DECRETO DI ESPROPRIO NON NOTIFICATO



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PARERE ANTIRUST PER AFFIDAMENTI IN HOUSE



































































































N N. 5529/2008 Reg. Dec. N.  8495  Reg. Ric. Anno 2007 R  E  P  U  B  B  L  I  C  A     I  T  A  L  I  A  N  A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO    Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la seguente D E C I S I O N E Sul ricorso r.g.n. 8495/2007 proposto in appello da Anas spa, in persona del l.r.p.t., nonché Ufficio Territoriale del Governo di Teramo, in persona del l.r.p.t., rappresentati e difesi dall’Avvocatura Generale dello Stato, presso i cui uffici ope legis in Roma domiciliano alla via dei Portoghesi n.12; contro Bruno Adriani e Emilia Bruni, rappresentati e difesi dagli avvocati Luigi Di Liberatore e Giuseppe Massi, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Giuliano Bologna in Roma alla via Merulana n.234; e nei confronti di Impresa Cogei spa, in persona del l.r.p.t., non costituita,  e di ATI Mambrini Costruzioni srl-De Sanctis spa, in persona del l.r.p.t., rappresentate e difese dagli avvocati Giancarlo Navarra e Lucrezia Vaccarella, con studio in Roma al Piazzale  Porta Pia n.121 presso il primo; per l’annullamento della sentenza n.278/2007 depositata in data  29 maggio 2007 con la quale il TAR Abruzzo L’Aquila ha accolto parzialmente il ricorso proposto dagli odierni appellati per l’annullamento di atti espropriativi e di occupazione nonché per il risarcimento del danno. Visto il ricorso con i relativi allegati; Visto l’atto di costituzione in giudizio di Adriani e Bruni e di Ati Mambrini- De Sanctis; Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese; Relatore alla udienza pubblica del 17 ottobre 2008 il Consigliere Sergio De Felice; Uditi gli avvocati delle parti, come da verbale di causa; Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue; FATTO Con ricorso proposto innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per l’Abruzzo-L’Aquila gli appellati, proprietari di un appezzamento di terreno sito in agro di Castellato (TE) interessato dalla esecuzione di lavori di costruzione della variante della s.s.10 tra Teramo e Giulianova, hanno impugnato gli atti di approvazione del progetto dell’opera pubblica e di occupazione di urgenza per l’esecuzione dei lavori, chiedendo anche la declaratoria della intervenuta scadenza dei termini della disposta occupazione di urgenza e la condanna al risarcimento del danno. Il giudice di prime cure ha dichiarato la tardività del ricorso per l’annullamento degli atti approvativi del progetto e di occupazione mentre lo ha accolto per quanto riguarda la declaratoria della intervenuta scadenza dei termini di occupazione di urgenza, con condanna al risarcimento del danno, poiché la procedura avrebbe dovuto essere conclusa entro il 14 novembre 2005. Preso atto della intervenuta irreversibile trasformazione e della mancata emissione nei termini previsti del decreto di esproprio e che l’amministrazione non aveva neanche adottato atto di acquisizione sanante ai sensi dell’art. 43 DPR 327 del 2001, il primo giudice ha quindi accolto la richiesta di condanna al risarcimento del danno. Avverso tale sentenza propone appello l’ANAS spa, che deduce la erroneità della impugnata sentenza, nel punto in cui ha ritenuto che non sia stato adottato alcun atto di esproprio entro il 14 novembre 2005; infatti, al contrario, in data 7 novembre 2005 la Prefettura di Teramo ha emanato il decreto di esproprio rep.n.1844 registrato in data 10 novembre 2005 al n.2987 serie III A e quindi anteriormente alla scadenza dei termini previsti. Si deduce che ai fini di legge ciò che interessa è che nei termini si sia avuta la adozione dell’atto e non anche la sua notifica. Si sono costituiti gli appellati proprietari, chiedendo il rigetto dell’appello  in quanto l’atto di esproprio non è stato notificato nei termini, riproponendo i motivi dichiarati assorbiti, ma in sostanza sostenendo la tardività del decreto di esproprio; si oppongono inoltre alla produzione della nuova documentazione in appello. Si è costituita l’ATI Mambrini Costruzioni srl De Sanctis spa che insiste per l’accoglimento dell’appello. Alla udienza pubblica del 17 ottobre 2008 la causa è stata trattenuta in decisione. DIRITTO 1.L’appello è fondato. La questione oggetto della presente controversia riguarda - al fine di ritenere non sussistente la illegittima occupazione degli immobili - la tempestività dell’intervento del decreto di esproprio, che sarebbe stato soltanto adottato ma non anche notificato nei termini previsti (14 novembre 2005). La parte appellante sostiene che, attesa la natura di atto non recettizio del decreto di esproprio, entro il termine previsto del 14 novembre 2005 avrebbe dovuto essere soltanto adottato il relativo provvedimento (adottato in realtà in data 7 novembre 2005 e registrato in data 10 novembre 2005), e non anche necessariamente comunicato. Al proposito, si è affermato che, per quanto riguarda l’effetto traslativo della proprietà pubblica, esso si verifica dalla data della denuncia del decreto e indipendentemente dalla successiva notificazione del decreto medesimo, la quale, rispetto al decreto, avente natura di atto non recettizio, non è elemento integrativo, né requisito di validità, né condiz......