DEFINIZIONE DI AREE E TARIFFE DEI PARCHEGGI



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GARE: DA ESCLUDERE L'IMPRESA CONTROLLATA DA UNA SOCIETA' NON PARTECIPANTE



































































































Tar Lazio - Sezione II - Sentenza 17 dicembre 2008-2 gennaio 2009 n Tar Lazio - Sezione II - Sentenza 17 dicembre 2008-2 gennaio 2009 n. 19 Presidente Tosti - Relatore Russo       Ritenuto in fatto che, con deliberazione n. 44 del 28/03/1996, successivamente modificata, il Consiglio comunale di Roma approvò i criteri per la determinazione e la modulazione della tariffa della sosta dei veicoli nelle zone di parcheggio individuate, ai sensi dell'art. 7, commi 8 e 9 Cod. strad., come di particolare rilevanza urbanistica; Rilevato che la Sezione, con la sentenza n. 5218 del 28/05/2008, ha annullato, su ricorso giurisdizionale proposto dal Codacons e consorti, la deliberazione consiliare n. 104 dell'1/03/2004, d'integrazione della precedente deliberazione n. 46/96, perché incluse tra le zone di particolare rilevanza urbanistica l'area Ostiense X-C con installazione di parcheggi a pagamento senza riservare alcun'area a parcheggio libero; Rilevato altresì che il Comune di Roma ha reputato di dar seguito alla sentenza n. 5218/2008, anzitutto disponendo, con atto di indirizzo del Sindaco in data 30/05/2008, la sospensione degli atti di tariffazione di tutte le zone, nonché l'istituzione di una Commissione per stabilire una nuova disciplina della sosta tariffata; Rilevato inoltre che, con deliberazione n. 257 del 08/08/2008 la Giunta Comunale di Roma ha approvato la nuova perimetrazione delle zone di particolare rilevanza urbanistica e la nuova disciplina per la sosta tariffata; Rilevato quindi che l'Assoc. Italiana Ambiente e consorti adiscono questo Giudice, con il ricorso in epigrafe, impugnando la deliberazione n. 257/2008 e gli atti presupposti, all'uopo deducendo due articolati gruppi di censure; Considerato in diritto che, sussistendone i presupposti indicati dalla legge e su conforme richiesta delle parti, il ricorso in epigrafe è assunto in decisione dal Collegio affinché si statuisca con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 9 della L. 205/2000; Considerato al riguardo che si può prescindere da ogni considerazione sull'ammissibilità del ricorso in epigrafe, in quanto esso non ha pregio alcuno e va rigettato; Considerato altresì che è pur vero l'assunto attoreo, secondo cui la citata sentenza n. 5218/2008 s'è occupata soltanto del sistema dei parcheggi relativo al quartiere Ostiense in Roma, ossia per quanto di ragione alla pretesa azionata in quella sede, ma ciò non preclude, una volta che la P.A. soccombente abbia riemanato in conformità in parte qua al giudicato, che essa riesamini ab imis tutta la disciplina tariffaria e la dislocazione delle zone di particolare rilevanza urbanistica, estendendo, con statuizione latamente discrezionale in sé non manifestamente irrazionale, i principi posti dalla sentenza stessa anche alle zone non investite dal predetto giudicato; Considerato inoltre che siffatta estensione, riguardando dati ed elementi non direttamente implicati dal giudicato di cui alla sentenza n. 5218/2008, ben può essere apprezzata ex novo in modo da omogeneizzare il trattamento delle zone non prese in esame dalla sentenza stessa con quello inerente al quartiere Ostiense, essendo incongruo e non confacente ai normali canoni di buona amministrazione e di razionalità e proporzionalità dell'agire amministrativo fissare le novità discendenti dal giudicato solo per un quartiere, lasciando tutti gli altri sotto la previgente disciplina, specie se quest'ultima è della medesima qualità di quella che ha indotto la Sezione ad annullare in parte qua la deliberazione n. 104/2004; Considerato pure che il nuovo sistema di tariffazione discende non solo dal predetto giudicato, ma soprattutto da una sospensione della previgente disciplina, disposta e prodromica all'istituzione di una apposita Commissione di studi, che a sua volta ha prodotto un attento accertamento sui flussi di traffico e di rotazione della sosta, non smentiva o revocava in dubbio, alla luce di serie argomentazioni, dai ricorrenti in questa sede; Considerato anche che tali studi hanno suggerito un nuovo sistema di tariffazione e di disciplina della sosta con criteri irriducibili al previgente sistema, che rimane perciò superato da una statuizione altrettanto discrezionale, ancorché conforme a legge, quanto quella che a suo tempo fissò le precedenti deliberazioni; Considerato, infine e quanto alle spese del presente giudizio, che giusti motivi ne suggeriscono l'integrale compensazione tra tutte le parti; P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, Sezione Seconda, respinge il ricorso n. 11047/2008 in epigrafe. Spese compensate. La presente sentenza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.   ......