell’11 giugno 2004 * * * Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con R.D. 12 luglio 1934, n. 1214; vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20, e, in particolare, l’art. 3, comma 4, in base al quale la Corte dei conti svolge il controllo sulle ge­stioni delle amministrazioni pubbliche, verificandone la legittimità e la regolarità, il funzionamento degli organi interni, nonché la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge, valutando comparativamente costi, modi e tempi dell’azione ammini­strativa; vista la deliberazione della Sezione del controllo n. 49/2001/G, con la quale è stato approvato il programma del controllo successivo sulla gestione per l’anno 2002; vista la relazione, in data 28 aprile 2004, concernente l’indagine  “Decentramento del Catasto. Attività di recupero dell’arretrato”; vista l’ordinanza in data 11 maggio 2004 con la quale il Presidente della Sezione ha deferito la pronunzia sulla predetta relazione al I Collegio della Sezione stessa, convocandola per il giorno 11 giugno 2004; vista la nota n. 231/04/G in data 12 maggio 2004, con la quale il Dirigente del Servizio di segreteria ha provveduto ad inviare copia della relazione di deferimento e dell’ordinanza di convocazione del cui avve­nuto recapito risulta ricevuta depositata in atti: -         al Ministero dell’economia e delle finanze -         Gabinetto; -         Servizio di controllo interno (Se.C.In.); -         Dipartimento delle politiche fiscali; -         Agenzia del Territorio, Direzione generale; -         Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato; considerato che sono state presentate le seguenti memorie: -         prot. 47095, datata 7 giugno 2004, con la quale l’Agenzia del Territorio, richiamata la svolta funzionale determinata dall’istituzione dell’Agenzia e premesso che molti processi oggetto dell’indagine non sono autonomamente gestibili dall’Agenzia stessa (decentramento e revisione degli estimi), sottolinea che le attività di recupero dell’arretrato costituiscono una fondamentale tappa del più ampio progetto di costituzione dell’anagrafe dei beni patrimoniali e che il termine del 1999 per l’azzeramento dell’arretrato si riferiva soltanto all’attribuzione di rendita alle unità immobiliari urbane; richiama le principali innovazioni, le finalità e gli effetti conseguiti in tema di automazione delle banche dati, come pure le maggiori criticità che permangono per il decentramento (mobilità del personale e diseconomie di scala), nonché gli strumenti di supporto alle scelte politiche resi disponibili per la revisione degli estimi, nell’ambito di un catasto dei valori a base patrimoniale; -         prot. 1908/2004/DPF/UAF, datata 8 giugno 2004, con la quale il Diparti­mento per le Politiche Fiscali presenta un quadro generale delle attività e delle problematiche riguardanti la costituzione dell’anagrafe dei beni immobiliari (CABI) ed il decentramento delle funzioni catastali, nonché dei risultati consuntivati in merito alla revisione degli estimi ed all’evoluzione del processo di automazione; -         memoria presentata dal Servizio di controllo interno (Se.C.In.), con la quale si illustrano i risultati dei monitoraggi effettuati in merito all’andamento dell’arretrato che, anche sulla base dei relativi correttivi proposti, ne confermano l’azzeramento entro il 2004; la memoria richiama gli obiettivi raggiunti e le criticità (in particolare, approvazione della norma primaria e condivisione da parte dei comuni) evidenziate in tema di revisione degli estimi nonché ai fini del decentramento delle funzioni (smaltimento completo dell’arretrato, mobilità, carenze del modello e dei tempi originariamente previsti); considerato che per l’Amministrazione convocata sono presenti in aula: -         Per il Ministero dell’economia e delle finanze – Servizio di controllo interno: il Dott. Michele Nardone, Dirigente; la Dr.ssa Dora Del Prete (funzioni dirigente); -         Per il Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento politiche fiscali: la Dr.ssa Rosa Russo, Dirigente Generale; l’Ing. Daniela Principi, Dirigente; -         Per l’Agenzia del territorio: il Dott. Mario Picardi, Direttore; la Dr.ssa Marina Brillante, Dirigente; il Dott. Angelo Isidoro, Dirigente; udito il relatore Cons. Diodoro Valente; sentiti i rappresentanti dell’Amministrazione, e precisamente: -         La Dr.ssa Russo, evidenzia l’azione di stimolo esercitata dall’indagine; sottolinea che gli indicatori di deflusso dell’arretrato sono totalmente positivi; richiama la rinnovata attenzione prestata all’individuazione ed all’andamento degli indicatori di qualità, alla predisposizione di tutti gli strumenti per il decentramento, con particolare cura per la problematica......