DIMISSIONI CONSIGLIERI E CONDIZIONI PER SCIOGLIMENTO CONSIGLIO



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NON VI E' GETTONE DI PRESENZA PER LA CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO



































































































N N. 07166/2009 REG.DEC. N. 05993/2009 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente DECISIONE Sul ricorso numero di registro generale 5993 del 2009, proposto da: Comune di San Michele al Tagliamento, rappresentato e difeso dagli avv. Enrico Vedova, Francesco Saverio Bertolini, con domicilio eletto presso Enrico Vedova in Roma, via Tarvisio N.3; contro Robertino Driusso, Marco Cecchetto, Pasqualino Codognotto, Federica Della Torre, Alfredo Francesconi, Elena De Biasi, Luca Marchesan, Giuseppe Morsanuto, Daniele Nadalin, Alessandro Pitaccolo, rappresentati e difesi dagli avv. Paolo Stella Richter, Zeno Forlati, con domicilio eletto presso Paolo Stella Richter in Roma, viale Mazzini,12; nei confronti di Prefetto di Venezia, Ministero dell'Interno, rappresentati e difesi dall'Maurizio Borgo, domiciliata per legge in Roma, via dei Portoghesi, 12; Orlando Mason, rappresentato e difeso dall'avv. F. Gaetano Scoca, con domicilio eletto presso Franco Gaetano Scoca in Roma, via G.Paisiello, 55; per la riforma della sentenza del T.A.R. VENETO - VENEZIA: SEZIONE I n. 02172/2009, resa tra le parti, concernente della sentenza del T.a.r. Veneto - Venezia: Sezione I n. 02172/2009, resa tra le parti, concernente MANCATO AVVIO PROC.SCIOGLIMENTO-SURROGA CONSIGLIERI COM.LI DIMISSIONARI (MCP)..   Visto il ricorso in appello con i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Robertino Driusso; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Marco Cecchetto; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Pasqualino Codognotto; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Federica Della Torre; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Alfredo Francesconi; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Elena De Biasi; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Luca Marchesan; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Giuseppe Morsanuto; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Daniele Nadalin; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Alessandro Pitaccolo; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Prefetto di Venezia; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero dell'Interno; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Orlando Mason; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 23 ottobre 2009 il dott. Nicola Russo e uditi per le parti gli avvocati Bertolini, Stella Richter, Scoca, Forlati e Vedova; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:   FATTO In data 8 giugno 2009, il Consigliere Comunale sig. Mason Orlando si presentava presso l’ufficio protocollo del Comune di San Michele al Tagliamento depositando una nota con la quale - evidenziato di aver in precedenza sottoscritto, unitamente ad altri consiglieri, un atto nel quale manifestava la volontà di dimettersi dalla carica di Consigliere Comunale e che il detto atto non era stato ancora presentato all’amministrazione - provvedeva alla revoca delle proprie dimissioni. Successivamente, sempre il giorno 8 giugno 2009, il sig. Driusso Robertino, persona all’uopo delegata, presentava all’ufficio protocollo del Comune di San Michele al Tagliamento l’atto di dimissioni sottoscritto dai Consiglieri Comunali Cecchetto Marco, Codognotto Pasqualino, Dalla Torre Federica, De Biasi Elena, Driusso Robertino, Francesconi Alfredo, Marchesan Luca, Mason Orlando, Morsanuto Giuseppe, Nadalin Daniele, Pitaccolo Alessandro. Le dimissioni venivano presentate al fine di ottenere lo scioglimento del consiglio comunale ai sensi di quanto previsto dall’art. 141, primo comma, lett. b) n. 3 del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267. Il Sindaco del Comune di San Michele al Tagliamento, ritenendo che il numero dei consiglieri comunali dimissionari fosse inferiore a quello prescritto dall’ articolo art. 141, primo comma, lett. b) n. 3 del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267 per procedere allo scioglimento del Consiglio Comunale, lo convocava in seduta straordinaria per procedere, ai sensi dell’articolo 38, comma 8, del D.Lgs 267/2000, alla surroga dei dimissionari. Il Vice Segretario Incaricato del Comune di San Michele al Tagliamento inviava gli atti alla Prefettura di Venezia la quale, con nota del 11 giugno 2009 aderendo al parere espresso dal Ministero dell’Interno in pari data, riteneva di non dover procedere all’avvio della procedura di scioglimento del Consiglio Comunale. L’organo consigliare procedeva, con delibera n. 12 giugno 2009 n. 57, alla surroga dei consiglieri dimissionari Driusso Robertino, Cecchetto Marco, Codognotto Pasqualino, Dalla Torre Federica, De Biasi Elena, Francesconi Alfredo, Marchesan Luca, Morsanuto Giuseppe, Nadalin Daniele e Pitaccolo Alessandro con i signori Del Sal Carlo, Tallon Alfio, Biasin Nicolino, Vio Tarcisio, Tollon Luca, Selvaggi Paolo, Armonia Marcello, Pittana Claudia, Pagotto Patrizia e Suma Franco. Avverso il mancato avvio del procedimento di scioglimento del Consiglio Comunale ricorrevano al TAR Veneto i signori Driusso Robertino, Cecchetto Marco, Codognotto Pasqualino, Dalla Torre Federica, De Biasi Elena, Francesconi Alfredo, Marchesan Luca, Morsanuto Giuseppe, Nadalin Daniele e Pitaccolo Alessandro. I ricorrenti chiedevano, in particolare, l’annullamento delle note della Prefettura di Venezia, del parere del Ministero degli Interni (il cui contenuto era, all’epoca, sconosciuto), degli atti di assunzione al protocollo del Comune di San Michele al Tagliamento delle dichiarazioni di revoca delle dimissioni del sig. Orlando Mason, della convocazione del Consiglio Comunale e della conseguente delibera di surroga adottata dal Consiglio Comunale del Comune di San Michele al Tagliamento. Successivamente, con motivi aggiunti, i ricorrenti impugnavano anche la nota del Vice Segretario Incaricato del Comune di San Michele al Tagliamento con la quale si erano trasmessi gli atti alla Prefettura di Venezia e il parere reso dal Ministero degli Interni (del quale avevano avuto successiva contezza). Si costituivano in giudizio l'Amministrazione Comunale e l’Amministrazione degli Interni – Prefetto di Venezia, instando per l'infondatezza nel merito del proposto gravame. Con sentenza - resa in forma semplificata - n. 2172/2009 del 1° luglio 2009 depositata il 9 luglio 2009, la Prima Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, ha accolto il ricorso. Avverso la prefata decisione ha proposto appello il Comune di San Michele al Tagliamento deducendone l'erroneità e l'ingiustizia e chiedendone l'annullamento e/o la riforma, con conseguente rigetto del ricorso proposto in primo grado. Il tutto, con vittoria delle spese ed onorari . L’amministrazione appellante ha, altresì, chiesto l’adozione di provvedimento cautelare ante causam. Provvedimento concesso con decreto del Consigliere Delegato n. 3647 del 15 luglio 2009 con il quale veniva altresì fissata la camera di consiglio per la trattazione dell’appello cautelare. Si sono costituiti i signori Driusso Robertino, Cecchetto Marco, Codognotto Pas......