DIPENDENTE SOCIETÀ IN HOUSE COMPONENTE COMMISSIONE DI GARA



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Vie private a uso pubblico



































































































N N. 02241/2011 REG.PROV.COLL. N. 11171/2010 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 11171 del 2010, integrato da motivi aggiunti, proposto da: Soc Coop Sociale 29 Giugno Onlus, in persona del legale rappresentante pro tempore, in proprio e quale mandataria capogruppo della costituenda Ati con la Soc. Cooperativa Parco di Veio, rappresentata e difesa dagli avv. Giuseppe Naccarato, Luciano Mastrovincenzo, con domicilio eletto presso lo studio di quest’ultimo in Roma, via di Val Fiorita, 90; contro Comune di Roma, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Antonio Graziosi, domiciliato presso l’Avvocatura dell’Ente in Roma, via Tempio di Giove, 21; nei confronti di Società Roma Multiservizi S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv. Damiano Lipani, Francesca Sbrana, Antonella Fellini, con domicilio eletto presso Studio Legale Lipani & Partners in Roma, via Vittoria Colonna, 40; per l'annullamento - della determinazione del Comune di Roma n. 2332 in data 16.11.2010, avente ad oggetto l’aggiudicazione definitiva in favore della Roma Multiservizi s.p.a. della gara per l’affidamento del servizio globale di pulizia, manutenzione e presidio delle aree a verde pubblico e degli arenili di Castel Porziano per il triennio 2010/2012; - della nota prot. SC/277940 in data 22.11.2010; - di ogni altro atto comunque connesso e coordinato, anteriore e conseguente e , in particolare, della determina del 27 aprile 2010 n. 938, con la quale è stata nominata la Commissione giudicatrice;   Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio di Comune di Roma e di Roma Multiservizi S.p.A.; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 23 febbraio 2011 il dott. Giampiero Lo Presti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO La società ricorrente ha impugnato l’aggiudicazione definitiva dell’appalto indicato in oggetto in favore della Soc. Roma Multiservizi, assumendone l’illegittimità in ragione del vizio della composizione della commissione aggiudicatrice per violazione dell’art. 84 comma 8 del d.lgs. 163/06. Si assume in particolare l’illegittimità della nomina, come componente, della dr.ssa Luigia Bagnato, dipendente della società Zetema Progetto Cultura s.r.l., che, in quanto soggetto esterno alla organizzazione della stazione appaltante, avrebbe dovuto essere selezionato nei modi e secondo i criteri previsti dal comma 8 dell’art. 84 citato e, quindi, prescelto sulla base di un elenco di professionisti candidati fornito dal corrispondente ordine professionale. Con i motivi aggiunti, proposti a seguito dell’accesso agli atti, contesta poi la violazione dell’art. 84 comma 2 del d. lgs. 163/2006 in ragione dell’asserito difetto di competenza dello stesso membro della commissione rispetto all’oggetto dell’appalto. Si sono costituiti in giudizio per resistere al gravame sia Roma Capitale che la società controinteressata. Alla pubblica udienza del giorno 23 febbraio 2011 la causa è stata trattenuta per la decisione nel merito. DIRITTO Con il ricorso principale la ricorrente assume l’illegittimità della commissione di gara, per violazione dell’art. 84 comma 8 del d. lgs n. 163/2006 per la presenza di un componente esterno non scelto dalla stazione appaltante nell’ambito di un elenco formato sulla base di rose di candidati forniti dagli ordini professionali. La censura è destituita di fondamento. In punto di fatto va infatti premesso che la dr.ssa Luigia Bagnato è stata nominata componente della commissione de qua come dipendente della società Zetema s.p.a., società in house del Comune di Roma con compiti di gestione dei musei e delle attività culturali e di spettacolo e di promozione turistica, distaccata presso il Dipartimento X del Comune con funzioni di coordinamento su progetti e allestimenti di manifestazioni ludiche-scolastiche e culturali su aree verdi. Assumono i resistenti che, ai fini dell’applicazione della norma richiamata, i dipendenti delle società in house possono essere equiparati ai funzionari comunali, in ragione del vincolo che lega la società all’organizzazione comunale. La questione interpretativa che si pone ai fini della definizione del giudizio è quindi quella di stabilire se il primo inciso del comma 8 dell’art. 84 del codice dei contratti pubblici, per il quale i commissari diversi dal presidente devono essere selezionati fra i funzionari della stazione appaltante, debba essere letto come riferito esclusivamente ai dipendenti di ruolo dell’amministrazione comunale, ovvero se siano da ritenersi funzionari tutti i soggetti preposti a vario titolo ad organi o uffici riconducibili direttamente o indirettamente all’amministrazione comunale, benchè non dipendenti dell’amministrazione medesima. In proposito va premesso che , per copiosa elaborazione giurisprudenzi......