DIFFIDA OBBLIGATORIA PER VIOLAZIONI INAIL SANABILI



(continua a leggere)


PAGAMENTI SUPERIORI A 10.000 EURO: PRECISAZIONI



































































































DIREZIONE CENTRALE RISCHI DIREZIONE CENTRALE RISCHI Ufficio Entrate e Vigilanza Prot. 60010.21/08/2007.0006695 Roma, 21 agosto 2007 ALLE STRUTTURE CENTRALI E TERRITORIALI   Oggetto: Sanzioni amministrative e diffida obbligatoria di cui all’art. 13 del D.Lgs. n. 124/2004 – Estensione del potere di diffida al personale amministrativo degli enti previdenziali.   Si fa seguito alla circolare n. 86 del 17 dicembre 2004 “Razionalizzazione delle funzioni ispettive in materia di previdenza sociale e di lavoro” emanata dall’Istituto in materia di potere di diffida obbligatoria ed alla successiva corrispondenza sull’argomento[1]. Al riguardo, si comunica che la Legge 3 agosto 2007, n. 123, recante “Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia”[2] , ha esteso il potere di diffida di cui all’art. 13 del D.Lgs. n. 124/2004, anche al personale amministrativo degli istituti previdenziali, che accerti d’ufficio violazioni amministrative sanabili, ai sensi dell’art. 13 della legge n. 689/1981[3] . In merito, si rammenta che la normativa citata in oggetto nel disciplinare la diffida alla regolarizzazione delle inosservanze comunque sanabili, fissando il relativo termine,  limitava detto potere  ai soli illeciti amministrativi accertati dagli ispettori e, solo in tal caso, il datore di lavoro era ammesso a pagare come sanzione il minimo previsto dalla legge. Detta agevolazione di pagamento della sanzione minima a seguito di diffida obbligatoria non era, invece, prevista nel caso in cui la violazione fosse stata rilevata dai funzionari amministrativi, i quali attivavano direttamente la procedura sanzionatoria di cui alla legge n. 689/1981. Il recente provvedimento, a decorrere dal 25 agosto 2007,  prevede l’agevolazione al pagamento della sanzione minima a seguito di diffida obbligatoria anche nel caso in cui la violazione sia rilevata dai funzionari amministrativi. Pertanto, anche per le violazioni formali rilevate d’ufficio - che sono prevalentemente quelle rilevate dal personale amministrativo allorquando il datore di lavoro, spontaneamente, ma oltre i termini, effettua denunce obbligatorie all’Istituto – deve essere applicata l’agevolazione al pagamento della sanzione minima  a seguito di diffida obbligatoria, così come disciplinato dalla circolare n. 86/2004. Conseguentemente, gli operatori di Sede provvederanno ad inserire manualmente l’importo della sanzione agevolata, pari al minimo previsto dalla legge, ovvero, ad un quarto della sanzione, se la medesima è stabilita in misura fissa. Si rappresenta, infine, che a breve saranno apportate le opportune implementazioni procedurali.   p. IL DIRETTORE CENTRALE       DOTT. MARIO LO POLITO Note 1 - Nota della Direzione Centrale Rischi del 2.7.2007: “Sanzioni amministrative e diffida obbligatoria di cui all’art. 13 del D.Lgs. n. 124/2004. ordinanze di archiviazione emesse dalla DPL”. 2 - Gazzetta Ufficiale n. 185 del 10 agosto 2007. 3 - Art. 4, comma 6, della Legge 3 agosto 2007, n. 123. ......