DINIEGO DI CONCESSIONE PER IMPIANTI PUBBLICITARI



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ELEZIONI 12 E 13 GIUGNO: RIPARTO DELLE SPESE ELETTORALI



































































































         N.1411/04 Reg. Sent. REPUBBLICA    ITALIANA N.              Reg. Ric. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO   Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia ‑ Sezione I, ha pronunciato la seguente sentenza sul ricorso n. 296 del 2004 proposto da Pubblicità Foggetti di Antonio e Francesco Foggetti s.n.c., in persona dei legali rappresentanti pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Raffaele Grassi e Massimo Vernola, ed elettivamente domiciliata presso lo studio del secondo, sito in Bari, via Dante, n. 97; CONTRO il Comune di Bari, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall’avv. Augusto Farnelli ed elettivamente domiciliato presso gli uffici dell’Avvocatura Comunale, siti in Bari, Via Marchese di Montrone, n. 5; PER L’ANNULLAMENTO previa concessione di idonee misure cautelari: - della nota del Comune di Bari – Ripartizione Tributi del 20/11/2003, prot. n. 1556, con il quale si comunicava, fra l’altro, alla Pubblicità Foggetti in relazione a n. 7 istanze di autorizzazione alla installazione di impianti pubblicitari su suolo pubblico, contraddistinte con le ricevute nn. 318, 319, 320 e 321 del 9/5/2002 e con le ricevute nn. 275, 276 e 277 del 14/11/2000, che per le istanze presentate dopo la scadenza del vecchio Piano degli impianti persiste l’impossibilità al prosieguo dell’iter autorizzatorio per mancanza dello strumento tecnico (P.G.I.P.); - della nota del Comune di Bari – Ripartizione Tributi del 25/11/2003, prot. n. 1577, con il quale si comunicava alla Pubblicità Foggetti in relazione a n. 48 istanze del 18/11/2003 di autorizzazione alla installazione di impianti pubblicitari su suolo pubblico, contraddistinte con le ricevute dal n. 11 al n. 58, che la relativa istruttoria potrà essere effettuata solo dopo l’approvazione de nuovo Piano Generale degli Impianti Pubblicitari da parte del Consiglio Comunale in sostituzione di quello scaduto, ai sensi dell’art. 24 del vigente Regolamento Comunale sulla Pubblicità e Pubbliche affissioni comma 1 lett. a); - dei rispettivi pareri espressi dalla Conferenza di Servizio del 9/10/2003 delle Ripartizioni Tecniche del Comune di Bari interessate al rilascio dei pareri sull’impiantistica pubblicitaria e di ogni altro atto ad essi preordinato, connesso o consequenziale, ancorché non conosciuto; Visto il ricorso e i relativi allegati; Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune di Bari; Vista la memoria difensiva depositata in giudizio dal Comune di Bari in data 12/3/2004; Visti gli atti tutti del giudizio; Relatore nella camera di consiglio, del giorno 17 marzo 2004, il Referendario dott.ssa Federica Cabrini; Uditi i difensori presenti delle parti in causa, come da verbale; Rilevato che nella medesima camera di consiglio il Collegio, chiamato a pronunciare sulla domanda incidentale di sospensione dei provvedimenti impugnati, ha deciso di definire immediatamente il giudizio nel merito, con sentenza in forma abbreviata, dandone comunicazione ai difensori presenti delle parti in causa; Rilevato in fatto e considerato in diritto quanto segue. FATTO E DIRITTO 1. Rilevato che la ricorrente espone di aver presentato numerose istanze per la concessione di suolo pubblico per impiantistica pubblicitaria che il Comune ha rigettato, in mancanza del nuovo Piano Generale degli Impianti Pubblicitari, non ancora adottato, senza esaminarle nel merito. Rilevato che parte ricorrente lamenta: I) Violazione di legge: art. 7 l. 241/1990; Eccesso di potere per difetto di istruttoria. Mancata comunicazione dell’avvio del procedimento, atteso che tutti i provvedimenti impugnati sono stati adottati senza aver preventivamente comunicato l’avvio del procedimento; II) Eccesso di potere per difetto di istruttoria e carenza dei presupposti; Difetto di motivazione; Ingiustizia manifesta; Contraddittorietà; Sviamento di potere; Violazione art. 3 D.Lgs. n. 507/1993; Violazione artt. 41 e 97 Cost., atteso che la mancata approvazione del nuovo piano triennale, scaduto da oltre cinque anni, non può assolutamente giustificare il comportamento del Comune, in quanto, in attesa di tale evento, la materia deve continuare ad essere regolamentata dal precedente piano o dai principi dettati in materia dalle leggi in vigore e dal regolamento comunale. La P.A. sostiene che finché non verrà formalmente approvato il nuovo Piano generale non sarà consentito autorizzare l’installazione di nuovi impianti, ma la perdurante inerzia del Comune ha permesso allo stesso di trarne beneficio in virtù della situazione di monopolio pubblico nel settore delle affissioni dirette; invero, la mancata approvazione del Piano può comportare solo che le istanze siano sottoposte a valutazione sulla base di molteplici interessi (di ordine pubblico, di sicurezza, di natura estetica, panoramica, ambientale, edilizia …) sottesi alla disciplina applicabile, ma non può tradursi in un “blocco” delle autorizzazioni alla installazione di nuovi impianti. Il disposto di cui all’art. 36, comma 8, del D.Lgs. n. 507/1993 va poi posto in relazione al comma 2, di talché una volta trascorso il termine l’adozione del regolamento e, quindi, anche del Piano generale, la P.A. è tenuta ad istruire comunque le istanze; III) Violazione di legge: artt. nn. 3 e 8 l. n. 287/1990 e 41 Cost.; Eccesso di potere per erronea motivazione, atteso che l’attività di prestazione di servizi di affissione pubblicitaria costituisce attività di impresa ai sensi dell’art. 41 Cost.; invero, si tratta delle prestazioni di un servizio destinato a soddisfare i bisogni individuali del singolo utente e, per di più, i rapporti tra il prestatore del servizio e gli utenti si espl......