DEFINIZIONE DI AREA EDIFICABILE



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INCOSTITUZIONALI LE SANZIONI PREVISTE DAI COMMI DA 588 A 590 DELLA FINANZIARIA 2007



































































































Ordinanza 41/2008 Ordinanza 41/2008 GIUDIZIO DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE Presidente BILE - Relatore GALLO Camera di Consiglio del 30/01/2008    Decisione  del 25/02/2008 Deposito del 27/02/2008   Pubblicazione in G. U. 05/03/2008 Norme impugnate:     Art. 11 quaterdecies, c. 16°, del decreto legge 30/09/2005, n. 203, convertito con modificazioni in legge 02/12/2005, n. 248; art. 36, c. 2°, del decreto legge 04/07/2006, n. 223, convertito in legge 04/08/2006, n. 248. Massime:            32131   32132   32133   32134                                                                            Titoli:                                                                                                                                                    Atti decisi:          ord. 313 e 613/2007                                                                                                ORDINANZA N. 41 ANNO 2008 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: -  Franco                                                         BILE                 Presidente -  Giovanni Maria                                            FLICK                   Giudice -  Francesco                                        AMIRANTE                    “ -  Ugo                                                 DE SIERVO                  “ -  Paolo                                                           MADDALENA                “ -  Alfio                                                 FINOCCHIARO             “ -  Alfonso                                                        QUARANTA                   “ -  Franco                                                         GALLO                         “ -  Luigi                                                MAZZELLA                   “ -  Gaetano                                                      SILVESTRI                   “ -  Sabino                                                         CASSESE                     “ -  Maria Rita                                        SAULLE                        “ -  Giuseppe                                                     TESAURO                     “ -  Paolo Maria                                     NAPOLITANO               “ ha pronunciato la seguente ORDINANZA nei giudizi di legittimità costituzionale degli artt. 11-quaterdecies, comma 16, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito, con modificazioni, dall'art. 1 della legge 2 dicembre 2005, n. 248, e 36, comma 2, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale), convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, promossi con ordinanza depositata il 30 agosto 2006 dalla Commissione tributaria regionale del Lazio, nel giudizio vertente tra il Comune di Ladispoli e la s.r.l. Valcannuta 1990, e con ordinanza depositata il 16  marzo 2007 dalla Commissione tributaria provinciale di Piacenza, nel giudizio vertente tra la s.r.l. Ecuba ed il Comune di Castell'Arquato, rispettivamente iscritte al n. 313 ed al n. 613 del registro ordinanze 2007 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 18 e n. 36, prima serie speciale, dell'anno 2007.     Visti gli atti di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri;     udito nella camera di consiglio del 30 gennaio 2008 il Giudice relatore Franco Gallo.     Ritenuto che, nel corso di un giudizio di appello avente ad oggetto la sentenza con cui il giudice di primo grado aveva rigettato il ricorso proposto da una società a responsabilità limitata avverso due avvisi di liquidazione e accertamento in rettifica dell'ICI relativa agli anni 1993 e 1994, la Commissione tributaria regionale del Lazio, con ordinanza pronunciata il 17 gennaio 2006 e depositata il 30 agosto 2006 (r.o. n. 313 del 2007), ha sollevato – in riferimento agli artt. 53 e 3 della Costituzione, «nonché» ai principi di ragionevolezza, razionalità e non contraddizione – questioni di legittimità costituzionale degli artt. 11-quaterdecies, comma 16, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito, con modificazioni, dall'art. 1 della legge 2 dicembre 2005, n. 248, e 36, comma 2, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale), convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248;     che, secondo quanto premesso in punto di fatto dal giudice rimettente: a) con gli avvisi impugnati, il Comune di Ladispoli aveva rettificato, ai fini dell'imposta comunale sugli immobili (ICI), il valore di «alcuni terreni agricoli» della suddetta società, stimandoli in base al loro valore venale in comune commercio, invece che in base alle rendite agricole risultanti dal catasto; b) i terreni erano inseriti in una zona (“M2”) qualificata come edificabile dal piano regolatore generale, ma per la quale non erano rilasciabili permessi di costruire, perché non assistita da strumenti urbanistici attuativi del piano generale; c) la Commissione tributaria provinciale di Roma aveva rigettato il ricorso proposto dalla società avverso la menzionata rettifica di valore ed aveva affermato nella sua decisione che la ricorrente non a......