DEFINIZIONE DEI TEMPI DI PAGAMENTO



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Durata massima della reggenza affidata ai vicesegretari



































































































N N. 02346/2010 REG.SEN. N. 00162/2010 REG.RIC. N. 00197/2010 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA Sui ricorsi numero di registro generale 162 del 2010 e 197 del 2010, proposti da: Confcommercio - F.I.P.E. e Angem, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, rappresentati e difesi dagli avv.ti Carlo Piccirillo, Katia Giardini, con domicilio eletto presso l’avv.to Katia Giardini in Torino, corso San Martino, 4; Eutourist Serv-System s.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avv.to Carlo Cotto, elettivamente domiciliata presso il suo studio in Torino via Botero n. 17; contro Azienda Ospedaliero-Universitaria "S.Giovanni Battista di Torino", in persona del Direttore Generale pro tempore, rappresentata e difesa dall'avv.to Silvia Di Palo, con domicilio eletto presso l’avv.to Silvia Di Palo in Torino, corso Bramante, 88; Regione Piemonte, non costituita; per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, quanto al ricorso n. 162 del 2010: l'art. 19, commi 2 e 5, del capitolato generale d'oneri per la fornitura di beni e servizi e l'art. 19, penultimo comma, del capitolato speciale d'appalto, richiamati dal bando della "GARA 2" (nn. 437315 di gara e 0363369594 di C.I.G.), procedura aperta di appalto pubblico di servizi, indetta il 31/8/2009, dalla Regione Piemonte - Azienda Ospedaliero-Universitaria "San Giovanni Battista di Torino", per la gestione globale del servizio di ristorazione e nutrizione collettiva per degenti, dipendenti e altri utenti dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria San Giovanni Battista di Torino per un periodo di anni quattro, così come rettificati con avvisi inviati alla GUCE il 10/12/2009; nonché i capitolati generali d'oneri per la fornitura di beni e servizi e speciale d'appalto, il bando che li richiama, e ogni qualsivoglia altro atto presupposto, consequenziale e connesso. quanto al ricorso n. 197 del 2010: della determinazione n. 1294/3427/60/2009 del 10.12.2009 con cui stono stati modificati l'art. 19 del Capitolato Generale e l'art. 19 del Capitolato Speciale di Appalto relativo alla procedura aperta per la gestione globale del servizio di ristorazione e nutrizione collettiva per degenti, dipendenti e altri utenti dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria San Giovanni Battista di Torino per un periodo di anni quattro - n. di gara 437315 - n. C.I.G. 03624173F7; nonché degli atti tutti antecedenti, preordinati, consequenziali e comunque connessi. Visti i ricorsi con i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Azienda Ospedaliero-Universitaria "S.Giovanni Battista di Torino" e di Azienda Ospedaliero-Universitaria "San Giovanni Battista di Torino"; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 8 aprile 2010 la dott.ssa Paola Malanetto e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO Le associazioni di categoria ricorrenti hanno adito l’intestato TAR impugnando gli atti in epigrafe e deducendo di avere una prima volta impugnato il bando relativo alla medesima gara per la declaratoria di nullità ed iniquità, ai sensi dell’art. 7 del d.lgs. n. 231/2002, delle clausole del capitolato generale d’oneri relative al termine di pagamento e alla decorrenza e misura degli interessi per il caso di ritardo, e per l’adozione dei consequenziali provvedimenti idonei ad eliminare gli effetti dannosi dei medesimi. Il Tar Piemonte, con sentenza n. 3260/09, ha accolto il ricorso. Con avviso di rettifica inviato alla G.U.C.E. il 10.12.2009 l’azienda ospedaliera ha modificato la clausola prevedendo che le parti, in sede di successiva stipulazione del contratto, avrebbero contrattato i termini di pagamento e il saggio degli interessi di mora, avuto riguardo alla corretta prassi commerciale, alla natura del servizio oggetto del contratto, ai flussi finanziari di cassa in entrata a disposizione dell’azienda e ai tempi tecnici necessari alle verifiche dell’esistenza del debito (liquidazione fatture). Le associazioni ricorrenti lamentano una elusione della decisione n. 3260/09, essendo stato spostato il momento di contrattazione in deroga alla vigente normativa ad una fase successiva all’aggiudicazione, così eludendo la possibilità di tutela inibitoria tramite le associazioni di categoria, prevista dalla legge. Lamentano le associazioni ricorrenti la violazione di......